10 Set 2019

Disoccupazione? A Ovada nasce il coworking per i giovani che non vogliono emigrare

Scritto da: Lorena Di Maria

A Ovada uno spazio interamente dedicato ai giovani: per dare una risposta alla crescente disoccupazione giovanile nasce “L’HUB - Sviluppo coworking”, un incubatore per la contaminazione di idee tra le imprese e le nuove generazioni che favorisce forme di imprenditorialità e che si fa promotore di nuove opportunità sul territorio. condividi

Si chiama “L’HUB – Sviluppo coworking”, uno spazio per l’innovazione dove i giovani saranno protagonisti e avranno la possibilità di interagire, formarsi professionalmente e cooperare con esperti, aziende e startup.

 

Il progetto nasce per dare una risposta concreta alla crescente necessità di creare opportunità di lavoro e auto-imprenditorialità sul territorio ovadese, per evitare che i giovani emigrino verso centri di maggiore dimensione, ma non solo. Recenti statistiche hanno evidenziato dati pressochè allarmanti a proposito dell’aumento progressivo della disoccupazione giovanile sul territorio: secondo il Centro per l’Impiego di Acqui Terme – Ovada, infatti, le assunzioni dei giovani dall’anno 2008 al 2016 sono calate oltre il 50% e parallelamente è stato rilevato un aumento di contratti precari, anche di durata brevissima, e la diminuzione di professioni autonome.

 disoccupazione-giovanile-ovada-nasce-coworking-giovani-non-vogliono-emigrare

Proprio per questo motivo il nuovo centro vuole essere un luogo dove i giovani possano crescere e allo stesso tempo dove possa crescere in loro una maggior fiducia verso il futuro.
L’Hub si svilupperà intorno al coworking: non solo attraverso la condivisione di spazi, ma come incubatore di idee, punti di vista differenti, creazioni, strategie e soprattutto opportunità lavorative.
Insomma, sarà un luogo dedicato all’empowerment giovanile, definito proprio come «uno spazio realizzato per i giovani e dai giovani che non vogliono lasciare il nostro territorio, ma sognano di realizzare i propri progetti», come si legge sul sito. Perché, lo sappiamo bene, ogni giovane che rimane è una risorsa da valorizzare poichè preziosa e unica nel suo genere.

 

Il nuovo Hub è stato pensato dalla Fondazione Casa di Carità Arti e Mestieri che offre servizi di orientamento, formazione ed accompagnamento al lavoro, in collaborazione con numerose realtà del territorio di Ovada, Acqui Terme e Alessandria e con il sostegno della Fondazione SociAL.
Un insieme di realtà che attraverso il nuovo Hub intendono garantire la crescita professionale e sociale dei giovani, promuovendo quindi lo sviluppo e l’innovazione dei territori.

 disoccupazione-giovanile-ovada-nasce-coworking-giovani-non-vogliono-emigrare-2

Il progetto è stato avviato sulla base delle precedenti esperienze “Hub in progress”, finanziata da Compagnia di San Paolo, e “FabLab ColLABorazioni”, il laboratorio di fabbricazione digitale aperto a tutti che offre spazi, macchinari e strumentazioni per sviluppare progetti individuali, comunitari ed imprenditoriali.
Iniziative che coinvolgono il territorio di Acqui Terme e Ovada per sviluppare economie di rete come nuova forma di imprenditorialità e organizzazione del lavoro per rigenerare processi produttivi storici e avviarne di nuovi.

 

Saranno proprio i giovani lo stimolo per una maggior competitività delle aziende esistenti. L’animazione dei territori sarà rivolta infatti verso due direzioni: da un lato la vocazione all’impresa, dall’altro la ricerca di una nuova identità culturale e produttiva per il Comune ovadese che spazi tra agricoltura, turismo e nuove forme di artigianato locale di qualità. Perchè il futuro dei territori ha bisogno dei giovani e della loro unica ed inconfondibile forza di spirito innovativo.

 

 

Foto copertina
Didascalia: Giovani e territorio
Autore: Unsplash
Licenza: CCO Creative Commons

 

Articolo tratto da Piemonte che Cambia

Alessandria - Vuoi cambiare la situazione
del lavoro in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
Condannare il caporalato per tutelare i diritti dei lavoratori nei campi
Condannare il caporalato per tutelare i diritti dei lavoratori nei campi

A La Spezia inaugura “Casa Riders”: un rifugio per i lavoratori su due ruote
A La Spezia inaugura “Casa Riders”: un rifugio per i lavoratori su due ruote

Dalle donne per le donne: in cucina per l’inclusione, oltre la violenza di genere
Dalle donne per le donne: in cucina per l’inclusione, oltre la violenza di genere

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Fa molto caldo – #553

|

Wagner Group: cosa sappiamo della milizia privata che combatte fra le fila russe (e non solo)?

|

Francesca Cinquemani torna al sud per coltivare lavanda e rilanciare la sua terra

|

Queen of Sheba: una coppia di naturalisti sulle tracce di una rara orchidea australiana

|

Confcooperative, la giornata delle cooperative e alcune novità dal mondo che unisce comunità ed economia

|

Friend of the Earth, in missione per salvare dall’estinzione il lemure cantante del Madagascar

|

Homers: con il co-housing la rigenerazione urbana si fa comunità – Io Faccio Così #358

|

È nata Robin Food, la cooperativa di rider sostenibile che vuole rivoluzionare il mondo delle consegne