4 Giu 2019

La Valgrande si appresta a diventare la montagna dell’escursionismo per tutti

Scritto da: Diego Garassino

La Valgrande in provincia di Verbania sia appresta a diventare la capitale dell’escursionismo a piedi e in bicicletta, con una serie di eventi articolati tra l’8 e il 16 giugno. Fra questi anche la presentazione di un percorso destinato a escursionisti diversamente abili.

La provincia di Verbania sta vivendo un periodo di grande spolvero per merito del Parco Nazionale della Val Grande: l’area selvaggia più estesa d’Italia.
Infatti, dopo essere finita sul grande schermo grazie al film “La terra Buona” di Emanuele Caruso, che proprio in Val Grande mostra le scene di natura più spettacolari, si appresta a ospitare la Settimana Nazionale dell’Escursionismo e il 12° raduno nazionale di ciclo-escursionismo.
L’evento è organizzato dal CAI – Club Alpino Italiano e curato dal Coordinamento delle Sezioni Est Monte Rosa.

Si prevedono oltre 20 iniziative escursionistiche e 8 ciclo-escursionistiche all’interno dei confini del parco o nelle zone limitrofe. Eventi che vanno dalle esperienze più semplici a quelle più impegnative che coinvolgeranno più giorni e che si terranno dall’8 al 16 giugno.
A tutto ciò si accompagneranno convegni sui temi della natura e della vita in montagna. Le sedi degli incontri saranno il teatro “il Maggiore” di Verbania, il Castello di Vogogna, il Teatro Galletti di Domodossola.

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Lo scenario naturalistico invece è la Val Grande: l’area selvaggia più grande d’Italia, a sua volta affacciata su una delle più evocative montagne Europee, il Monte rosa, che con i suoi 4.634 della punta Dufour è la seconda vetta più alta delle Alpi e il massiccio più esteso, e che proprio grazie alle sue dimensioni, comprende 9 delle 20 maggiori vette alpine.

Articolatissimo anche il programma escursionistico che prevede ovviamente uscite prettamente naturalistiche e altre per le quali l’accento cade sugli aspetti culturali ed economici in senso lato. Anche il versante sportivo è esteso su una ampia gamma di difficoltà che vanno dall’esperienza di pochi kilometri e poche ore a escursioni molto più lunghe e suddivise in più giorni.

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Evocativi i titoli di alcune escursioni: “Con gli occhi pieni di lago” , E01 – da Cannero al Sacro Monte di Ghiffa, escursione facile che prevede un percorso con continui panorami sul Lago Maggiore; “Vita di montagna e vita d’arme”, E24 – Cheglio, Monte Carza, Viggiona, Cheglio, una gita alla portata di molti, che permette di raggiungere i resti della “Linea Cadorna”: una linea fortificata costruita prima dello scoppio della I° Guerra Mondiale; “Paesi antichi della Piana del Toce”, E24 – Masera e le sue frazioni, un itinerario turistico che permette di vedere come la vita contadina e le case signorili sono armoniosamente inseriti nell’ambiente ancora oggi coltivato; “Una cresta vertiginosa sospesa nel verde”, E12 – Ruspesso, Monte Faiè, Colma di Vercio, Cima Corte Lorenzo. Il percorso si snoda lungo la cresta che collega il Monte Faiè alla cima Corte Lorenzo e offre splendidi panorami sui laghi Maggiore, Orta e Mergozzo, sulla stessa ValGrande e sui 4000 del Monte Rosa e del Vallese.

A partire dal 13 giugno poi prenderà il via la dodicesima edizione del raduno nazionale di ciclo-escursionismo. Il programma è di tutto rispetto: 8 escursioni per tutti i gusti e per ogni condizione atletica e anche in questo caso, sono suggestivi i titoli: ad esempio “Luoghi dove immaginare la vita dei nostri “Ragazzi del 99”, “Alla riscoperta della bassa Val Toce” oppure “Monte Falò: un luogo di meditazione per tutti”. Tutte le informazioni dettagliate si possono trovare sul sito web che il CAI ha dedicato alla manifestazione.

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Fedele alla sua tradizione che predilige la partecipazione alla competizione, Il CAI approfitterà della grande occasione per presentare il nuovo sentiero della Valgrande destinato agli escursionisti diversamente abili.
Un’iniziativa lodevole, per rendere fruibili a tutti i panorami e le sensazioni ineffabili che solo la montagna sa regalare. Infatti se da un lato i palpiti più intensi sono suscitati dalle gesta eroiche di alpinisti straordinari, non si deve dimenticare che l’ambiente montano può essere goduto da molti entro i confini dei propri limiti. Renderlo disponibile a tutti, è una scelta di civiltà che merita di essere imitata.

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