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2 Set 2020

Non Parto di Testa: dal supporto alle future mamme al sostegno alla genitorialità consapevole

Scritto da: Emanuela Sabidussi

Nata una decina di anni fa da un gruppo di neo mamme, l’associazione Non Parto di Testa con sede a Loano (SV) e Albenga, oggi propone moltissime attività a supporto delle mamme e dei bambini del territorio.

Esistono realtà all’interno di alcuni territori, talune volte presenti da tempo, che riescono ad incidere in maniera significativa sul benessere delle persone che vi vivono. Spesso rivestono ruoli specifici, in ambiti di nicchia, che le realtà già esistenti, pubbliche o private che siano, non riescono a raggiungere e comprendere, forse proprio perché non riescono a coglierne l’esigenza. E alcune volte un’esigenza anche piccola se viene ascoltata può avere un impatto importante su singoli cittadini, famiglie e risvolti che si ripercuotono sull’intera società.

Un esempio tra tanti di queste realtà è l’associazione ligure Non Parto di Testa, nata circa dieci anni fa per sostenere le future mamme durante la gravidanza e nella fase post parto.

La nascita
«Ero incinta del mio primo figlio – racconta Lara Catanese, co-fondatrice dell’associazione – e mi sono resa conto che il sostegno proposto alle future mamme durante la gravidanza viene un po’ meno nella fase successiva al parto. Esistono le strutture a supporto, come ad esempio i consultori, ma richiedono che la neo mamma sia consapevole di avere necessità di aiuto e che si rechi presso la sede di riferimento. E in molti casi è difficile riuscire a comprendere di avere necessità di aiuto e di supporto. A tutto ciò si aggiunge poi la necessità molto forte di condividere ciò che in quel periodo la neo mamma sta vivendo: bisogni, frustrazioni, problemi, paure.

Quello che con Non Parto di Testa abbiamo voluto creare è uno spazio informale, dove ogni mamma potesse sentirsi accolta e ascoltata.
Inizialmente abbiamo organizzato passeggiate insieme alle neo mamme o dei laboratori per i piccoli, dando così la possibilità e l’occasione di incontrarsi e conoscersi. Visto che tante mamme che ci seguivano arrivavano sia da Loano che da Albenga abbiamo mantenuto attive due sedi per facilitare gli spostamenti e i ritrovi. E a poco a poco le attività hanno iniziato a crescere, come le famiglie che vi partecipavano. Ad oggi sono circa un centinaio all’anno in media».

Cambiare il punto di vista
«Il punto di forza della nostra associazione – mi confida Lara – è stato quello di ampliarsi raccogliendo i bisogni e le necessità espresse direttamente dalle mamme che si avvicinavano alle nostre attività. Dai loro spunti, dalle loro domande su temi specifici, sono nati momenti di approfondimento. Esempi ne sono il tema dell’autosvezzamento, le manovre anti soffocamento, percorsi di supporto alla genitorialità, il tema dei vaccini. Per ognuno dei temi affrontati abbiamo chiamato esperti in materia con cui le famiglie hanno potuto approfondire le singole tematiche e prendere decisioni sulla crescita del proprio bambino/a con maggior consapevolezza».

Un sostegno alla genitorialità
Uno dei servizi portato avanti in questi anni è quello di “sostegno alla genitorialità e prevenzione nel periodo dell’infanzia”, rivolto a famiglie con bambini sino ai 5 anni. Questo progetto prevede visite a domicilio per le mamme che hanno appena partorito da parte di figure professioniste, come ostetriche, psicoterapeuti ed educatori professionali. Le famiglie ci vengono segnalate sia dai servizi locali, come i consultori, o a seguito dello screening effettuato attraverso l’apposito test da parte delle Asl per mamme a rischio di depressione post parto.

«In aggiunta, sempre a supporto delle mamme, da qualche anno abbiamo anche avviato un servizio di sostegno all’allattamento. Si tratta di un supporto alla pari: sono infatti le stesse mamme che avendo allattato, a loro volta, si propongono poi per aiutare e sostenere le neo mamme con necessità di aiuto, dopo aver sostenuto la formazione, secondo le linee guida OMS/UNICE».

Abbasso gli sprechi
Alcune mamme dell’associazione qualche anno fa hanno poi creato un progetto continuativo di scambio, riuso e solidarietà di abiti e oggetti dei propri bambini. Si chiama “Mercatino Da mamma a mamma” e ogni socio può portare, ritirare, scegliere ciò che più gli serve, fra tanti vestiti e accessori per ogni età ed esigenza. Il tutto è completamente gratuito.

Sempre Lara mi racconta: «Abbiamo cercato di portare all’interno dell’associazione, in ogni attività che svolgiamo, dei messaggi che riteniamo importanti, tra cui l’attenzione all’ecologia e al non consumismo. Da questi valori sono nate attività interne come il mercatino, ma anche la promozione dell’uso dei pannolini lavabili. Il comune di Loano, per alcuni anni, ha infatti inviato la scatola bebè gratuitamente ad ogni nuovo nascituro, contenente un kit di pannolini lavabili e una brochure della nostra associazione, in cui ci rendevamo disponibili a dare sostegno e a fornire informazioni alle mamme e ai papà per un corretto utilizzo».

La didattica è il futuro
Un tema centrale portato avanti dalla nascita di Non Parto di Testa è quello della didattica, attraverso attività e laboratori periodici organizzati nelle sedi di Albenga e Loano, ma anche progetti continuativi come quello di homeschooling, che attinge ad una didattica di ispirazione montessoriana.
«Le nostre proposte si rivolgono a piccoli gruppi di bambini dai 3 ai 10 anni, usando sia sedi dell’associazione, ma anche biblioteche, spiagge, parchi. Siamo partiti con una decina di bambini, ma l’interesse è cresciuto nel tempo soprattutto per quanto riguarda la fascia dell’infanzia».

Quest’anno il progetto didattico parentale partirà a fine settembre e per la prima volta sarà ampliato anche a bambini della scuola secondaria. Gli aspetti centrali saranno il bilinguismo (con l’inserimento della lingua inglese), l’arte e la musica, e attività di logica, matematica e scienze.

Insieme è meglio!
In questi anni di attività sono tante le collaborazioni strette con progetti locali e non. Lara mi racconta, infatti, che ci è voluto tempo affinché non venissero identificati come realtà che si proponeva per sostituirsi a quelle già esistenti sul territorio, ma andava ad affiancarsi ad esse. Tra le tante realtà con cui Non Parto di Testa collabora vi è Pediatri del SIMEUP (Società Italiana di Medicina Emergenza Urgenza Pediatrica), le Asl locali, le amministrazioni pubbliche e le ostetriche del territorio.

Le ricerche stanno dimostrando sempre più quanto la fase pre uterina e i primi anni di vita incidano sulla salute psicofisica dell’adulto che diventerà. Se vogliamo una società sana e consapevole, quando parliamo di investimenti, la nostra mente non dovrebbe pensare alla finanza, per quanto etica possa essere. Potrebbe invece prendere consapevolezza che sono piccoli progetti come quello appena presentato, che mettendo a disposizione strumenti utili per quelli che saranno gli adulti di domani, creano le basi per una società più consapevole, ecologica e sana.

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