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5 Ago 2020

20Riviera: la spiaggia libera, ecosostenibile e inclusiva che promuove il rispetto

Scritto da: Chiara Gnocchi

Una spiaggia libera, attrezzata e inclusiva, a basso impatto ambientale, dove anche gli animali sono benvenuti. 20Riviera si trova a Varigotti, vicino a Finale Ligure (SV), ed è una realtà unica nel suo genere.

«La prima spiaggia che sognava un po’ di cambiare il mondo, con piccoli gesti, partendo dall’ecosostenibilità a tutto tondo, creando un luogo inclusivo, quindi completamente accessibile alle persone disabili e fruibile ai propri amici a quattro zampe». Così Mauro Maffè, uno dei titolari di 20Riviera, racconta la nascita di questa spiaggia a basso impatto ambientale sorta a Varigotti sette anni fa dall’idea di quattro soci e grazie ad un bando progettuale del Comune di Finale Ligure. «Il Comune ha fatto un appalto, ha chiesto un progetto e ne ha premiato più l’idea che l’offerta economica. Ha trovato dei partner che hanno cercato di realizzarlo perché ci credevano ciecamente».

L’attenzione alla sostenibilità ambientale riguarda ogni aspetto all’interno dello stabilimento, riconosciuto anche dal premio Anello Verde come migliore spiaggia Green e Smart della Liguria. Già prima di entrare si intuisce che per poter godere di questo spazio naturale ci vuole il doveroso rispetto. Oltre alla scrupolosa suddivisione dei rifiuti, l’ingegnosa soluzione di una bustina-posacenere usa e getta, distribuite in diversi punti della spiaggia, esorta con uno slogan Ma il mare vale una cicca? a non disperdere i mozziconi di sigaretta con loro carico di composti chimici tossici.

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«La nostra insegna 20 richiama le venti regioni italiane, mentre la ‘r’ di Riviera, è  quella di riuso, di rigenera e di riciclo. Abbiamo pensato di giocare con l’utilizzo di questa lettera per dare un logo al nostro metodo ambientale. Faccio degli esempi: quando riutilizziamo l’acqua delle docce per riempire gli scarichi dei wc e bagnare il campo di beachvolley,  è 20ricicla. L’abbigliamento di tutto lo staff è realizzato da un’azienda di abbigliamento sportivo utilizzando tessuti di fine serie di linee moda, quindi è 20riusa». Anche i due chioschi interni hanno seguito la filosofia: quello principale ricreato all’interno di un container marittimo, con una veranda realizzata riciclando tubi e giunti di ponteggio, sacchi di iuta di caffè e teli impermeabili copri barca. L’altro mobile su quattro ruote, posizionato in riva al mare, adattato su un catamarano recuperato «si muove a seconda del mare, se sale o scende».

I prodotti che vengono serviti seguono la stagionalità, tipici liguri, a km 0, provenienti da aziende selezionate anche per etica produttiva: «Abbiamo la verdura del contadino e l’olio della zona del Pollupice. Facciamo numeri ma non elevatissimi e questo ci permette di selezionare gli ingredienti». Contenitori, posate, cannucce e bicchieri sono tutti compostabili e biodegradabili.

L’arenile, naturalmente ampio e lungo di questo tratto di costa, ha permesso di suddividere la spiaggia in 5 zone, non delimitanti, ma differenziate per servizi ed esigenze, il cui ingresso è gratuito per tutti. Si pagano i servizi a tariffe imposte dal Comune.

La passerella in legno da cui si accede all’entrata si snoda per una lunghezza di 250m su tutta la spiaggia fino in riva al mare, permettendo l’accesso in acqua alle persone con disabilità attraverso l’utilizzo della sedia J.O.B (jamme’o bagno).

La zona 2 è riservata ai cani dove in qualsiasi ora è possibile fare il bagno, con a disposizione ombrelloni, ciotole e una doccia di risciacquo dedicata.
Anche in questo momento di distanziamento sociale, la spiaggia si distingue abitualmente con distanze da un ombrellone all’altro di 3 metri «spazi che per la Liguria sono rarissimi, noi un po’ per privacy, un po’ per la frequentazione dei cani, abbiamo utilizzato lo spazio a disposizione».

Il 20Riviera è una realtà sorprendente inserita in uno scorcio paesaggistico – il borgo di Varigotti – tra i più apprezzati per il valore naturalistico. Un punto riconosciuto e scelto dalle persone per la visione aperta e sostenibile di come è possibile vivere il mare. «C’è sempre la voglia di crescere, a volte non è così semplice perché la logistica di una spiaggia è complessa, è sempre un po’ un baraccone che ogni sei mesi si monta e rismonta»

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