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28 Ago 2020

Yurte in Langa, l’agricampeggio dove riscoprire il contatto con la natura

Scritto da: Lorena Di Maria

Yurte in Langa è il progetto di Luciano e Paola Recupero, floricultori, che nella natura dell’Alta Langa nel cuneese hanno dato vita a un’azienda agricola a conduzione familiare e a un agricampeggio dove, all’interno del piccolo villaggio di yurte che hanno ricreato, ospitano i viaggiatori, all’insegna di un turismo ecosostenibile per condividere la tranquillità della natura.

«Dopo aver trasferito la nostra azienda agricola dalla pianura a queste splendide colline, ci è nato il desiderio di far conoscere tutto questo ad altri». Da questo desiderio nasce Yurte in Langa, progetto di Luciano e Paola Recupero, marito e moglie che, per condividere la bellezza del loro territorio con visitatori e turisti di passaggio, hanno creato un agricampeggio dove riscoprire il contatto con la natura. Ci troviamo nella Valle Belbo in Alta Langa, luogo magico nel cuneese circondato da meraviglie naturali come le Alpi, parchi naturali, borghi autentici e sentieri in cui perdersi.

Qui, all’interno di un’area di 7.000 mq, hanno ricreato un piccolo villaggio con delle yurte mongole, le case tradizionali dei nomadi provenienti dall’Asia, che si caratterizzano per la loro capacità di essere montate e smontate facilmente per essere ricostruite ogni volta in un luogo diverso. Sono proprio la loro versatilità e il concetto di casa famigliare a stretto contatto con la natura ad aver ispirato Paola e Luciano nella scelta del loro progetto di vita. «Il nostro campeggio è stato realizzato cercando di intaccare il meno possibile la morfologia del territorio». ci raccontano. «Vogliamo essere plastic free e soprattutto cemento free!».

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Il campeggio è inoltre pensato per essere il più possibile ecosostenibile e a basso impatto: un impianto fotovoltaico fornisce l’energia a tutta la struttura ed è presente un sistema di raccolta dell’acqua piovana, che viene utilizzata per l’attività floricola dell’azienda agricola che sorge a fianco del campeggio.

All’interno dell’azienda, da numerosi anni, Luciano e Paola si stanno occupando di ripopolare la flora spontanea locale come nel caso di piante quali la malva, l’angelica, l’aglio orsino o la melissa. «Tutte le nostre coltivazioni sono eseguite con metodo biologico, senza uso di pesticidi e concimi di sintesi» raccontano.

Qui si dedicano da parecchio tempo alla coltivazione di fiori insoliti ed erbacee perenni: «in questi ultimi anni stiamo proponendo una gamma di fiori eduli che vanno dai tropeoli alle violette cornute o alle calendule, insieme a diverse piante aromatiche. Abbiamo anche impiantato un roseto di varietà antiche come la rosa damascena, la muscosa e la rugosa, tutte profumatissime dalle quali ricaviamo un’ottima gelatina (eccellente da gustare con formaggi caprini tipici delle nostre zone), confetture, sciroppi e soprattutto un delicatissimo rosolio, liquore a base di rose. Da quest’anno abbiamo anche previsto un piantamento di piccoli frutti come more, lamponi e fragole».

Il loro invito a visitare l’agricampeggio è rivolto a tutti coloro che sentono la necessità di riscoprire tutti i segreti nascosti della natura. «All’interno del campeggio gli appassionati di trekking potranno vivere un’indimenticabile esperienza percorrendo i sentieri della Grande Traversata delle Langhe di circa 60 km, che attraversano boschi di castagni e conifere, i paesini e le borgate della Valle Belbo e della valle Bormida, regalando splendidi paesaggi e viste mozzafiato».

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