21 Giu 2021

Discovering Reventino: «Facciamo conoscere le nostre montagne per difenderle e creare comunità»

Scritto da: Elisa Elia

Un progetto di riscoperta di un'area tanto affascinante quanto dimenticata, uno scrigno custodito dai monti dell'entroterra calabrese. Si chiama Discovering Reventino e punta a valorizzare l'omonimo territorio in modo lento, condiviso e responsabile.

Catanzaro, Calabria - «Tutto nasce dall’amore per la montagna»: con questa frase Angelo Gigliotti inizia a raccontarmi la storia di Discovering Reventino, associazione di promozione sociale di cui è presidente, mentre siamo proprio ai piedi di quelle montagne.

Il Reventino infatti è un’area montuosa nel centro della Calabria che va dalla piana di Sant’Eufemia fino alle propaggini sud-occidentali della Sila Piccola. È in questi territori, fra le cime dei monti Mancuso, Reventino, Tiriolo e Gimigliano e i suoi numerosi paesini, che nel 2015 è nato il progetto Discovering Reventino: «Spesso sono gli stessi abitanti di queste terre a non conoscere il territorio e, di conseguenza, a non valorizzarlo», ci spiega Angelo, che è l’ideatore del progetto. «Per questo volevamo prima di tutto mapparlo e costruire insieme una narrazione che lo facesse conoscere nella sua ricchezza e diversità».

discovering reventino 2
Angelo Gigliotti

Tutto questo comincia con il progetto Reventino Trekking Lab, un laboratorio di mappatura e progettazione partecipata del Reventino. Questo nei fatti ha significato coinvolgere la comunità nella costruzione del percorso e raccontare il territorio proprio a partire da chi lo abita e da chi lo conosce nelle varie sfaccettature. Così la narrazione viene arricchita con diverse caratteristiche: ai percorsi in natura si mescolano elementi di storia, geografia e cultura rurale, persino leggende. Insomma, tutto ciò che contribuisce a creare l’identità di un territorio.

La questione dell’identità infatti è un nodo centrale: «È solo conoscendo il nostro territorio che possiamo difenderlo e far sì che non venga deturpato per il profitto di alcuni, perché conoscendone la bellezza la comunità sarà pronta a mobilitarsi al momento giusto: per questo la nostra è un’azione politica».

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Fino ad oggi, Discovering Reventino ha mappato 160 chilometri di sentieri costruendo 18 percorsi tematici e un’applicazione per conoscerne una parte, Reventino Trails Maps. Nel frattempo il progetto è cresciuto, diventando associazione nel 2017, e al momento conta più di 200 soci. In questi anni è andato anche nelle scuole grazie al progetto PON “La scuola per un turismo responsabile e sostenibile”, coinvolgendo anche i giovani dell’ IIS L. Costando di Decollatura in laboratori di progettazione e narrazione partecipata del territorio.

discovering reventino ant

E, nonostante lo stallo della pandemia, non si ferma: “Borghi in Cammino” è uno degli ultimi progetti, che mira a raccontare i comuni dell’area montana del Reventino e a mettere in rete i loro abitanti. Adesso c’è in campo anche una nuova mappatura: «Vogliamo andare alla scoperta delle specie in via di estinzione, del patrimonio architettonico rurale e degli alberi secolari», aggiunge Angelo, «Una volta mappati questi elementi, possiamo anche rivolgerci alle amministrazioni comunali, chiedendo che vengano valorizzati e tutelati».

Ma c’è di più: accanto alla conoscenza e alla narrazione del territorio, Discovering Reventino vuole anche creare economia. La sfida è far sì che il progetto possa evolversi senza snaturarsi: «Vogliamo che questo possa diventare un modo per creare economia, per noi e per le comunità del territorio – spiega Angelo – creando dei percorsi per turisti, associando le passeggiate a elementi più esperienziali e affidandoci ad altre realtà del territorio che riteniamo valide, come l’Orto Corto». Questo permetterebbe di creare un turismo responsabile, più sano e più lento, a sostegno del territorio (e non il contrario): «La nostra rimane comunque un’azione politica, fatta da persone del territorio per il territorio».

Immaginare quei luoghi, abitati e difesi da chi li vive ogni giorno, è un sogno che associazioni dal basso come Discovering Reventino stanno realizzando lentamente. È questa la Calabria che cambia che stiamo esplorando, conoscendo e raccontando: la terra di chi decide di restare e lottare per far sì che lo stare bene sia un’ideale comune e non solo una scelta individuale, in una terra spesso frammentata e divisa.

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