Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
25 Set 2020

Gli assorbenti lavabili e solidali che promuovono l’integrazione e la salute di tutte le donne

Scritto da: Benedetta Torsello

Ridurre la produzione di rifiuti, offrire nuove opportunità di realizzazione professionale e personale alle donne in difficoltà e accrescere la consapevolezza delle ragazze sui temi della sessualità, del ciclo mestruale e dell’igiene intima. Con questi obiettivi Jacquelina, argentina di nascita e residente in Italia, ha avviato Ama tu luna, un progetto che prevede la realizzazione di assorbenti lavabili favorendo l'integrazione e la salute femminile in vari paesi del mondo.

Nell’arco della propria vita fertile (lunga all’incirca 38 anni), ogni donna utilizza in media diecimila assorbenti usa e getta per un costo complessivo che per le sue tasche ammonta a circa 5000 euro, mentre per il pianeta oscilla tra i 10 e i 100 anni, necessari affinché questi rifiuti si biodegradino. Al grave problema ambientale si aggiunge il profondo divario culturale che divide su questo tema il Nord e il Sud del mondo. Ancora oggi, infatti, le mestruazioni non sono esattamente la stessa cosa per qualsiasi donna. Non in tutti i paesi le donne possono permettersi l’acquisto di questi indispensabili dispositivi igienici, andando spesso incontro a problemi di salute e ad una frequenza scolastica intermittente – con almeno 4-5 giorni di assenza al mese – se non addirittura, nella peggiore delle ipotesi, al prematuro abbandono degli studi.


Con l’obiettivo di prendersi cura delle donne – mamme, figlie, sorelle – e della madre per eccellenza, la Terra, nasce Ama tu luna. Questo progetto sorto nell’ambito di Cosmic Community, ha più anime, esattamente come la sua fondatrice, Jaquelina: argentina di nascita e residente in Italia ormai da dieci anni. Jaquelina utilizzava già gli assorbenti lavabili e come mi racconta è stata la curiosità di altre donne, interessate a provarli, a spingerla verso questa avventura. Ha iniziato a sperimentare e a crearli personalmente, pensando alla forma – quanto più confortevole possibile – e alle materie prime. Il progetto viene alla luce circa due anni fa, nella provincia di Lecce e da lì inizia a crescere, senza conoscere confini, coinvolgendo sempre nuove donne.

Ma come funzionano gli assorbenti Ama tu luna? Dimenticate gli assorbenti lavabili in lino e cotone che usavano le nostre nonne: la comodità è la caratteristica principale di questi assorbenti, non solo quando vengono indossati, ma anche quando devono essere lavati. Sono infatti tranquillamente lavabili in lavatrice ad una temperatura di 40 gradi e si asciugano in fretta. Meglio se prima vengono tenuti in acqua fredda, in modo da rendere il lavaggio ancora più rapido ed efficace. Sono formati da una base impermeabile in pul (tessuto in fibre di poliestere, morbido e traspirante) cui aderisce con del feltro l’assorbente vero e proprio. Questo va direttamente a contatto con i genitali, pertanto è interamente realizzato in cotone certificato biologico, a garanzia dell’assenza di sostanze tossiche. Flusso abbondante, piccole perdite, assorbente giorno o notte: Ama tu luna viene incontro alle esigenze di tutte grazie ad una vasta scelta di kit, assorbenti e salvaslip.

Gli assorbenti Ama tu luna rappresentano un nuovo modo di pensare al ciclo mestruale: senza rifiuti e in armonia con la natura. A Jaquelina però non basta cucirli e confezionarli: incontra le donne e parla con loro di temi quali la consapevolezza del proprio corpo e dei suoi cicli naturali. Anche grazie a questi cerchi di donne, Ama tu luna si nutre di sempre nuova linfa.

Ad un certo punto Jaquelina si rende conto che questo, oltre ad essere un progetto sostenibile per il pianeta, può essere un’opportunità di integrazione e sostegno per molte donne nel mondo e così decide di partire. Il suo coraggio e la sua tenacia la portano lontano: va prima nella sua Argentina e poi in Kenya, perché aiutare gli altri è la vera essenza della sua vita. In questa avventura non è da sola, perché può contare sul sostegno di molte donne ed in particolare di Yamila, che la accompagna sempre in questi viaggi e collabora attivamente al progetto.

A Buenos Aires Jaquelina si spinge in uno dei quartieri più poveri della capitale, Barrio 31. Mi racconta di non esserci mai stata prima, perché «sono quei luoghi in cui è difficile passare o entrare, a meno che non ci si nasca» e nonostante i progetti di riqualificazione dello spazio urbano, del verde pubblico, dei luoghi di incontro culturali e di intrattenimento, il quartiere è tuttora scenario di povertà, prostituzione e criminalità. Jaquelina sceglie proprio questa realtà per creare il primo gruppo di lavoro: regala a ciascuna delle donne un kit di assorbenti Ama tu luna e insegna loro come realizzarli, procurandosi le macchine da cucire e i tessuti. Il progetto approda in Argentina nel gennaio del 2019 e nel giro di pochi mesi nascono altri tre gruppi.

Come un passaggio di testimone, ogni nuovo gruppo riceve in dono i primi kit di assorbenti realizzati dalle altre donne, perché a volte presentano delle piccole imperfezioni nella manifattura e poi sono di «buon augurio» e rafforzano l’interconnessione tra le donne, la vera forza di questo progetto. Non vi sono, infatti, differenze sociali ed economiche che impediscano alle donne di ciascun gruppo di lavorare fianco a fianco. Jaquelina mi racconta che «alcune di loro provengono da realtà sociali e urbane svantaggiate, come quella del barrio, altre vivono in quartieri più ricchi della città, sono istruite, realizzate professionalmente e Ama tu luna diviene per loro un’opportunità per aiutare altre donne meno fortunate». Il ricavato delle vendite degli assorbenti viene suddiviso tra le donne di ogni gruppo di lavoro e questo, specie per alcune di loro, rappresenta una preziosa fonte di guadagno. E come accade in una famiglia, chi ha più bisogno viene sostenuto dalle altre, in uno scambio reciproco e costante di aiuto e supporto.

Gli assorbenti Ama tu luna sono solidali, ma soprattutto economici. Acquistare gli assorbenti usa e getta, infatti, non è alla portata di molte famiglie argentine: «Spesso ci sono tre o quattro figlie costrette a dividersi ogni mese un unico pacco di assorbenti, con inevitabili problematiche igieniche derivanti da questa cattiva – e purtroppo inevitabile – abitudine», mi spiega Jaquelina che conosce direttamente questa realtà. Gli assorbenti Ama tu luna, invece, hanno il vantaggio di poter essere riutilizzati per anni, per cui la spesa può essere ammortizzata nel tempo.

Nel dicembre 2019 Jaquelina e altre compagne di avventura presentano questo progetto al Congreso de la Nacion Argentina, inaugurando, così, una stretta collaborazione con le senatrici e deputate impegnate nella promozione della salute femminile e la distribuzione gratuita dei dispositivi igienici per le mestruazioni. Jaquelina vorrebbe portare questo progetto anche all’interno delle carceri, aiutando sempre nuove donne.

Da maggio dell’anno scorso, il progetto Ama tu luna ha raggiunto anche il Kenya, dove esistono al momento due gruppi di donne (uno nella comunità di Marafa e l’altro a Nairobi) che lavorano con cura e passione alla realizzazione di questi assorbenti lavabili. In dono per loro sono arrivati i kit di assorbenti realizzati dalle donne argentine, come in un cerchio, che si chiude per riaprirsi e raggiungere altri luoghi, altre donne. In Kenya Jaquelina, assieme a delle ginecologhe, tiene diversi incontri nelle scuole finalizzati ad accrescere la consapevolezza delle giovani donne sui temi della sessualità, del ciclo mestruale e dell’igiene intima.

Ama tu luna non smette di crescere, perché «è un progetto che accoglie tutte coloro che vogliono dare il loro piccolo aiuto. Non è necessario saper cucire o mettere a disposizione tutto il proprio tempo: ognuna dà il proprio contributo per come può», ribadisce la fondatrice. Era in progetto creare nuovi gruppi di donne in India a Varanasi, dove Jaquelina è impegnata da anni, al fianco della sorella, in una missione umanitaria a sostegno degli intoccabili. Con il lockdown il tutto ha subito una momentanea battuta di arresto. Jaquelina vorrebbe aprire dei nuovi gruppi anche in Europa e accrescere la realtà di Ama tu luna Italia, che in questi anni ha continuato a fare da propulsore di tutti i gruppi sparsi negli altri paesi del mondo. Non c’è dubbio, Ama tu luna continuerà a crescere, almeno finché vi saranno donne disposte a farne parte e pronte ad amare di più loro stesse, la Terra e la loro “luna”.

Foto tratte dalla pagina Facebook di Ama tu luna

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Covid, la situazione in Francia e Germania – Io Non Mi Rassegno #241

|

Cittadini sostenibili: “Diffondiamo in città azioni e soluzioni concrete per vivere consapevolmente” – Io faccio così #305

|

Caccia: milioni di uccelli morti ogni anno per avvelenamento da piombo

|

Terre AbbanDonate: mettere in connessione chi offre un terreno con chi non ce l’ha!

|

“Cancellate la politica agricola europea, uccide l’ambiente e favorisce l’agribusiness!”

|

Bambini a contatto con la natura: tutti gli effetti benefici in 10 punti

|

Marco Cappato: “Questa iniziativa può fermare i cambiamenti climatici”

|

La parità di genere ed il linguaggio emotivo siano il cuore di un cambiamento radicale