23 Ago 2022

Marina Marass Sferza: “Ecco come lo yoga e il suono vibrazionale mi hanno cambiato la vita”

Scritto da: Brunella Bonetti

Questa nuova puntata di Moderne Persefone ci racconta un'altra storia di una donna rinata dopo aver attraversato un momento difficile. È quella di Marina Marass Sferza, che ha superato la sensazione di incompletezza che la attanagliava e affrontato una lunga degenza dopo un incidente grazie allo yoga e al suono vibrazionale, che oggi sono i pilastri della sua vita.

Trieste, Friuli Venezia Giulia - Marina Marass Sferza è una donna normale, con tante passioni, ma anche tanti problemi. Ma è anche una donna che “per caso” ha intrapreso un percorso in cui ha legato lo yoga al suono vibrazionale e la sua vita è cambiata completamente, al punto da portarla a insegnare questa disciplina anche agli altri.

La svolta è stata «l’incontro con lo yoga e il suono vibrazionale», racconta lei stessa. «La scoperta di quest’ultimo è stata casuale, ma ha cambiato la mia vita, decisamente in meglio. Ricordo che partecipavo a un evento di benessere e all’improvviso ho udito una vibrazione: è stato amore “a prima nota”».

Chi sei, anzi, chi eri prima di incontrare lo yoga e il suono vibrazionale ?

Mi chiamo Marina Marass Sferza e sono nata a Belluno nel secolo scorso. In quella città ho trascorso i primi cinque anni della mia vita, poi la mia famiglia si è trasferita a Trieste, la splendida città di mare dove ancora vivo e lavoro. Qui ho frequentato il liceo classico e la facoltà di giurisprudenza, che però ho poi abbandonato a pochi esami dalla laurea. La mia vita è trascorsa tranquilla, sono anche titolare di una attività commerciale. Tuttavia ho sempre avuto la sensazione che alla mia esistenza mancasse qualcosa, come un buon piatto al quale manca l’ingrediente che lo rende speciale.

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Alla fine hai scoperto qual era quell’ingrediente?

Lo yoga lo praticavo già da anni, soprattutto per rilassarmi. Eppure la pratica callistenica non era più sufficiente per me e ho sentito il bisogno di approfondire le origini e la spiritualità della disciplina, così mi sono iscritta a un corso di indologia, scoprendo un mondo affascinante. Ho continuato a studiare per approfondire le radici spirituali dello yoga, fino a diventare insegnante. Anche questo casualmente: uno dei miei docenti si è trasferito ad Auroville e ha lasciato a me la conduzione della sua classe, così mi sono trovata a insegnare a coloro che fino a pochi giorni prima erano i miei colleghi.

Da quel momento di svolta quali scelte hai compiuto e quale impatto o conseguenze hanno avuto su di te?

Ho perfezionato il mio metodo che coniuga yoga e suono, chiamato Yoga Sound System. Visto che è piaciuto molto, ho deciso di approfondire ulteriormente i miei studi per poter essere veramente degna del “ testimone “ che mi era stato consegnato. Avevo già frequentato molti corsi riguardanti il suono, ma sentivo che dovevo entrare più profondamente nella pratica.

Così ho completato una formazione di insegnante yoga di più di mille ore, raggiungendo in treno ogni fine settimana la sede dei corsi. Yoga della longevità, yoga nidra, yoga ristorative e Yin yoga hanno riempito e trasformato definitivamente la mia vita dandomi la possibilità, come insegnante, di trasmettere la meraviglia di queste pratiche.

Puoi intendere questo come un momento di svolta?

È stata una svolta che mi ha permesso di affrontare a testa alta momenti molto difficili. Le cose infatti erano destinate a complicarsi: ho avuto un incidente che mi ha costretto sulla sedia a rotelle per molti lunghi mesi. È stato un periodo buio e difficile, colmo di sofferenza fisica e morale, ma grazie allo yoga e al suono vibrazionale non mi sono mai lasciata abbattere.

E ora, a distanza di anni, comprendo il senso di quanto mi è accaduto. Durante questo lungo periodo di sofferenza ho fatto ordine dentro di me, ho lasciato andare  tutto quello che era superfluo. Il mio interesse per il suono, i mantra , il canto armonico è cresciuto, il silenzio e l’immobilità mi hanno fatto scoprire una nuova armonia interiore.

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Come è proseguito il tuo percorso?

Nel 2017 ho avuto l’occasione di formarmi come Gong Master con Don Conreaux, l’anziano inventore dei Bagni di Gong Planetari: è stata un’altra folgorazione. Il suono di questi strumenti magici mi ha letteralmente rapita e ho investito il mio rimborso assicurativo in quattro meravigliosi Gong Planetari. Nel 2018 ho vinto una borsa di studio nazionale con il progetto l’empatia del suono. Il mio progetto prevede l’inserimento del suono nelle strutture per disabili gravi. I risultati sono stati stupefacenti e il suono a sostegno della disabilità è ora una costante del  mio impegno professionale.

Sempre nel 2018, assieme a mio marito e ad altri colleghi ho rappresentato l’Italia nel conseguimento del winner world record dedicato al suono vibrazionale, nella splendida cornice dell’Albert hall di Londra. Nel 2019 un ulteriore salto di qualità: ho fondato Armonicamente, l’unico centro olistico di Trieste dove è possibile praticare yoga con il suono. Nel 2021 sono stata inserita come formatrice nel nuovo corso di Forest bathing indetto da Csen. Entrare in foresta con una campana tibetana significa potersi sincronizzare con il ritmo della natura e con i suoni segreti .

Durante un lungo periodo di sofferenza ho fatto ordine dentro di me, ho lasciato andare  tutto quello che era superfluo

Cosa pensi oggi di tutto quanto è successo?

Penso che il suono e lo yoga sono stati miracolosi per me e perciò il mio obiettivo è trasmettere agli altri, attraverso l’insegnamento, il beneficio di tali pratiche. E poi grazie al passato ho imparato a vivere nel presente e a progettare il futuro: ho ancora tanti progetti in via di realizzazione! Vorrei portare suono e yoga a persone ipoudenti e ipovedenti e insegnare a quelle diversamente abili come creare il suono in modo autonomo per poter essere indipendenti anche nell’ambito del benessere consapevole. Inoltre creo armonizzazioni anche per cani e per il loro umano.

Cosa consiglieresti alle Moderne Persefone?

Siate la vibrazione che volete ascoltare nel mondo. Questo è il mio mantra e perciò a ogni novella Persefone dico di non abbandonare mai i propri sogni in fondo a un cassetto, ma di farli danzare sulle ali del suono al ritmo della propria  determinazione sino a renderli reali e realizzati. 

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