28 Lug 2021

Il passo della sosta: quando la vita rinasce mentre si siede su una panchina

Scritto da: Redazione

Dopo aver perso il padre a seguito di una malattia, Caterina è riuscita a trasformare il dolore in forza positiva, grazie alla quale ha lanciato un progetto che invita a riscoprirsi, a coltivare la propria unicità, a ricercare la felicità. "Il passo della sosta" è il libro che riassume i valori di questo percorso, un punto di arrivo e di una nuova partenza. Sempre rimanendo seduti su una panchina. Scopriamo come!

L'Aquila, Abruzzo - “Bisognerebbe sostare più spesso sulle panchine”. Luoghi in cui si possono compiere passi evolutivi pur restando fermi, come durante la quarantena, riscoprendo il valore della sosta in maniera attiva e consapevole, per stabilire la propria andatura, fare un passo avanti nel proprio cammino e trovare così il proprio valore unico, ossia i propri talenti.

Così riflette la “Ragazza della Panchina”, la visionaria Caterina Schiappa, fondatrice della piattaforma Digital Bench, Trainer e Genio Positivo che supporta “persone, professionisti e aziende a espandere il proprio valore unico” e che, sabato 7 Agosto a Scanno, presso Piazzetta San Giovanni alle ore 18.00, presenterà in anteprima il suo primo libro “Il passo della sosta”, raccolta di 365 passi per coltivare la propria unicità, scoprendo il proprio scopo evolutivo e concretizzando le idee in 3 minuti al giorno, attraverso una nuova tecnica di meditazione creativa multidimensionale.

giornata mondiale della felicita 1

L’incontro verrà condotto da Eleonora de Nardis, giornalista e ideatrice di Ju Buk Rassegna Letteraria di Scanno e Maria Fiorella Rotolo, Coach e Counselor, ideatrice di Scanno Borgo in Festival. Sarà inoltre presente Giovanni Mastrogiovanni, il Sindaco di Scanno, uno dei borghi più belli d’Italia situato presso il lago a forma di cuore nel Parco nazionale d’Abruzzo.

Il personaggio della “Ragazza della panchina” prende appunto vita da una panchina intorno al lago di Scanno, che è sempre stata per Caterina luogo di riflessione e creazione e che nel febbraio 2019, nei giorni bui a cavallo della scomparsa del suo amato padre, diventa il luogo di illuminazione in cui attraversare il dolore, trasformarlo e raccontarlo al mondo, in un dialogo profondo con la propria anima.

Vorresti leggere più contenuti come questo? 

Articoli come quello che hai appena letto sono gratuiti e aperti, perché crediamo che tutti abbiano il diritto di rimanere informati. Per questo abbiamo scelto di non nascondere i nostri contenuti dietro paywall, né di accettare contributi da partiti o aziende compromesse. Per continuare a farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Fai la tua parte, aiutaci a costruire un’informazione sempre più approfondita.

Contribuisci all’informazione libera!

Mentre la gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i meravigliosi cambiamenti in atto del nostro paese, noi abbiamo scelto di farlo con un’informazione diversa, autentica, che sia d’ispirazione per chi vuole veramente attivarsi per cambiare le cose. 

Per farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Attivati anche tu per cambiare l’immaginario!

È lì che, immaginando di visualizzare il progetto che ha in mente da un po’ e scattare metaforicamente una foto con il telefonino, arriva come un lampo Digital Bench, la panchina digitale con lo scopo di divulgare unicità e accelerare positività. Una vera social web tv composta da canali tematici che diffondono live talk e salotti digitali, alla presenza dei Bench Mate, i compagni di panchina, per generare un impatto positivo, contrastando il fenomeno del “negativity bias”, la tendenza umana ad essere attratti più dagli stimoli negativi che positivi, considerando la Felicità come una meta competenza da allenare.

Ed è ancora dalla sosta su quella panchina, durante la quarantena dello scorso anno, che Caterina si chiede come poter essere utile all’umanità. Nasce così il “passo della sosta”, un appuntamento quotidiano mattutino riconducibile all’hashtag #iosostare, a partire dal 15 aprile 2020, per rendere vivo e interiormente produttivo quel tempo di sosta forzata e pesante. Ogni giorno viene scelto un passo per proporre riflessioni e riaccendere la scintilla della lettura e della scrittura, atti fondamentali per la nostra evoluzione e, soprattutto, per permettere agli altri di apprendere, ascoltare, ascoltarsi e cogliere un momento di leggerezza.

Questa iniziativa si è poi trasformata in un progetto editoriale che vedrà la luce il 7 agosto 2021. Nel primo volume la “Ragazza della panchina” racconta la sua storia e raccoglie i 365 passi sui cui ha riflettuto nell’arco di un anno, tratti da libri di vari autori su temi quali crescita personale, neuroscienze, creatività, fisica quantistica. Un progetto che implica una lettura intesa non come acquisizione di concetti, ma piuttosto come uno sguardo profondo che parte da sé stessi quando si è connessi al momento presente.

“Il passo della sosta” diviene quindi una nuova tecnica di meditazione creativa multidimensionale, così chiamata dalla “Ragazza della panchina” perché richiede e facilita l’attivazione di tutti i sensi, compresi quelli meno considerati dalla tradizionale visione scientifica, attraverso sette passaggi chiave, quali ad esempio il silenzio, l’intuito, la lettura e la scrittura. È una routine potenziante, che se ripetuta per almeno 21 giorni diventa automatismo, secondo quanto riconosciuto dalla scienza sulla creazione di un’abitudine che va a scolpire la nostra rete neurale.

«Quando ho preso consapevolezza di perdere mio padre, non avrei mai immaginato di essere in grado di trasformare quel dolore», ha dichiarato con commozione Caterina Schiappa. «Da quei giorni di buio sulla panchina madre di Scanno, è infatti nata la Digital Bench, il luogo ideale dove le persone si sentono ispirate e danno il meglio di sé, attraverso il valore del capitale umano e del genio collettivo, e proprio da quella panchina ha preso vita il passo della sosta».

«Sostare camminando può sembrare un ossimoro, invece è ciò che realmente facciamo nella nostra vita: ci incamminiamo verso una meta, stabilendo il nostro passo e regolando la nostra andatura secondo i bisogni individuali, per poi sostare quando ne sentiamo la necessità, per godere appieno dell’esperienza e per fare un passo avanti. Sono felice e orgogliosa di presentare questo progetto editoriale nel borgo in cui tutto ha avuto inizio».

Una parte del ricavato della vendita del libro andrà all’Associazione Alzheimer Roma OdV, in memoria dell’amato padre di Caterina, scomparso a causa di Alzheimer e Parkinson.

Articoli simili
La Specie Felice: pensare e praticare la felicità per costruire un futuro di benessere condiviso
La Specie Felice: pensare e praticare la felicità per costruire un futuro di benessere condiviso

Progetto Happiness: in viaggio intorno al mondo alla ricerca della felicità
Progetto Happiness: in viaggio intorno al mondo alla ricerca della felicità

È possibile allenare la felicità tutti i giorni? – A tu per tu #1
È possibile allenare la felicità tutti i giorni? – A tu per tu #1

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

L’India vieta l’esportazione di grano – #522

|

Spiegare la guerra ai bambini: c’è un modo giusto per farlo?

|

Facciamo il sapone, il libro che spiega l’autoproduzione ai più piccoli

|

La storia di Mathias, il contadino che ha guidato la sua gente nella battaglia contro una multinazionale

|

Sabina Licursi: “La vita delle aree interne della Calabria è strettamente legata alla restanza dei giovani”

|

Viaggi digitali per alleviare la solitudine degli anziani ospiti delle RSA

|

Inaugurata la panchina della pace: un angolo dove sedersi a riflettere sul presente

|

Le persone piccole: come crescono i bambini e le bambine nella comunità educante di un ecovillaggio