19 Apr 2021

A Torino le saracinesche dei negozi diventeranno opere di street art

Scritto da: Lorena Di Maria

L’amministrazione comunale di Torino ha avviato proprio in questi giorni una sperimentazione che durerà due anni e che vedrà una procedura semplificata per favorire interventi artistici su serrande e saracinesche di negozi e locali, promuovendo l’arte urbana e sostenendo le attività commerciali.

È diventata una pratica diffusa a Roma, Napoli, Milano, a breve lo sarà anche a Torino: sono i graffiti che colorano le vie della città, questa volta non più sui muri ma sulle serrande e le saracinesche abbassate dei negozi. E quando la città dorme o le attività commerciali sono chiuse, ci pensano loro a tenere vive le vie, con illustrazioni e immagini che catturano l’attenzione, diffondendo l’arte negli angoli più inaspettati.

In diverse città diventa un modo per recuperare le vecchie serrande e, perché no, per risparmiare in insegne e pubblicità. Ma anche e soprattutto per aiutare il commercio, dare maggior visibilità e trasformare il grigio del ferro in un arcobaleno di colori.

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A Torino, da circa vent’anni, la città promuove il muralismo attraverso il progetto MurArte, promosso dal Servizio Politiche Giovanili e facente attualmente parte di Torino Creativa.  Un progetto che sta realizzando interventi e attività che fanno incontrare la creatività giovanile, la produzione culturale e la riqualificazione del territorio. L’obiettivo è principalmente uno: attivare nuove iniziative a basso costo per contribuire alla cura della città e al miglioramento della sua percezione a partire dal protagonismo dei giovani che, insieme alle istituzioni, avviano percorsi di legalizzazione di forme di espressione artistica.

Proprio in questi giorni l’amministrazione ha deciso di offrire una nuova opportunità per valorizzare le serrande e le saracinesche dei negozi.  Sempre più spesso, infatti, viene fatta richiesta da parte commercianti, privati, collettivi e singoli artisti e artiste di intervenire, oltre che sul classico supporto di tipo murario, in questi spazi. Così l’Amministrazione di Torino ha approvato l’avvio della sperimentazione di interventi artistici specificatamente sulle serrande e sulle saracinesche abbassate di edifici e di locali, promuovendo questa forma d’arte attraverso lo snellimento della procedura.

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Foto di Daria Nepriakhina tratta da Unsplash

La sperimentazione avrà una durata di due anni e vuole aprire nuove alleanze tra diversi settori della città come nel caso del commercio e dell’arte, facendoli dialogare in un’ottica di rigenerazione che possa mettere in luce gli artisti locali oltre a valorizzare e sostenere le attività commerciali.  Ponendo alcuni punti fermi sul piano normativo (cosa è possibile fare, come, dove) e garantendo la qualità artistica delle realizzazioni, la procedura consentirà una maggiore semplicità per chi vorrà intraprendere questo percorso.

La valutazione verrà fatta, oltre che sulla documentazione presentata, anche sul progetto, per garantire una qualità artistica elevata delle opere. Verranno favorite quelle iniziative che non riguardano esclusivamente una singola saracinesca, ma che comprendano un isolato, un tratto di via o la sua totalità, ponendo particolare attenzione agli edifici che caratterizzano il tessuto storico. Qui gli interventi saranno possibili purché venga mantenuta all’interno della saracinesca una cornice riportante il colore unitario definito dal piano del colore della Città di Torino; inoltre è necessario che l’intervento artistico, per quanto possibile, sia svincolato da logiche di pubblicizzazione delle attività commerciali.

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Foto di Jon Tyson tratta da Unsplash

Sarà l’ufficio Torino Creativa, presso l’Area Giovani e Pari Opportunità, a occuparsi della ricezione delle istanze e si renderà disponibile a fornire tutte le informazioni, la consulenza e l’accompagnamento alle richieste stesse. Per proporre un progetto sarà necessario seguire le modalità indicate sull’apposita modulistica e presentando istanza agli uffici tramite e-mail all’indirizzo: torinocreativa@comune.torino.it.

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