Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
8 Mag 2019

Arte e Salute al Mercatale della Vallesanta

Scritto da: Daniela Bartolini

Sono passati quasi quattro anni dall’inaugurazione del Mercatale della Vallesanta, la mostra-mercato dei piccoli produttori alimentari e artigianali locali, biologici e naturali che valorizza il territorio montano nelle sue caratteristiche paesaggistiche e culturali. Una promozione e valorizzazione dei beni culturali che vuole avere una valenza strategica nel processo di crescita del territorio come comunità ed […]

Sono passati quasi quattro anni dall’inaugurazione del Mercatale della Vallesanta, la mostra-mercato dei piccoli produttori alimentari e artigianali locali, biologici e naturali che valorizza il territorio montano nelle sue caratteristiche paesaggistiche e culturali. Una promozione e valorizzazione dei beni culturali che vuole avere una valenza strategica nel processo di crescita del territorio come comunità ed anche in termini economici, certi che uno sviluppo sostenibile del territorio trova un punto di partenza e di forza nello sviluppo di attività economiche connesse al patrimonio culturale. Un’occasione importante per quelle aree spesso giudicate svantaggiate da un punto di vista geografico, come le aree montane, ma che sono anche ricche di saperi, coese, comunità vitali.

Come la Vallesanta, una delle parti più selvagge del Casentino, su cui si affaccia il sacro Monte de La Verna che ospita il santuario francescano, ed è anche luogo di tradizioni, associazioni, piccole aziende agricole biologiche e contemporaneamente meta da anni di un nuovo popolamento.

E la ProLoco di Corezzo è una delle pro loco più attive del Casentino, che ha saputo fare della propria tradizione culinaria un evento anche di richiamo turistico con la Sagra del tortello alla lastra e una risorsa economica attraversa la quale migliorare, conservare, dare servizi al proprio territorio.

arte-e-salute-mercatale-vallesanta

Lo spazio espositivo vicino alla piccola scuola di montagna di Corezzo, è il luogo dove si intrecciano le molte attività di questa comunità in sinergia con le amministrazioni locali, l’Ecomuseo del Casentino, la Cooperativa InQuiete, le associazioni del territorio e la neonata cooperativa di comunità. Il fine è di produrre effetti positivi e durevoli in termini di sviluppo sostenibile, di nuova imprenditorialità e di occupazione qualificata, nonché di favorire lo sviluppo turistico e commerciale di queste aree, consentendo processi di crescita qualitativa economica e sociale.

Il Mercatale con i suoi consueti appuntamenti annuali, in primavera, in autunno e in estate durante la sagra del tortello, è diventato un importante occasione di incontro in cui si recupera il significato profondo di “mercato” che è relazione, racconto, condivisione del sapere, socializzazione, storia. Un mercato ma prima di tutto un’esperienza: contatto, conoscenza, relazione diretta con i produttori e con chi abita questo territorio di montagna. Accanto ai produttori e artigiano, escursioni per conoscere l’ambiente a passo lento, spazi gioco, discipline olistiche, momenti conviviali, laboratori, conferenze.

“Abbiamo lavorato intensamente sui contenuti che ci interessano per questa edizione, con l’intenzione di andare anche oltre – ci racconta Leylah Saroyan, che fa parte del direttivo della Pro Loco di Corezzo e coordina il progetto Mercatale – Che significa anche cercare di coinvolgere e portare qui più persone. Abbiamo dato più forza alla comunicazione, valorizzando il mercato e i suoi produttori anche a livello di immagine, ad esempio raccontando quotidianamente sulla nostra pagina Facebook i produttori e gli artigiani che troverete il 12 maggio.

In questi anni si è creato un bel gruppo di partecipanti, un mercato così completo per varietà e qualità dei prodotti non esisteva prima in Casentino e non è facile trovarlo neanche il altre zone. La sua creazione era un’esigenza largamente condivisa. Questo è il riscontro che abbiamo avuto. Siamo piccoli e questo ci dà anche anche motivazione a crescere e impegnarci”.

Il Mercatale non offre solo prodotti di qualità ma anche esperienze e, come da tradizione, buon cibo da condividere, come quello del pranzo di domenica che prevede ravioli di ricotta ed erbette, degustazione con formaggi, salse, miele dei produttori del mercatale, cecina alle erbe di campo, torta della nonna… Tutti prodotti del territorio di grande qualità.

Riconosciuta anche come FestaSaggia, cioè come festa che nasce per valorizzare, promuovere e tutelare il paesaggio, i prodotti e il patrimonio culturale locale con un’attenzione virtuosa alla riduzione, riciclo e smaltimento dei rifiuti, il Mercatale di quest’anno ha deciso si di mettersi ancora più in gioco su questo fronte, eliminando completamente l’usa e getta per le stoviglie, anche se di materiale riciclabile.

“Poi – prosegue Leylah – ci saranno due appuntamenti importanti, con Hubert Bosch di Remedia e il Dott. Franco Berrino che parlerà in particolare di alimentazione e salute in quello che immaginiamo come una chiacchierata interattiva”.

Hubert condurrà i partecipanti in un’escursione sensoriale alla scoperta dello spirito degli alberi, che ci invita al ritorno in Natura attraverso l’incontro profondo con gli alberi per imparare a guardare e sentire queste generose creature con occhi nuovi.

#IoNonMiRassegno speciale Natale

|

COP25: i genitori di tutto il mondo lanciano un appello urgente

|

GEN Ucraina, una rete di ecovillaggi per uscire dall’isolamento

|

Tibet Festival: al via un lungo viaggio sul tetto del mondo

|

“Mamme imprenditrici, voglio raccontare le vostre storie!”

|

Circolo Wood: il ristorante solidale che crea comunità – Io faccio così #271

|

COP25: tra la “capitolazione” e la “speranza” vinca l’azione

|

IT.A.CÀ, il primo Festival itinerante di Turismo Responsabile racconta l’Italia del futuro