13 Mag 2021

“Ci siamo trasferiti nel piccolo borgo di Velva e ora la nostra vita ha ritmi più lenti”

Scritto da: Valentina D'Amora

Nell’entroterra di Sestri Levante, in Val Petronio, sorge Velva, un borgo che si sta lentamente ripopolando. Nell’estate 2020 Ruggero e Mariolina hanno aperto la loro Locanda Veleura, che nasce come luogo di riferimento per un turismo lento, che non stravolge i ritmi del paese e della valle e che accoglie i visitatori in un’atmosfera di pace e serenità.

I rintocchi del campanile del paese si perdono lungo la vallata trasportati dal vento, come se il tempo non riguardasse questo luogo. I gradini dissestati salgono ripidi e un anziano signore con il bastone si concede qualche minuto di riposo sotto un voltino di pietra, mentre gli attrezzi contadini prendono una “boccata d’aria” fuori dalle case. Ci troviamo a Velva, un borgo dove il tempo pare essersi fermato.

«Mia moglie – racconta Ruggero – s’è subito innamorata di Velva. Nonostante abbia sempre avuto la casa di famiglia in questo borgo, ci siamo stati la prima volta solo qualche anno fa, quando ho preso le ferie in estate. All’epoca lavoravo in Africa come chef executive in una grande catena internazionale». Proprio durante quel soggiorno, nella mente di Ruggero e Mariolina è maturata l’idea trasferirsi lì e cambiare vita. Dopo aver acquistato e ristrutturato un immobile disabitato da tempo, la coppia ha dato vita a Locanda Veleura, un b&b con ristorante. «Abbiamo iniziato quest’avventura nel luglio 2020 e, compatibilmente con le restrizioni, il nostro progetto sta andando molto bene. Stiamo ricevendo tanti segnali positivi e un caloroso apprezzamento da parte di tutti, sia da chi vive il borgo che dai turisti».

IL LEGAME CON IL TERRITORIO

«Nella vita ho sempre fatto il cuoco e ho girato il mondo, ma ora mi sono fermato a Velva; per questo ho deciso di portare la mia esperienza in Locanda. Una mia “fissa” è quella di rifornirmi quasi esclusivamente dai piccolissimi agricoltori della zona, le cui produzioni sono talmente piccole che nemmeno si conoscono». Buona parte degli ingredienti con cui Ruggero prepara i piatti presenti in menu – come vini, verdura, frutta, pesce e carne – provengono proprio da aziende agricole del territorio. «Certo, il chilometro zero “tout court” è un’utopia, però qui ci sono persone che coltivano (e concimano) in modo davvero genuino e che hanno un fortissimo legame col territorio; le ho volute in qualche modo coinvolgere perché condividono la nostra stessa “follia”». Essendo così legato a queste micro-produzioni, il menu varia quasi tutti i giorni e nella proposta ci sono sempre diverse opzioni vegetariane.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

ruggero e mariolina
Mariolina e Ruggero

LA VITA A VELVA

Ruggero rivela che in questo borgo cambia radicalmente la concezione del tempo, più dilatato rispetto alla città, e la quotidianità diventa semplice e impastata di serenità. Proprio questa pace, che ora caratterizza le sue giornate, lui e Mariolina la ritrovano anche nei visi di chi decide di mangiare in Locanda. «Qui d’estate il borgo si popola: arrivano tantissime persone dal nord Europa – tedeschi, svedesi, svizzeri, norvegesi, finlandesi – tra cui svariate famiglie con bambini anche piccoli, che si rilassano e si dimenticano dell’orologio. Questo cambio di approccio è sicuramente dovuto all’ambiente, perché a Velva si respira una certa tranquillità ed è proprio per questo che ho deciso di cambiare vita e restare».

Non è un caso che il 2020 si sia chiuso con un segnale positivo per il borgo, con 23 nuovi residenti. «In questo momento c’è un grande ritorno ai paesi e lo stiamo riscontrando anche qui. Con la diffusione dello smart working tanti si sono resi conto che è possibile lavorare da casa e senza rischi, per questo in molti la stanno prendendo come un’opzione valida anche per il futuro, cambiando radicalmente la loro base di lavoro».

tramonto velva
Tramonto da Velva

L’ASSOCIAZIONE VELEURA

A Velva esiste anche un’importante realtà culturale, Associazione Veleura, che valorizza il patrimonio storico, artistico, ambientale ed enogastronomico di questa località. Numerose sono le iniziative che vengono organizzate, con l’obiettivo di tutelare uno dei luoghi più affascinanti della Val Petronio e creare coesione tra i suoi abitanti: pulizia di sentieri, incontri per i più piccoli, ma anche laboratori artistici, percorsi yoga ed escursioni. Non mancano poi azioni di rete per rendere gradevole e accogliente il borgo, come la pulizia da erbacce infestanti lungo la via principale del paese, che si terrà il prossimo 16 maggio. «Come locanda, offriremo un caffè e un pezzo di focaccia a tutti i partecipanti: è il minimo che possiamo fare per chi si prende cura di Velva».

Tanti modi per stare insieme e valorizzare un luogo così amato dai suoi abitanti, che ci tengono a vivere il paese mettendosi in gioco in prima persona. Proprio come Ruggero e Mariolina.

Vuoi cambiare la situazione
dell'abitare in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
Cascina Barban: due giovani ritornano alla terra per ripopolare la borgata – Io faccio così #327
Cascina Barban: due giovani ritornano alla terra per ripopolare la borgata – Io faccio così #327

La comunità di Erli: dove accoglienza e bellezza trovano casa #6
La comunità di Erli: dove accoglienza e bellezza trovano casa #6

Futuro Sospeso: riattivare le vecchie ferrovie per rilanciare le aree interne
Futuro Sospeso: riattivare le vecchie ferrovie per rilanciare le aree interne

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Le “follie” del Centro America, fra criptovalute e nuove dittature – Io Non Mi Rassegno #386

|

Italia a piccoli passi: due mamme in viaggio per raccontare il Bel Paese

|

Etichetta Consapevole: voi sapete come leggerla?

|

La storia di Lorenza: “Così la ceramica mi ha insegnato a vivere la vita con lentezza”

|

Asili nel bosco, una “foresta di relazioni” per un futuro migliore

|

Humus Job, la rete di aziende etiche per un’agricoltura consapevole – Io faccio così #328

|

Ricominciamo 2021: il Casentino riparte all’insegna di arte, musica e natura

|

Impariamo dagli animali a stare bene con noi stessi e con gli altri