29 Set 2021

Parking Day: Greenpeace trasforma un parcheggio in uno spazio per la socialità

Scritto da: Lorena Di Maria

In occasione della Settimana Europea della Mobilità appena conclusa, le volontarie e i volontari di Greenpeace hanno portato anche a Torino la protesta creativa del “Parking Day”, trasformando temporaneamente un’area di parcheggio in uno spazio “verde” destinato all’arte e alla socialità, con l’obiettivo di sottrarlo alle auto e restituirlo simbolicamente ai cittadini.

Salva nei preferiti

Torino - «Come sarebbe la nostra città se al posto di auto e asfalto avessimo più aree verdi e pedonali, spazi pubblici per la socialità, l’arte e le persone?». Se lo sono chiesto i ragazzi e le ragazze di Greenpeace Torino, che hanno aderito all’iniziativa del Parking Day. Per chi non la conoscesse, si tratta di un’azione collettiva che coinvolge ogni anno cittadini provenienti dalle diverse città del mondo per convertire temporaneamente lo stallo di un parcheggio in uno spazio pubblico per la socialità, come soluzione creativa alla mancanza di spazi urbani e di convivialità.

Parking Day1

Greenpeace da sempre utilizza azioni dirette e creative per denunciare problemi ambientali: così, nello spazio temporaneamente liberato, l’associazione ha allestito un’area lettura con tappeti, cuscini e libri a disposizione dei passanti, una zona ludica con biliardino, giochi da tavolo e carte, oltre che gessetti, colori e fogli per i più piccoli. Durante la giornata i cittadini hanno anche potuto assistere a un concerto dal vivo, con performance musicali di artisti e musicisti.

Le volontarie e i volontari di Greenpeace hanno realizzato l’iniziativa contemporaneamente in diverse città italiane da nord a sud, in molte delle quali si terranno il prossimo 3 e 4 ottobre le elezioni amministrative. Come riportato in una nota stampa, l’obiettivo è quello di attirare l’attenzione dei candidati alle elezioni comunali sui problemi legati all’onnipresenza delle auto in città. Ciò che Greenpeace chiede alle amministrazioni delle città italiane è garantire spazi urbani più sani e vivibili, oltre che un sistema di mobilità equo e sostenibile, pensato per le persone e non per le auto: a Torino, ad esempio, il gruppo locale ha più volte denunciato il problema del trasporto pubblico insufficiente e richiesto tramvie più capillari.

Parking Day

«Per troppo tempo l’automobile ha plasmato il volto delle nostre città, il paesaggio e anche la vita delle persone», ha spiegato Federico Spadini, della campagna trasporti di Greenpeace Italia. «I cittadini sono stati resi dipendenti dal trasporto motorizzato privato attraverso una cattiva pianificazione urbana, la mancanza di accesso ad alternative pubbliche e la massiccia promozione da parte dell’industria automobilistica. I tempi sono ora maturi per un ripensamento dello spazio in città e le amministrazioni hanno l’opportunità, e anche il dovere, di trasformare i sistemi di mobilità urbana a favore del benessere delle persone e del Pianeta».

Con più di 65 auto ogni 100 abitanti, il nostro Paese ha uno dei tassi di motorizzazione più alti in Europa, con il settore dei trasporti responsabile di un quarto delle emissioni di gas serra a livello nazionale. Oltre all’impatto sul clima, sull’inquinamento atmosferico e sulla nostra salute, l’onnipresenza delle auto in città genera congestione, traffico, incidenti e riduce lo spazio che potrebbe essere destinato ad altri utilizzi, come parchi e aree verdi, che hanno invece benefici tangibili sul benessere e la salute delle persone.

Parking Day3

Per questo, Greenpeace chiede alle amministrazioni delle città italiane di investire da subito in aree pedonali e infrastrutture ciclistiche, trasporto pubblico capillare, servizi pubblici di mobilità condivisa ed elettrica e aree verdi e senz’auto. E l’iniziativa del Parking Day, che sottrae momentaneamente lo spazio alle auto per restituirlo alle persone, è una delle tante soluzioni creative e partecipate per lottare contro smog, traffico, incidenti, cambiamento climatico e diseguaglianze, ripensando la mobilità urbana per rendere le nostre città più sane, sostenibili e a misura di persone.

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
La mobilità sostenibile a Napoli: dalla smart mobility al car sharing
La mobilità sostenibile a Napoli: dalla smart mobility al car sharing

A Caltanissetta la ciclofficina sociale che promuove mobilità lenta e cicloturismo responsabile
A Caltanissetta la ciclofficina sociale che promuove mobilità lenta e cicloturismo responsabile

Ponte sullo Stretto, dubbi e anomalie di un progetto senza fine
Ponte sullo Stretto, dubbi e anomalie di un progetto senza fine

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Gaza, la strage continua ma cresce il movimento pro-Palestina – #933

|

Zero Waste Italy: unire le forze per chiedere una legge per incentivare riparazione e riuso

|

Animago: due libri per esplorare il mondo a mente scalza

|

Greenatural, il marchio che unisce domanda e offerta di prodotti etici ed ecologici

|

Casa nome collettivo: parlare di Palestina, riflettere sulla guerra per chiedere la pace

|

Giorgio Cremaschi: “Su Gaza l’occidente usa un doppio standard”

|

Bombe di semi e draghi: è in partenza un cammino per seminare vita in nome di Fukuoka

|

I gelsi e la talpa, l’azienda agricola che vende “siciliano” e promuove il consumo critico

string(8) "piemonte"