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24 Lug 2020

Un Giro degli Ecovillaggi d’Italia per sperimentare nuovi modi di vivere

Tornato in Italia dopo aver trascorso i mesi del lockdown nella giungla di Panama con una comunità di persone di nazionalità differenti, Lorenzo Olivieri ha deciso di dar vita insieme all'organizzazione di cui fa parte ad un Giro degli ecovillaggi italiani. L'obiettivo? Conoscere da vicino le esperienze di vita comunitaria e in natura avviate nel nostro Paese e supportare le persone in transizione ad avvicinarsi a queste realtà e a nuovi modi di vivere.

Fare un’esperienza di vita negli ecovillaggi italiani per poi supportare le persone alla ricerca di un modo di vivere più naturale e sostenibile in un percorso di avvicinamento alla vita comunitaria e in natura. È questa l’idea alla base del Giro degli Ecovillaggi d’Italia, un progetto ideato da Lorenzo Olivieri, fondatore dell’associazione culturale e compagnia di Viaggi Mistici CHAKRUNA, che abbiamo intervistato.

Raccontaci come e quando è nata l’idea di organizzare il Giro degli ecovillaggi italiani, di cui Italia che Cambia è medipartner.
Il 15 giugno mi trovavo sul volo organizzato dalla Farnesina di ritorno in Italia dalla Giungla di Panama. Cercavo di vivere il momento presente e ancora non ero del tutto cosciente del nuovo potenziale futuro che avrei potuto vivere in Italia. Stavo infatti tornando nel mio paese dopo oltre sette mesi di viaggio in Sud e Centro America, di cui tre mesi vissuti in quarantena nella giungla, con una comunità di persone provenienti da 16 nazioni differenti.

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In questo periodo di convivenza nella natura mi sono aperto ad una nuova visione dell’esistenza – appunto in ecovillaggio – e ho trascritto in un diario le mie vicissitudini e le consapevolezze acquisite, pensando che queste potessero essere di ispirazione anche per altre persone. Così mentre volavo sopra l’oceano, mi ripetevo: “Sto tornando in Italia e voglio confrontare la mia esperienza con quella di comunità che vivono nella natura anche nel mio paese”. Sì, ma quali e quanti sono quelli che possiamo chiamare Ecovillaggi in Italia? È dunque da questa domanda che è partito tutto.

La comunità che si è ritrovata nella giungla di Panama nei mesi scorsi

La missione di questo progetto è legata anche alla pandemia attuale e, più in generale, a questo particolare momento storico. Puoi spiegarci i motivi che animano il Giro degli Ecovillaggi italiani?
Appena sono tornato in Italia, confrontandomi con amici, colleghi e collaboratori ho constatato che le persone hanno sofferto molto in casa nei mesi scorsi e ho ricevuto numerose richieste di persone interessate a scoprire cosa significa vivere in un ecovillaggio. In molti, poi, mi hanno chiesto di visitare gli ecovillaggi Italiani, proprio per mettere in relazione la mia esperienza a Panama con le realtà italiane.

La cosa certa del mondo è il cambiamento e la vita ci sta indirizzando verso nuovi modelli di esistenza. Noi ci stiamo preparando a questo anche attraverso il Giro degli Ecovillaggi d’Italia, che nasce dunque per tre motivi:

  1. Ogni crisi arriva per una ragione e se è giunta una pandemia che ha colpito principalmente gli esseri umani è perché è la natura stessa che ci implora di cambiare.
  2. La società così come l’abbiamo costruita fino ad ora è arrivata ad un “punto di svolta”. È assolutamente necessario rivedere tutti i nostri valori e passare dall’individualismo sfrenato e dalla competizione alla cooperazione.
  3. Tutti noi sappiamo come funzionano gli avvertimenti. Ad esempio: quando si manifesta un problema fisico nel nostro corpo, non facciamo finta di niente e continuiamo a viaggiare o a lavorare, ma ci fermiamo per un periodo e poi se siamo intelligenti cambiamo il nostro stile di vita. Ecco adesso questa situazione è accaduta a livello globale: ci siamo fermati ed ora è giunto il momento di una evoluzione del nostro modo di vivere. Se le persone e le organizzazioni non lo faranno, avranno perso un’opportunità importante per migliorare notevolmente il proprio stile di vita.

In cosa consiste il Giro?
Il giro consiste nello scoprire e comunicare online e con futuri libri la vita negli ecovillaggi d’Italia e confrontarla con le stesse realtà all’estero. Il progetto ha la missione non solo di stilare una lista di ecovillaggi italiani ma di sceglierne tre – che diventeranno base dei “Chakruna Retreats Centers” – e collaborare per farli crescere e sostenere, anche creando una guida da pubblicare. L’obiettivo è quello di diventare mediatori tra gli ecovillaggi e chi decide di vivere esperienze prolungate in comunità nella natura, lavorando anche in smartworking. Vogliamo aiutare le persone che sono in transizione da una vita totalmente cittadina ad una anche in armonia con la natura.

Comunità in natura

Quali sono gli ecovillaggi che visiterete?
Di seguito condividiamo con voi il primo calendario degli ecovillagggi che visiteremo. Attualmente siamo circa 40 persone (chiamati Ambassador) divise in diversi gruppi e ci stiamo dividendo tutta l’Italia comprese le isole. Ci teniamo ad evidenziare che il Giro è aperto anche a borghi italiani e strutture che si avvicinano alla vita in un ecovillaggio e che stanno andando verso quella direzione.

– Tutto il mese di Luglio: Ecovillaggio Buddhista a Pomaia (PISA)
– Dal 30 Luglio al 2 Agosto, Villaggio Case sugli alberi” e “Damanhur” Val Chiusella vicino Torino
– Dal 29 Luglio al 2 Agosto, Ecovillaggio Ciricea, (Pistoia)
– 29, 30 Luglio, Città della Luce, Senigallia
– 15 / 31 Luglio, Sicilia: Il villaggio di Bagol’Area,in provincia di Catania, o Ciumara Ranni, vicino Siracusa, oMurfi in provincia di Trapani – Porto di Terra nel palermitano
– 31 Luglio / 3 Agosto: Tenuta di Fassia & Casa Sangam, Gubbio Umbria
– 2/8 Agosto, Ecovillaggio Volo della Rondine Cilento, Campania
– 4/5 Agosto Le Canapaie, Nocera Umbra
– 6 Agosto: Comunità Etica Vivente, Località Pian di Mattone, n.14, 06062 Città della Pieve (Umbria)
– 9 Agosto: Parco Cristallo (Sassofeltrio)
– 10/11 Agosto: Remedia, Via dei Laghetti, 38, 47027 Sarsina FC
– Luglio e Agosto (date da precisare): Torre Superiore Liguria, Igiene Interiore, Daniele Bricchi Piacenza Berogna, centro di Osho, Nirvesha, Bibbiena Toscana
– Luglio, Agosto (date da precisare) “BauMela Sardegna vicino Oristano”.

Altre date saranno aggiornate ogni settimana.

Si può partecipare al Giro degli Ecovillaggi? In che modo?
Chiunque sia interessato può unirsi al giro diventando Ambassador, aggregandosi ad un gruppo o visitando da solo un ecovillaggio a cui è interessato, basta inviare una mail a: ecovillage@chakruna.org indicando perchè si vorrebbe unire al giro. In seguito sarà aggiunto al gruppo con cui ci aggiorniamo ogni martedi alle 21.30 su Zoom per incontri di coordinamento (di massimo 1 ora). Abbiamo un gruppo whatsapp dove ci aggiorniamo ogni giorno. Vi invitiamo ad approfondire tutto da questo link.

Come si concluderà il Giro?
Il giro che dura dal 15 luglio al 15 settembre, terminerà il 26 e 27 settembre al San Marino Green Festival, patrocinio dell’iniziativa. Durante questo evento terremo una conferenza in cui condivideremo il resoconto del giro e nel mese di ottobre realizzeremo una mostra fotografica sempre a San Marino. Da ottobre in poi le nostre esperienze saranno condivise con il nostro gruppo internazionale di ecovillaggi. Insieme attueremo dei cambiamenti a livello globale per facilitare chi è in una fase di transizione a scoprire che uno stile di vita più in armonia con la natura non solo è possibile, ma potrebbe anche essere una via per la soluzione ai grandi problemi che tutti noi conosciamo, e che i governi di tutto il mondo faticano a risolvere.

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
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