28 Ott 2021

Nasce la Biblioteca Verde, un presidio di cultura e Natura per valorizzare il territorio

Scritto da: Brunella Bonetti

Domenica 24 ottobre a Roma, presso Casetta Rossa, è stato presentato il pionieristico progetto di una Biblioteca Verde che nascerà a Rocca Sinibalda, meraviglioso borgo montano in provincia di Rieti. Sarà una biblioteca e un centro di cultura ecologica, un luogo di formazione e incontri, di attività e di promozione ambientale e culturale. Ma soprattutto sarà il ritrovo di tutti coloro che credono che la tutela ambientale e la cultura siano connesse e fondamentali per un futuro sostenibile della nostra società.

Roma, Lazio - In Italia c’è una cultura che sa di Natura, che si batte per informare e sensibilizzare l’opinione pubblica sulla questione ambientale. Un mondo letterario di libri verdi e di persone impegnate nella diffusione del sapere librario e della tutela del patrimonio naturale.

E molte di queste realtà sono riunite pochi giorni fa a Casetta Rossa per lanciare l’idea di una biblioteca verde nel piccolo borgo di montagna di Roccasinibalda (RI). Pian piano, il cortile del locale si è riempito di amici curiosi e colorati, e di ospiti d’onore impegnati. Ognuno di loro rappresenta uno scorcio di Italia che cambia e, tutti insieme, creano un arcobaleno di iniziative e di esperienze che possono fare la differenza.

Biblioteca Verde 1

«Ci teniamo ad accogliere progetti che seminano socialità, cultura ed integrazione». Ha introdotto così la giornata Maya Vetri, portavoce di Casetta Rossa. «Seminando idee e progetti innovativi si tesse una rete di iniziative e attività virtuose, spazi gemellati e liberati, proprio come la Biblioteca Verde che rilancia l’idea di un territorio ricco di iniziative concrete e interconnesse», le fa eco Gabriella Guidi di Falegnameria Kalma, organizzatrice dell’evento.

Ospite d’onore, il sindaco di Roccasinibalda (RI) Stefano Micheli: «La Biblioteca Verde rappresenta solo un punto in un percorso di tre anni, volto alla rivalorizzazione ambientale e culturale del nostro territorio». Continuare a investire sul patrimonio ambientale e culturale della valle del Turano, luogo incantato all’interno della Riserva Naturale Monti Navegna e Cervia, è solo uno dei modi per contrastare lo spopolamento e le difficoltà dei borghi di montagna.

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

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«La cultura è sempre stato un tema centrale per noi – prosegue Stefano – e cerchiamo di costruire quanti più momenti e iniziative che aiutino soprattutto i giovani a crescere con valori solidi, etici e sostenibili». La Biblioteca Verde, che sarà inaugurata il prossimo anno negli spazi interni della scuola di Roccasinibalda, nasce per mettersi in rete anche con altre realtà di Roma, di Colleferro e con associazioni ed esperti che si occupano di questi temi anche a livello nazionale e internazionale.

Biblioteca Verde 3 1

Uno di questi è Stefano Liberti, giornalista e attivista romano: «È sempre più importante invertire la tendenza dell’urbanizzazione – ha dichiarato – spostando l’attenzione sui piccoli borghi rurali, aree marginalizzate e in abbandono, ma di grande valore e ricchezza naturale e culturale».

Creare presidi sul territorio dunque e costruire modelli di sviluppo e di comunità alternativi che ci coinvolgono tutti e riguardano il futuro nostro e delle generazioni a venire. Per avviarli è necessario soprattutto partire dalle aree interne e marginalizzate, proprio come Roccasinibalda e Colleferro. Di questa località si fa portavoce Alessandro Coltré, referente di Scaffale Ambientalista Colleferro, un progetto reduce da anni di lotta e di impegno per la tutela ambientale: «È importante che in ogni borgo ci sia un luogo in cui tutta la comunità si rispecchi e da cui parta per resistere e per crescere».

La giornata colorata prosegue con Lina Fusaro di Casetta Verde, il “braccio ambientale“, declinazione cromatica e tematica di Casetta Rossa: «Parlare di ambiente è anche parlare di noi stessi e avere uno slancio verso come vorremmo che le cose andassero: è il primo passo per realizzarle!». Poi la parola va a Luigi di Paola, gardeniser che sottolinea anche lui l’importanza di introdurre valori culturali alternativi e declinare con attenzione e cautela la cultura in ambito ambientale.

Biblioteca Verde 3 2

A chiudere la giornata, Federico e Alice dell’azienda agricola Colle Berardino, una realtà molto più che biologica, agrobiologica, “un alveare in cui ogni elemento ed attività concorre e contribuisce al bene comune”. L’azienda nasce nello stesso territorio di Roccasinibalda e si rende, proprio come la Biblioteca Verde, uno dei poli culturali e ambientalisti per ripartire dal territorio catalizzando iniziative innovative ed ecologiche.

Insomma, lungi dall’essere la semplice presentazione di una biblioteca, la giornata è diventata il pretesto per riunire insieme persone e progetti di economia circolare, e di sviluppo locale. Semi di restanza, ovvero di lotta resistente e resiliente. Iniziative che testimoniano l’importanza di seminare e proteggere una cultura del cambiamento e la possibilità di dare una direzione diversa a certe tendenze della società contemporanea: derive di scelte sbagliate a cui però è possibile porre rimedio.

Ed è proprio questo che testimonierà la Biblioteca Verde: un luogo che vuole essere a disposizione di tutti, a difesa dell’ambiente, unico patrimonio ancora non soggetto a brevetti, copyright e confini nazionali, un portale culturale ed ecologico, una rete di rinascita e un arcobaleno di sostenibilità sociale e ambientale.

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