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3 Mar 2021

Ambiente e verde: come saranno fra vent’anni dipende da noi

Scritto da: Lorena Di Maria

Abbiamo provato a immaginare come potrebbero essere ambiente e verde del mondo di domani e quali passi individuali e collettivi possiamo fare, a partire da oggi, per realizzare questa visione. Abbiamo scelto la Provincia di Cuneo cimentandoci in un lavoro condiviso e partecipato che ci ha coinvolti nel 2020, con l'auspicio che ciò che abbiamo realizzato possa essere di ispirazione per molti altri luoghi d'Italia. Ecco la nostra Visione2040 su ambiente e verde, immaginata e sognata da coloro che vivono questo territorio!

Più… riconoscimento del verde urbano, piste ciclabili, educazione dei bambini all’aperto, mobilità condivisa, diffusione di buone pratiche, comunità energetiche, contrasto ai cambiamenti climatici. Meno… stress e orari di lavoro troppo lunghi, inquinamento, consumo di suolo, negazionismo sulle problematiche ambientali.

E se un giorno ci sedessimo intorno a un tavolo, insieme a un gruppo di persone esperte nelle stesse tematiche che ci stanno a cuore e decidessimo insieme, con un semplice sì e no, cosa salvare e cosa scartare nel mondo di domani? Sarebbe certamente un bell’esperimento, ne usciremmo vincitori e con una certa soddisfazione. Forse per un momento ci libereremmo dalla convinzione che, come singole persone, non abbiamo il potere di cambiare le cose. Niente di più sbagliato!

Noi ci abbiamo provato e i risultati sono stati grandiosi! Nella provincia di Cuneo, insieme a esperti e cittadini, veri attori del cambiamento, abbiamo immaginato come potranno essere verde e ambiente del mondo di domani e quali passi individuali e collettivi possiamo fare, a partire da oggi, per realizzare questa visione. Certo, siamo solo agli inizi e il lavoro da fare è ancora tanto, ma l’energia e la voglia di cambiamento non ci mancano!

Vi raccontiamo oggi il secondo dei diversi documenti che abbiamo elaborato in questi mesi, per capire insieme come potranno essere verde e ambiente nel 2040.

LA FOTOGRAFIA ATTUALE

Per rappresentare la “fotografia” del nostro territorio abbiamo scelto un albero. L’albero simboleggia la vita e ci sembra quindi efficace nell’esprimere la nostra preoccupazione per la situazione attuale, ma anche la nostra speranza per il futuro. Abbiamo identificato innanzitutto i rami deboli, ovvero tutti quegli aspetti che nel cuneese necessitano di maggior attenzione.

Ve ne elenchiamo qualcuno: spostamenti ecosostenibili poco incentivati come la possibilità di trasportare la bicicletta su treno o pullman o il trasporto ferroviario che è tuttora penalizzato; poca cultura del verde, in quanto manca una coscienza ambientale diffusa; cementificazione e degrado del suolo come nel caso dell’agricoltura intensiva e dei progetti architettonici che non tengono ancora conto delle figure professionali competenti (come paesaggisti, sociologi, psicologi).

Ma ora parliamo anche dei rami buoni! Nel cuneese, ad esempio, è presente molto spazio verde che può essere utilizzato per la creazione di aree naturali aperte alla cittadinanza; sempre più giovani si stanno interessando ai temi ambientali; ci sono imprese edili che sono attente a fornire materie prime a chilometro 0; sono numerose le comunità che uniscono le forze per creare piccoli orti condivisi; la montagna è sempre più valorizzata e stanno sorgendo diverse Comunità Energetiche.

QUALE VISIONE PER IL 2040?

«Nel 2040, spostarsi in Provincia di Cuneo sarà semplice e con un ridotto impatto ambientale, il concetto di rifiuto quasi dimenticato grazie a una forte spinta verso il riuso, la riparazione e la durabilità dei prodotti, il territorio curato come bene comune dai cittadini e dalle amministrazioni. Gli effetti dei cambiamenti climatici saranno ben visibili a tutti, ma grazie alle azioni di mitigazione intraprese negli ultimi anni, i cuneesi potranno fare il possibile per assumersi la responsabilità della terra che li ospita».

Questo è il nostro sogno per il 2040, così come illustrato nell’albero che abbiamo realizzato all’interno del documento. Il tronco riporta i grandi temi che riconducono ad ambiente e verde (educazione, cibo, rifiuti, qualità della vita, biodiversità),  i rami sono tutti sani, ogni frutto descrive il raggiungimento di una buona pratica ed infine le radici simboleggiano la comunità e le relazioni che si instaurano tra le persone, che traggono beneficio le une dalle altre.

Sogniamo una collaborazione trasversale tra amministrazioni (impegno politico), cittadini (impegno civile – associazionismo, cooperative, imprese sociali, ecc.) ed imprese (impegno produttivo), siamo convinti che i modelli di sviluppo del futuro debbano coinvolgere sempre più questi tre attori!

AZIONI CONCRETE. COSA POSSO FARE IO?

A partire da tutto questo ci possiamo rendere conto che il nostro contributo per un mondo migliore è ben altro che irrisorio! E noi singole persone, all’interno della nostra famiglia, della nostra associazione, impresa, scuola o amministrazione che sia, siamo parte di quelle radici che assorbono linfa vitale e tengono in salute il nostro albero.

Vi invitiamo quindi a leggere le azioni concrete che ognuno di noi può fare a partire da oggi. A volte ci sentiamo soli ma solo perché ci dimentichiamo che facciamo parte di un sistema interconnesso di persone che, proprio come noi, condividono i nostri stessi sogni. E allora, cosa stiamo aspettando?

RINGRAZIAMO PER IL LAVORO

Hanno contribuito: Pietro Cigna – Italia che Cambia e NEMO – Nuova Economia in Montagna|Pietro Contegiacomo  – Associazione Amici della Tanaria | Vittoria Bresci – Cooperativa Erica | Isacco Caraccio Anghilante – Teatro Selvatico | Gianfranco Peano – Legambiente Cuneo | Andrea Sessa – Collettivo Z di Zappa

Alberto Grimaldi – Alberto Grimaldi, CasaCo | Claudio Repetto | Francesco Di Meglio – NEMO – Nuova Economia in Montagna | Gabriella Rambaldi – Coop. Il Ramo | Giampaolo Bessone | Giulia Minero – Mieleapi | Pauline Cadieux, “Amiamo la collina” | Samantha Marleddu | Sara Bezzi –MondoQui/Sgasà CasaCo

LEGGI IL DOCUMENTO COMPLETO

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