8 Giu 2021

Covid: ecco come fare per difendersi in maniera naturale

Scritto da: Redazione

Un libro appena pubblicato – e un convegno da cui il testo è tratto – contengono il messaggio che la Rete SALUS (di cui anche Italia Che Cambia fa parte) consegna a chi vuole difendersi in modo consapevole e naturale dal covid e, in generale, dalle minacce per la salute umana, attuando strategie lungimiranti e immediatamente attuabili per fortificare il sistema immunitario.

Pochi mesi fa, quando a fine estate molti parlavano già di una “seconda ondata” di contagi, Rete SALUS ha organizzato un convegno virtuale in cui professionisti del settore hanno analizzato le misure preventive per limitare la diffusione del covid, aggiungendo interessanti considerazioni su ciò di cui si è sempre parlato troppo poco. Da questo incontro è nato un libro dal titolo “Covid-19: Mission possible“, il primo curato da SALUS, che contiene indicazioni utili non solo per difendersi dal coronavirus, ma per mantenere un corpo sano e bilanciato, capace di resistere alle malattie e vivere in equilibrio. Ecco alcuni estratti del convegno da cui è tratta la pubblicazione.

«Siamo parte di una scienza straordinaria», esordisce Milena Simeoni, ideatrice di SALUS e direttrice didattica della Scuola di Naturopatia LUMEN, citando Khun (fisico, storico e filosofo statunitense del ‘900). «Stiamo mettendo in discussione il paradigma dominante: con SALUS vogliamo preparare il futuro per l’avvento di una nuova stagione di collaborazione e unione tra scienza e filosofia, dove vengano messi al centro nei fatti e non a parole la salute dell’essere umano e la sostenibilità ambientale».

«Ogni nuovo paradigma – prosegue Simeoni – si afferma se riesce a spiegare meglio la realtà, trovando soluzioni più semplici e migliori ai problemi. Il principio di Vis Medicatrix Naturae, che riprendiamo dall’antica tradizione Ippocratica, prevede di sostenere la forza vitale e ridurre o eliminare le abitudini che la possono compromettere. La semplicità sta anche nel fatto che cambiare gli stili di vita migliora non solo la nostra salute, ma insieme anche la salute ambientale e il benessere degli animali che lo abitano. Per tale ragione, non basta concentrarsi su politiche e interventi specifici e specialistici, serve proporre politiche che promuovano sani stili di vita: è più efficace, più lungimirante e costa meno per la collettività».

La naturopata Simeoni condivide poi un punto di vista inedito sul covid e sui virus in genere, suggerendo una visione d’insieme in cui l’essere umano convive con questi microorganismi in un equilibrio vantaggioso per tutti. «In pochi sanno che i virus hanno determinato, nei millenni, gran parte del nostro patrimonio genetico e si sono evoluti insieme a noi. La selezione naturale prevede infatti che i virus e i batteri che riescono a tramandare la propria stirpe siano quelli che non uccidono il proprio ospite, ma che generano un rapporto simbiotico con esso. Questo rapporto simbiotico dipende anche da noi, da quale terreno coltiviamo per la nostra salute, avendo cura di evitare di deprimere le nostre difese immunitarie con stili di vita poco salutari che ci portano più facilmente a soccombere di fronte ad un’infezione virale o batterica».

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Il secondo intervento è affidato al dott. Alberto Donzelli, medico esperto di sanità pubblica e membro del comitato scientifico della Fondazione Allineare Sanità e Salute. «La comunicazione istituzionale si è concentrata sulla riduzione dell’esposizione al virus. Alcune misure proposte sono efficaci, come il distanziamento fisico, altre, come il lavaggio frequente delle mani, sono efficaci ma proposte in modo irrealistico, con un numero di lavaggi che è difficile sostenere. Inoltre non mirano il lavaggio alle dita (la parte che può toccare le mucose di occhi, naso e bocca) e non chiedono dispositivi di chiusura con leve (lunghe o corte) da azionare dopo il lavaggio senza riprendersi i germi depositati sulle manopole».

Il dott. Donzelli affronta poi un tema assai discusso, quello delle mascherine: «Le mascherine sono un compromesso da usare dove è necessario: al chiuso con più persone e poco ricambio d’aria, all’aperto solo se non si può mantenere la distanza per tempi consistenti; e comunque cercando di non tenerle a lungo. Oltre agli 11 svantaggi indicati dall’OMS, va infatti ridotta la continua ri-inalazione dei germi espulsi nelle espirazioni, con rischio di aggravare condizioni presenti e di spingere i germi in profondità nei polmoni. In base al principio di precauzione, per chi è tenuto a usare mascherine al lavoro andrebbero previste frequenti pause con respirazione libera all’aria aperta. Le finestre andrebbero aperte spesso e a lungo, per ridurre la concentrazione dei virus in ambienti chiusi».

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E non manca un accenno al tema dell’inquinamento, in rapporto alla diffusione della COVID-19. «Interventi specifici merita la Pianura Padana, dove si superano di molto i limiti medi di PM2,5 europei e dell’OMS. L’inquinamento atmosferico, che causa comunque danni documentati al sistema respiratorio e cardiovascolare, favorisce anche molte infezioni ed è risultato associato con un impressionante aumento di gravità della COVID-19, di cui può spiegare parte delle variazioni geografiche».

Scienza moderna e medicina tradizionale sono formalmente concordi sull’importanza degli stili di vita. «Il potenziamento delle difese immunitarie per tutti, compresi anziani e fragili già affetti da malattie croniche passa anzitutto dagli stili di vita: alimentazione sana, moderata attività fisica. Non occorrono comportamenti estremamente virtuosi: ad esempio, basta anche assumere 20-25 g al giorno di frutta secca oleosa o 90 g (o più) di cereali integrali per ridurre del 25-30% il rischio di morte, sia generale che da infezioni: nessun farmaco può fare lo stesso per un’intera popolazione!».

Il libro offre decine di spunti pratici su comportamenti quotidiani, facili da adottare anche subito nella propria vita, compresa la possibilità di ridurre i rischi di più gravi infezioni evitando o riducendo alcuni farmaci, di intesa con il curante. Il convegno è stato il primo appuntamento del secondo ciclo di InfoSALUS: incontri informativi su salute, sostenibilità ambientale e sani stili di vita iniziati a marzo 2020 e organizzati da LUMEN aps in qualità di ente capofila della Rete Europea SALUS, in collaborazione con l’Ufficio di Rappresentanza del Parlamento Europeo di Milano. La Rete attualmente è formata da 44 organizzazioni europee provenienti da 11 paesi. Lo scopo del progetto Salus è costruire un ponte fra le persone e le migliori conoscenze per favorire una longevità sana.

Chi fosse interessato ad acquistare il libro può trovarlo a questo link. Per ogni copia venduta, 4 € saranno donati per sostenere il progetto SALUS.

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