3 Giu 2021

Agriexperience, scoprire l’Italia rurale in modo lento e sincero

Scritto da: Elena Rasia

Profondità, relazioni, condivisione, lentezza. Sono queste le caratteristiche che mancano al turismo mordi e fuggi, che non lascia al visitatore ricordi ed emozioni, ma solo qualche contenuto da condividere sui social. Marianne ha voluto sovvertire questa logica, mettendosi in gioco in prima persona e rinunciando al posto fisso per realizzare un grande sogno: una piattaforma di turismo esperienziale.

Agriexperience è una piattaforma che nasce per mettere in contatto e far incontrare diverse realtà agricole tra loro e offrire esperienze alternative a chi è in cerca di un’immersione profonda nella vita rurale e vuole avvicinarsi al mondo contadino. L’amore per la natura crea così una rete di incontri che supportano un modello di vita sostenibile. Poiché, come osserva la fondatrice di questo progetto, «abbiamo la fortuna di vivere in una nazione relativamente piccola ma che vanta una biodiversità e delle tipicità territoriali uniche al mondo».

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Ma partiamo dal principio. L’idea – ovvero creare un luogo virtuale che connetta turisti consapevoli con agricoltori proponendo offerte di esperienze in campagna – nasce dalla determinazione di Marianne, una ragazza italo-francese che, dopo aver partecipato a un corso di formazione curato, fra gli altri, da Italia Che Cambia, decide di mettersi in gioco e cambiare radicalmente la propria vita, nonostante il periodo pandemico che tutt’ora stiamo vivendo. Ha dato concretezza al suo progetto insieme a Riccardo, il suo compagno, e a un team di persone con anni di esperienza in ambito turistico in giro per il mondo.

I partner di Agriexperience sono agricoltori e allevatori selezionati secondo criteri di sostenibilità, rispetto della tradizione, tutela della biodiversità e ricerca della qualità. Sono tutte persone che amano e tutelano il territorio dove vivono e sono felici di accogliere visitatori condividendo la magia di una quotidianità lontana anni luce dalla frenesia cittadina.

Marianne mi racconta l‘idea che ha portato alla nascita e alla realizzazione di questo ambizioso raccoglitore d’esperienze: «Nel 2018 ero in Francia e stavo girovagando in cerca di idee originali per un compleanno, quando mi sono imbattuta in questo cofanetto regalo che offriva un’esperienza presso un piccolo caseificio sulle Alpi Francesi. Unendo l’utile al dilettevole (dovevo andare a trovare i miei genitori nel periodo Pasquale) ho pensato di regalare a me e al mio compagno questa curiosa esperienza».

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Marianne

Marianne e Riccardo sono partiti alla scoperta di un meraviglioso alpeggio in un contesto mozzafiato dove ad accoglierli c’era una ragazza giovanissima e il suo assistente a quattro zampe. «Ci ha raccontato della sua scelta di lasciare la città per vivere la montagna dopo aver acquistato una stalla da un vecchio pastore nell’intento di dare nuova vita e nuovo lustro a un posto dimenticato, rivoluzionando così anche gli obiettivi della sua vita».

L’insegnamento della mungitura manuale e la visita al caseificio con la degustazione di prodotti tipici sono solo alcuni momenti che hanno reso speciale quest’esperienza. «Ci è rimasta talmente tanto nel cuore che, una volta rientrati in Italia, abbiamo deciso di dare vita a un luogo virtuale dove poter raccogliere tutti quegli agricoltori e allevatori che avessero avuto voglia di condividere la loro quotidianità anche con altri».

Questa innovativa startup pone la persona al centro delle esperienze. Gli utenti non si portano a casa solo foto o video di ciò che hanno vissuto, ma soprattutto ricordi ed emozioni derivanti dal coinvolgimento nello svolgimento dell’attività stessa. Ogni esperienza è unica ed è vissuta non solo da chi ne usufruisce ma anche da chi la eroga: «Le interazioni, lo scambio di conoscenze e la condivisione non possono essere standardizzate come in un pacchetto per una SPA; proprio per questo ciò che offriamo è qualcosa di più personale in un contesto totalmente naturale».

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Marianne voleva lanciarsi a febbraio dell’anno scorso in quest’avventura, ma ha dovuto aspettare un po’ per via della scelta di lasciare il posto fisso in un’azienda milanese: «La pandemia mi ha fatto cambiare prospettiva. Mi fatto realizzare che non si può controllare sempre tutto e che ci si deve buttare nonostante l’incertezza». In conclusione, una accenno a cosa bolle nella pentola di Marianne: «Le novità che attendono Agriexperience sono l’ampliamento dell’offerta d’esperienze e la ricerca di nuovi partner con la possibilità di poter fare acquistare ai clienti dei voucher regalo».

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