Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
28 Feb 2020

ExpArt Studio&Gallery: l’arte contemporanea nel cuore del Casentino

Offrire al territorio qualcosa di bello che prima non c’era, generando interesse intorno all’arte e creando nuove opportunità anche professionali per le persone della valle. Con quest’obiettivo è nata a Bibbiena la ExpArt Studio&Gallery, galleria e spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea. A distanza di qualche anno, abbiamo risentito la fondatrice, Silvia Rossi, per un aggiornamento sulle attività legate a questo progetto.

«Quando la redazione di Italia che Cambia mi ha intervistato per la prima volta mio figlio aveva 13 mesi… esattamente l’età che ha ora il mio secondo bambino!». Una coincidenza che fa sorridere me e Silvia Rossi, che abbiamo richiamato per un aggiornamento sulla sua ExpArt Studio&Gallery, di cui ci aveva parlato ben cinque anni fa. Da allora, oltre ad aver allargato la sua famiglia, Silvia ha infatti portato avanti la sua galleria e spazio espositivo dedicato all’arte contemporanea a Bibbiena.

Silvia Rossi nella sua ExpArt Studio&Gallery

Fondata nel 2010, ExpArt Studio&Gallery è nata con l’idea di creare uno spazio per la divulgazione dell’Arte Contemporanea in Casentino, un territorio con un grande retaggio storico e artistico. Per questo motivo la galleria espone principalmente opere di giovani artisti emergenti creando così una vetrina sul mondo dell’Arte Contemporanea e offrendo ai visitatori un’ampia visuale di quello che rappresenti oggi il “fare arte”, attraverso la continua ricerca tra giovani talenti e artisti affermati.

Nella video intervista qui sotto, girata qualche anno fa, Silvia spiega cosa differenzia la sua attività da una galleria d’arte tradizionale ed il desiderio che l’ha portata ad intraprendere questo progetto: offrire al territorio qualcosa di bello che prima non c’era, creando intorno all’arte nuove opportunità anche professionali per le persone della valle.

Cosa è successo da allora e come si è evoluto il progetto? «Negli ultimi anni, da quando ci siamo sentiti, fortunatamente l’attività della galleria è andata crescendo – mi racconta Silvia – Non solo in termini meramente economici, ma soprattutto in qualità sia degli eventi che degli artisti rappresentati! Continua ad essere un settore estremamente difficile certo, ma speriamo di proseguire lungo questa strada!».

Chiedo quindi a Silvia di spiegarmi meglio quali sono le principali difficoltà che ha incontrato in questi anni e, più in generale, le criticità che si trova ad affrontare chi lavora nel mondo dell’arte. «Le difficoltà sono di tipo economico e culturale e riguardano principalmente la volontà delle persone di spendere e investire nel settore delle arti applicate. Per questo credo sia importante trasmettere il valore aggiunto del “comprare arte”: non significa solo aggiungere un oggetto di design in casa ma appoggiare e comprendere un “mondo” che vive di ricerca, di pensiero, di sentimento e di “artigianalità”. Il mestiere dell’artista, e di conseguenza tutti i mestieri legati alle arti, faticano ad essere riconosciuti come ambiti professionali e sempre più vengono associati al mondo dell’hobbistica. E a volte la responsabilità è degli operatori stessi».

Malgrado le difficoltà le proposte della ExpArt Studio&Gallery riscuotono interesse sul territorio. «Le persone che frequentano la galleria e le sue attività collaterali (mostre, corsi, etc) sono le più disparate: si va dalla classica figura del collezionista, alla persona che compra occasionalmente, a chi frequenta l’ambiente per il gusto di parlare di arte e a chi vuole mettersi in gioco, imparando le tecniche pittoriche. Non ci sono ceti sociali, solo persone: bambini, insegnanti, pensionati, professionisti… Quello che accomuna i miei “clienti” è la passione per l’arte, o a volte anche solo la curiosità! Ma è proprio dalla curiosità che nasce tutto!».

Dopo le ultime due fiere di Torino e Milano, è ora in preparazione uno degli eventi più importanti della galleria: una grande mostra dedicata all’arte italiana emergente in Austria – La grande bellezza – giunta alla sua quinta edizione. «Ripartirà inoltre la programmazione degli eventi a Poppi, presso la ex-chiesa di San Lorenzo e per il prossimo autunno prevedo anche di ripartire con i corsi, che erano stati sospesi per un anno dato l’arrivo di un piccolo “aiutante”. Ci saranno comunque molte altre novità, di cui non svelo ancora i dettagli, ma invito tutti a seguirci sui nostri canali social Facebook e Instagram o tramite la nostra newsletter!».

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Surgisphere e gli studi sull’Idrossiclorochina – Io Non Mi Rassegno #152

|

Allevatori che ballano coi lupi (e coi cani da guardiania)

|

Il progetto R2020: intervista a Sara Cunial

|

“Cambio vita e coltivo canapa industriale”: Francesco Procacci e il suo ritorno alla terra

|

Altipiano: le maestre del bosco che in cinque mesi hanno ribaltato la loro scuola – Scuola che Cambia #2

|

Che cos’è e come funziona la nutripuntura

|

Adotta il tuo Orto, scegli quali verdure seminare e aspettale a casa!

|

Imprese: come stringere partnership vincenti ed evitare clamorosi errori