2 Lug 2019

Migranti: la vera emergenza deve ancora arrivare

Scritto da: Redazione

Si parla tanto del caso Sea Watch, ma troppo poco degli effetti del cambiamento climatico, che nei prossimi decenni spingeranno decine di milioni di persone a emigrare. Intanto, nel giorno più caldo della storia francese recente, la gendarmeria spruzza lacrimogeni in faccia ai manifestanti per l'ambiente. Ecco alcune riflessioni del movimento Fridays For Future.

Salva nei preferiti

Ora che si è placato (un po’) il tifo da stadio attorno al caso SeaWatch, proviamo a ragionarci un po’ più pragmaticamente, se non cinicamente. In questi ultimi anni, le partenze sono diminuite rispetto al picco del 2015, ma ciò che ci aspetta da qui al 2050 sarà la migrazione di (almeno) 200 milioni di persone a causa del surriscaldamento globale, un dato previsto già oggi dall’IPCC che dovrebbe farci riflettere.

migrantiIn tante zone del mondo, soprattutto a latitudini inferiori a quella europea, le conseguenze dell’emergenza climatica sono già ora più concrete che mai:

 

  • il lago Chad si è ridotto del 90% negli ultimi anni. Una volta confinava con quattro stati, ora è all’interno di uno stato solo;
    – milioni di abitanti in India sono in piena crisi idrica in seguito all’ultima ondata di calore oltre i 50°C;
    – 1 miliardo di persone si affida ai ghiacciai dell’Himalaya come serbatoio idrico. Cosa farà tutta questa gente se, a un certo punto, si ritroverà senza acqua?

 

Teniamolo bene a mente quando siamo convinti che “tanto le conseguenze del climate change avvengono lontano da noi”. O che non ci riguarderanno per i prossimi 50 anni.

 

La giustizia climatica è una delle premesse da cui nasce Fridays For Future e dev’essere necessariamente la base di partenza nell’azione di mitigazione dell’emergenza climatica. Tanti paesi che non hanno contributo all’emissione di CO2 per secoli stanno invece subendo le peggiori conseguenze. Anche perché tutto questo non è più questione di se, ma è questione di quando.

 

A proposito del clamore che alcuni argomenti suscitano (e altri meno): lo stesso giorno in cui la capitana Carola Rackete è stata arrestata dalla polizia italiana, oltralpe succedeva un altro fatto davvero rilevante di cui è stata protagonista la polizia francese e di cui quasi nessuno ha parlato.

 

A Parigi, degli attivisti francesi per il clima seduti e pacifici sono stati inondati di gas lacrimogeno, nella maniera più diretta possibile. Questo è lo Stato che ci proteggerà dall’emergenza climatica? Ma è lo stesso Stato di quel Macron che si batte strenuamente ad ogni vertice per ottenere la decarbonizzazione?

 

Sempre lo stesso giorno in cui avveniva tutto ciò e nello stesso posto, in Francia, è stato battuto il nuovo record di temperatura massima mai registrata: 45,9 gradi, a giugno, battendo il vecchio record di 44,1 gradi dell’agosto 2003.

 

Questa non è la “nuova normalità”. Si tratta solo dell’inizio del collasso climatico e dell’emergenza climatica. Guarda il video e chiediti: chi sta difendendo chi?

 
https://www.youtube.com/watch?v=BLj6kW04AoY
 

 

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Scettici, attiviste, ansiosi, scienziate: si può parlare di clima senza “scannarsi”?
Scettici, attiviste, ansiosi, scienziate: si può parlare di clima senza “scannarsi”?

Con Alberea si pianta il futuro adottando o regalando un albero
Con Alberea si pianta il futuro adottando o regalando un albero

Siccità in Sicilia, la regione in zona rossa per carenza d’acqua
Siccità in Sicilia, la regione in zona rossa per carenza d’acqua

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Aurore boreali, Sar, che succede ai nostri cieli? – #937

|

La VegToria, la nuova fattoria vegana sulle alture di Genova

|

Olga Karatch: “Contro la guerra patriarcale, dobbiamo dare voce alle donne per la pace”

|

WWOOFing all’Ecosfera: un viaggio alla scoperta della permacultura e di connessioni umane

|

Favola Industriale Blues: con l’arte si racconta cosa accade intorno al polo petrolchimico di Siracusa

|

Dalla Sardegna arriva l’intelligenza artificiale locale e sostenibile che “parla” con le piante

|

Mindful eating: l’approccio a un’alimentazione consapevole promosso da Marina e Paola

|

A Capaci nasce MuST23, un museo interattivo come luogo di riscatto civile e sociale

string(9) "nazionale"