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5 Mar 2021

Donne in cammino: nasce il Festival delle Ragazze in Gamba

Scritto da: Redazione

Lunedì 8 marzo, in occasione della Festa della Donna, prenderà il via la Festa delle Donne in Cammino, promosso dall'omonima rete nazionale. La kermesse, nell'ambito della quale sarà lanciato anche il Festival delle Ragazze in Gamba, sarà dedicata al viaggio e all'empowerment femminile e potrà contare su decine di ispiranti testimonianze fra cui quella della nostra Daniela Bartolini.

Prenderà il via il prossimo 8 marzo 2021 la Festa delle Donne in Cammino all’interno del quale nasce il Festival delle Ragazze in Gamba, la più grande community di donne in cammino. Per una intera settimana, dall’8 al 14 marzo, una maratona di dirette web animerà la pagina social della Rete Nazionale Donne in Cammino creando uno storytelling corale che vuole regalare emozioni e ispirazioni grazie a oltre trenta testimonianze di donne inarrestabili.

La Rete Nazionale Donne in Cammino, nata l’8 marzo 2019 per promuovere l’empowerment femminile attraverso il camminare, celebra così il suo secondo anniversario per dare sempre più voce e visibilità alle donne in un momento in cui sono le vittime principali della crisi economica e lavorativa attuale.

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ATTIVATI

L’iniziativa vede la collaborazione del Sentiero Italia CAI e ospita l’evento “Montagna al Femminile: 8 marzo 2021”. Collaborano anche il Trentino Tree Agreement e, come media partner, Radio Francigena, Italia Che Cambia, Trekking&Outdoor. Il comitato promotore è composto da AIGAE, Associazione Italiana Guide Escursioniste, Il Cammino 100 Torri, Il Cammino del Salento e il gruppo di volontarie delle Ragazze in Gamba.

Foto di Luigi Tassi

IL LATO FEMMINILE DEL CAMMINO, MA NON SOLO

Il filo conduttore del “Festival delle Ragazze in Gamba” – un nome che è già in sé una proposta di valore – sarà la celebrazione della forza, del coraggio e della infinita bellezza di donne inarrestabili sui sentieri e nella vita. Moltissime le storie di escursioniste, di imprese umane e sportive di donne che non si sono arrese, come la conquista del Monte Rosa da parte di Valeria Lusztig, malata di fibrosi cistica. Ci saranno i focus tematici dedicati alla promozione di territori e di cammini con nomi femminili, come “Il Cammino della Regina Camilla”, “Il Cammino minerario di Santa Barbara”, “Il Cammino di Santa Giulia”, “Il Cammino di Adelaide”, i cammini “costruiti” da donne, come “Il Cammino del Salento” o “Di qui passò Francesco…con le ali ai piedi”. Ma sarà dato spazio anche ad approfondimenti su questioni femminili come la linguistica di genere, la violenza contro le donne, la toponomastica femminile, la parità di genere, fino a toccare il personal branding perché oggi la rappresentazione di sé on line è uno strumento di empowerment.

Un programma ricchissimo in cui si è pensato anche di creare una rubrica per le cosiddette “camminatrici forti”, ovvero le appassionate di lettura di libri sui cammini, le donne della Commedia Dantesca, la scuola e i cammini, la ricerca universitaria grazie a un progetto di valorizzazione delle tesi di laurea. Madrina della iniziativa sarà Cinzia Pennati, scrittrice, attivista e autrice del blog “Sosdonne” – da 4milioni di followers – e testimonials d’eccezione del Festival saranno campionesse dello sport nazionale e internazionale come Alessia Zecchini, campionessa mondiale di apnea, Elena Linari, della Nazionale di Calcio femminile, Silvia di Pietro, primatista italiana dei 50m farfalla in tutte le categorie.

PINK JOBS IN GREEN

In un momento in cui anche il mondo dei cammini risente della crisi del lavoro, una attenzione speciale sarà riservata alle Guide Escursionistiche che potranno promuovere il loro lavoro postando video e foto sulla Rete Nazionale Donne in Cammino che si metterà a disposizione come broadcast libero nei giorni del 13 e 14 marzo.

Mercoledì 17 marzo alle 18 è previsto invece l’intervento di Daniela Bartolini, che racconterà le storie di alcune delle donne conosciute in questi da Italia Che Cambia e dei loro progetti innovativi e coraggiosi per la costruzione di una nuova realtà e un nuovo immaginario dove il femminile abbia un ruolo centrale.

SOCIAL BOMBING #RAGAZZEINGAMBA

Per l’intera durata della manifestazione – dall’8 al 14 di marzo – il canale social della Rete Nazionale Donne in Cammino e la Community Ragazze in Gamba trasmetterà video di storie di ispirazione, come le Ragazze in Gamba del progetto “Và Sentiero”, raccoglierà le storie di #RagazzeinGamba proposte dai partecipanti, foto e video in cui ognuno potrà lasciare un messaggio di impegno e celebrare #lamiaragazzaingamba, ovvero la donna che ha ispirato la sua vita. Per intrecciare questa operazione di attivazione simbolica online con l’iniziativa del Sentiero Italia Cai, si potranno usare gli hashtag #RagazzeinGamba, #LaMiaRagazzainGamba e #PassidiDonne e si invitano tutte le partecipanti alla iniziativa ad avere come segno di riconoscimento il colore verde come simbolo di speranza e di riconnessione con la natura e la t-shirt ufficiale delle Ragazze in Gamba.

Foto di Luigi Tassi

RAGAZZE IN GAMBA UNLIMITED – L’ENERGIA È MUSICA

Nel corso della iniziativa verrà creata una nuova playlist musicale “Ragazze in gamba unlimited” grazie alla collaborazione delle protagoniste delle dirette social che doneranno una canzone alla community delle Ragazze in Gamba.

UNA GARA DI SOLIDARIETÀ E UN’INIZIATIVA PER L’AMBIENTE

L’iniziativa di quest’anno ha coniato uno slogan “Il Cammino di una è il Cammino di tutte” e secondo questo approccio si darà vita a una gara di solidarietà per aiutare due donne a camminare: una è la piccola Noemi, che soffre di una rara malattia genetica e ha bisogno di cure per poter camminare, e l’altra è Valeria Masala, Ragazza in Gamba che in seguito a un grave incidente ha perso una gamba e un braccio e ha bisogno di aiuto per acquistare delle protesi che le consentano di tornare a fare le escursioni come un tempo. Come lo scorso anno, l’anima ambientalista della Rete Nazionale Donne in Cammino vivrà sostenendo il progetto del “Trentino tree agreement” per la riforestazione e contribuire alla ricostruzione dei boschi trentini diventando promotori di pratiche di sostenibilità.

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