11 Apr 2022

La storia di Margherita e del suo laboratorio che profuma di casa e di cambio vita

Scritto da: Valentina D'Amora

A Varazze non ci sono solo ombrelloni e sdraio. Qualche curva sopra le spiagge sorge un piccolo laboratorio artigianale di cucina dove Margherita ogni mattina prepara i piatti della tradizione ligure, rivisitati con fantasia e in base a cosa offrono i campi dell'azienda agricola di famiglia. Si chiama Ceresa 99 ed è una gastronomia che rappresenta il trampolino di lancio della nuova vita di Margherita.

Savona - Oggi vi raccontiamo la storia di Margherita, una donna che dopo aver lavorato per quasi quindici anni in un ambito distante anni luce dal suo mondo, ha deciso di dedicarsi alla sua vera passione: cucinare per gli altri. Siamo nell’entroterra di Varazze, ad Alpicella, anticamente chiamata “Cella delle Alpi” o piccola Alpe. Qui vive la nostra protagonista, che a fine marzo ha aperto Ceresa99, un piccolo laboratorio artigianale di cucina, dove tutti i piatti del menu, rigorosamente stagionali, vengono preparati a partire da quello che offrono i campi dell’azienda agricola di famiglia e da prodotti del territorio.

LA STORIA

«Sono laureata in Scienze naturali e ambientali – racconta Margherita – ma non riuscivo a trovare un impiego, così mio padre mi ha proposto di lavorare con lui. Nonostante lo abbia svolto per quindici anni, non sono mai riuscita a sentire mio quell’impiego». E così ha deciso di ascoltare la sua inclinazione. «Ho sentito il bisogno di cambiare anche perché il settore era molto maschile, il quotidiano era pesante. E a livello fisico il mio corpo mi stava dando dei segnali».

margherita
Margherita

Margherita aveva bisogno di uscire da quel periodo di forte stress e dare una nuova direzione alla sua vita. «E così ho mollato tutto e ho aperto Ceresa99, il mio laboratorio». Il sogno sia suo che di suo marito è aprire un agriturismo, ma «col Covid siamo rimasti un po’ indietro». Così ora trasforma i prodotti dell’orto e valorizza le aziende locali che le forniscono le altre materie prime di cui ha bisogno per i suoi piatti. «Certo, l’iter burocratico per aprire l’attività è stato tortuoso, non è stato semplice capire come iniziare, però ce l’abbiamo fatta».

IL PROGETTO

La nuova quotidianità di Margherita è diversa da prima, più serena: «Quando ordinano dei piatti, la sveglia suona presto e devo organizzarmi con gli orari per le consegne. È sicuramente faticoso, ma dà soddisfazione. D’altronde sapevo a cosa andavo incontro», sorride.

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L’intento con cui Ceresa99 è stato aperto era dare vita a qualcosa di diverso dalla classica gastronomia: «Chiedo ai clienti di prenotare la sera prima, in modo da preparare solo cose fresche e di giornata, innanzitutto per evitare sprechi e dare un mano all’ambiente. Ho lavorato qualche anno in diversi ristoranti e ho visto la quantità di cibo che viene sprecato ogni giorno. Per questo preferisco avere un po’ meno proposte pronte, ma poter offrire un servizio che punta più sulla qualità che sulla quantità».

conserve
Una delle conserve di Ceresa99: broccoli aglio, olio e peperoncino

Il laboratorio dove Margherita mette le mani in pasta ogni mattina si trova a Varazze, in un appartamento dove diversi anni fa i suoi cognati vivevano e in cui un tempo c’era anche il loro negozio di alimentari. Nel frattempo hanno cambiato casa e da questa cucina – a norma, rimasta inutilizzata per oltre tre anni – adesso escono gustosi piatti locali.

LE PROPOSTE

Il menu della gastronomia di Margherita è molto variegato e cambia ogni settimana: ci sono principalmente proposte a base di verdure, conserve con gli ortaggi di stagione, ma anche biscotti dolci e salati. «I piatti variano in base a ciò che raccogliamo nei campi. Per tutto quello che manca, mio marito ogni settimana ha un banco al mercato e compra dai “colleghi” gli ingredienti di cui ho bisogno in cucina, in modo da inserire prodotti di altre piccole aziende agricole locali».

Chiedo ai clienti di prenotare la sera prima, in modo da preparare solo cose fresche e di giornata per evitare sprechi

E fa così anche per i piatti di pesce: «Preferisco andare al porto e comprare in base al pescato fresco, per questo il menu è sempre diverso». Margherita prepara anche un formaggio fresco, una sorta di robiola, con il latte di un’azienda di Rossiglione. Un menu ricco e gustoso, ma comunque sano. Non resta che augurare in bocca al lupo – e non dite “crepi!” – alla nuova vita di Margherita!

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