5 Mar 2021

La “focaccia a domicilio”, creatività artigiana oltre il covid

Scritto da: Emanuela Sabidussi

Un kit per la consegna a domicilio di focacce fresche con il sapore di quelle appena sfornate. È l'idea di Bartolomeo, artigiano del pane con la passione dello sport che da qualche anno gestisce botteghe di prodotti realizzati con grani antichi, lievito madre e materie prime locali.

Savona - Stiamo attraversando un periodo storico davvero particolare, in cui la nostra vita, le nostre azioni quotidiane, la possibilità o meno di poter fare azioni prima ritenute “normali” variano a seconda di colori assegnati alla nostra regione o città. Un’altalena di concessioni e restrizioni settimanali che vengono comunicate spesso con pochi giorni di preavviso. E così ci troviamo a dover riprogrammare i nostri impegni a seconda dei cambiamenti repentini.

Chi più di tutti sta patendo questi continui “on – off” sono le attività commerciali e in particolare chi lavora con materie prime fresche come il settore alimentare, che si trova a dover dover rivedere di settimana in settimana l’organizzazione, il materiale acquistato, il personale da coinvolgere e la comunicazione ai propri clienti. Sono molti gli esempi che tutti noi conosciamo e alcuni di loro sono in seria difficoltà economica: molti stanno valutando la chiusura, altri faticano a continuare.

paniegrani

Come si sopravvive a tutto ciò? Come si può continuare la propria attività, senza rimanerne schiacciati? Perché per riuscire a superare questo periodo altalenante non basta più essere bravi artigiani e imprenditori: bisogna sviluppare nuove competenze e la prima tra queste è la creatività. Il pensare oltre il conosciuto per inventare nuovi modi per proporre i propri prodotti e riuscire a trasformare il problema in una nuova opportunità!

Parole vuote? Non credo! Sono molti gli esempi di attività imprenditoriali che si stanno reinventando, scoprendo nuovi modi per continuare a fare ciò che facevano, con qualche accorgimento che sembrano essere se non risolutivi, quantomeno di supporto! Uno di essi arriva da Savona, dove Rotondo, una panetteria che utilizza materie prime di alta qualità, ha da poco realizzato un kit con consegna a domicilio per terminare di cuocere la focaccia e poterla gustare calda, come appena sfornata!

NATI CON PASSIONE

«Circa 20 anni fa – racconta Bartolomeo Rotondo, titolare del panificio – ho deciso di aprire il primo negozio, che nasceva da una mia grande passione per la panificazione. Il primo è stato a Noli e ha avuto talmente successo che ho pensato di aprirne altri dopo poco. Oggi gestisco cinque negozi (due a Noli, uno a Spotorno, uno a Vado Ligure e uno a Savona), che complessivamente contano dai 23 dipendenti nel periodo invernale ai 30 in estate. Sono quasi tutte attività autosufficienti, organizzate con una parte di laboratorio interno e un negozio dove vengono venduti i prodotti che realizziamo. Per dare un servizio a chi vive queste località affollate d’estate e semi-deserte d’inverno, ho deciso di tenere aperto tutto l’anno, sette giorni su sette».

focaccia

LA SCELTA DELLE MATERIE PRIME

Bartolomeo mi spiega come dopo qualche anno ha inserito prodotti non convenzionali per ricette invece tradizionali, come la focaccia o la pasticceria classica: «Anche in questo caso sono partito da una mia passione che è il cercare di mangiare bene, più sano possibile. Sono uno sportivo, pratico corsa in montagna e ho sempre cercato di dare attenzione a come mi nutro. Ho scoperto così, molto tempo fa, le farine non raffinate e i grani antichi – tra i più conosciuti i grani siciliani, semola e senatore cappelli – e ho iniziato a inserire inizialmente qualche singolo prodotto, sino ad arrivare a trasformare l’intera produzione con queste farine. Scelta un po’ azzardata in quanto dieci anni fa non erano conosciute e diffuse come ora. Ad oggi tutti i negozi che gestisco lavorano solo con farina integrale tipo 1, grani scelti (macinate a pietra alcuni e a cilindri altre) e lievito madre di farro. Per le lavorazioni della pasticceria, sia fresca che secca, utilizziamo solo farina di farro, senza conservanti e strutto, ma con esclusivamente grassi vegetali».

Da appassionata del tema dell’alimentazione rimango stupita quando, chiedendo a Bartolomeo come hanno reagito i clienti al cambio di direzione, mi risponde: «Non hanno reagito! E credo sia la soddisfazione migliore. L’obiettivo era creare prodotti che fossero validi a livello organolettico, sani e con minor glutine. Molte persone notano semplicemente che i prodotti acquistati da noi sono più digeribili di altri, ma non pongono domande e tornano soddisfatti, senza necessità che rimarchiamo nulla. Altri clienti più attenti invece si informano e noi forniamo tutti i dettagli».

UN KIT CREATIVO

Come tante attività commerciali anche i suoi negozi hanno sofferto molto, in particolar modo il primo lockdown. Con il passare dei mesi però sono riusciti a ripartire e tornare ad avere sufficiente giro per coprire i costi fissi. Complici anche i cambiamenti che si è deciso di apportare – in primis l’inserimento di prodotti da asporto a cui come molti hanno dovuto in poco tempo adeguarsi – e nuove idee, come il kit FocacciAMI: «Quando corro penso molto e da tempo avevo immaginato una focaccia d’asporto che rispetto a quella acquistata nei supermercati, garantisse la stessa qualità e le stesse caratteristiche di quella appena sfornata dal panettiere.

scatola focacciami

Avevo fatto diverse prove per capire come realizzarla e poi è arrivato il Covid, che ha sì fermato inizialmente tutto, ma mi ha dato anche la spinta per lanciarmi e dare vita in poco tempo l’idea a cui avevo lavorato. Ci sono voluti tre mesi per mettere a punto il prodotto, in quanto avevo provato a cuocere la focaccia e scaldarla successivamente, ma non era la stessa qualità. Ho sperimentato dunque diversi livelli di cottura. Poi abbiamo studiato il resto: l’etichettatura, l’imballaggio, la spedizione, l’e-commerce nel nostro sito e la comunicazione. Io avevo sempre venduto al dettaglio e questo cambio prevedeva una serie di altre competenze ed elementi che hanno richiesto uno studio maggiore, ma alla fine ce l’abbiamo fatta! 

E così da qualche mese spediamo a casa il nostro kit FocacciAMI in due versioni: quella standard prevede una focaccia da infornare per ultimare la cottura a casa e l’olio da aggiungere. Vi è anche la possibilità di personalizzare il kit con l’aggiunta di ingredienti aggiuntivi come il pesto, olive taggiasche o con il “Caviale del Centa”, una prelibatezza originaria della città di Albenga composta da paté di acciughe, capperi e olive taggiasche».

Attraverso questo kit Bartolomeo è riuscito a proporre lo stesso prodotto anche a turisti estivi che lo conoscevano e che in questo modo possono continuare a mangiare la sua focaccia anche nei periodi invernali: tra le ultime spedizioni quella a un cliente di Crotone. Conferma del fatto che la creatività unita al coraggio non hanno né limiti né tantomeno confini!

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Io non sto bene: viaggio interiore dal malessere alla salute
Io non sto bene: viaggio interiore dal malessere alla salute

Cancro infantile: fondamentale combattere le disuguaglianze nelle cure
Cancro infantile: fondamentale combattere le disuguaglianze nelle cure

Salute mentale in Calabria: il Progetto Gedeone rompe gli schemi di chi non ha schemi
Salute mentale in Calabria: il Progetto Gedeone rompe gli schemi di chi non ha schemi

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Elezioni regionali 2024: andiamo a votare! – INMR #19

|

Siccità in Sicilia, la regione in zona rossa per carenza d’acqua

|

Io non sto bene: viaggio interiore dal malessere alla salute

|

Officina Naturae: acquistare detergenti e cosmetici etici ed ecologici è possibile – Io Faccio Così #399

|

Alla ricerca del Vello d’Oro, un viaggio di 3400 chilometri per unire mito e realtà

|

Tra mutualismo e condivisione il Pink Coworking combatte il gender gap nel mondo del lavoro

|

Proteste sotto la sede RAI a Cagliari: “Il silenzio sul massacro in Palestina è un puro atto di censura”

|

Auschwitz e Gaza: che cos’è l’essere umano?

string(7) "liguria"