2 Nov 2022

Reggimonti, il borgo a strapiombo sul mare che vuole rinascere

Scritto da: Valentina D'Amora

Un piccolo borgo affacciato sul mar Ligure, popolato di case colorate e con una popolazione di circa quaranta persone. Questo è Reggimonti, una frazione di Bonassola che grazie all'iniziativa I luoghi del cuore del FAI sta facendo di tutto per combattere l'abbandono e diventare ancora più bella. Abbiamo intervistato un "nuovo" abitante del borgo, nonché fra i promotori dell'iniziativa.

La Spezia - Un piccolo borgo abitato da appena quaranta persone: situato a 400 metri sul livello del mare, Reggimonti è una frazione di Bonassola che vede il blu dall’alba al tramonto. Primo insediamento bonassolese, si trova sull’antica via ligure percorsa dai pellegrini che desideravano raggiungere i vari santuari dei dintorni, come quelli di Monterosso, Portovenere e Vernazza.

Tradizionalmente abitato da agricoltori e allevatori, a partire dagli anni Sessanta il borgo ha cambiato volto, spopolandosi quasi del tutto. In questa porzione di Liguria infatti l’agricoltura ha lasciato il posto al turismo in costa: i campi coltivati sono stati via via abbandonati, così come alcune parti del borgo e gli spazi verdi, lasciati al loro destino. Chi prima faceva il contadino è andato a cercare fortuna in città, attirato dal boom economico e dall’industrializzazione.

A descrivermi con minuzia di particolari Reggimonti è Angelo Squizzato, originario di Gallarate e ora residente nel borgo: «Qualche anno fa, con l’associazione Terra! ho seguito un corso di orticoltura sinergica proprio qui. Inutile dire che questo posto mi è piaciuto subito: qualche tempo dopo ci sono tornato, in vacanza con mia moglie, e mi ha rubato il cuore», racconta.

Dopo una vita a fare il pendolare da Gallarate a Milano, Angelo mi racconta di aver sentito il bisogno, con l’arrivo della pensione, di cambiare contesto e colori: così, spinto dalla voglia di svegliarsi guardando tutte quelle tonalità di verde-azzurro del levante ligure, trascorre prima due inverni a Montaretto, poi il terzo a Levanto. Piano piano questo scorcio di Liguria comincia a entrargli nel cuore e vengono poste le basi per un cambio radicale di vita.

LA NUOVA VITA

«A quel punto abbiamo deciso di trasferirci definitivamente qui e abbiamo trovato un bell’appartamento proprio a Reggimonti, dove ci siamo stabiliti esattamente una settimana prima del primo lockdown», ricorda Angelo. Reggimontini d’adozione, ora lui e sua moglie si godono la pensione, la tranquillità e la nuova vita ligure, nella loro casa in mezzo al verde e al silenzio. «Io mi occupo della cura del giardino, mi dedico all’orto e alla cagnolina, anziana come noi, che abbiamo adottato di recente dal canile».

Tradizionalmente abitato da agricoltori e allevatori, a partire dagli anni Sessanta il borgo ha cambiato volto, spopolandosi quasi del tutto

Quella di Angelo è solo una delle tante storie di cambiamento e di ritorno ai ritmi della natura e delle stagioni che qualche volta la vita ci porta a imboccare: ne nasce un approccio nuovo alla quotidianità che ha tanto a che fare con il bisogno di serenità e allo stesso tempo di quel buon vicinato che la vita in un piccolo borgo è in grado di offrire.

REGGIMONTI COME LUOGO DEL CUORE FAI

L’idea di partecipare a questa iniziativa del FAI è nata da una chiacchierata tra Angelo e l’attore Sergio Mùñiz, che non è solo un testimonial del progetto, ma anche uno dei quaranta abitanti di Reggimonti. «Insieme a lui e a don Giulio, il parroco ormai noto in tutta Italia, per restituire vitalità al paese si è pensato anche di restaurare il portale della chiesa, avviare un progetto di rigenerazione dello spazio verde antistante, ormai da tempo abbandonato, e di recuperare un antico lavatoio ottocentesco, completamente lasciato andare».

reggimonti borgo
Il borgo di Reggimonti

L’intento è, grazie alle votazioni, di ottenere il finanziamento necessario per poter ripristinare questi spazi e rendere il borgo ancora più vivibile. «Siamo una piccola realtà, ma ci stiamo provando: per ora grazie al nostro impegno siamo primi in provincia di La Spezia e ottavi in Liguria», sottolinea Angelo. C’è tempo fino al 15 dicembre per votare Reggimonti: si può fare online o tramite moduli cartacei presenti in diversi luoghi fisici come bar, circoli ARCI e biblioteche di Bonassola e dintorni.

I Luoghi del Cuore è una campagna del FAI – Fondo Ambiente Italiano, articolata su un ciclo biennale. L’organizzazione, negli anni pari, lancia un censimento dedicato al patrimonio artistico, culturale e paesaggistico italiano. Dal 12 maggio a 15 dicembre, chiunque può votare e far votare i luoghi che ama e che vorrebbe tutelare o riqualificare. Come funziona? I tre luoghi più votati nella classifica nazionale potranno accedere a un contributo economico presentando un progetto di rigenerazione.

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Una “Woodstock dell’Appennino” per mettere in rete e valorizzare la montagna italiana
Una “Woodstock dell’Appennino” per mettere in rete e valorizzare la montagna italiana

Paola e Stefano: “Aiutateci a realizzare il laboratorio di smielatura per far rivivere Borgata Coletta”
Paola e Stefano: “Aiutateci a realizzare il laboratorio di smielatura per far rivivere Borgata Coletta”

Una Winter School per progettare lo sviluppo locale nelle aree interne e montane
Una Winter School per progettare lo sviluppo locale nelle aree interne e montane

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Manovre a confronto: in Spagna si tassano le banche – #628

|

Democrazia in crisi: quali sono le alternative, ammesso che esistano?

|

Sostenere i ragazzi con disabilità intellettiva verso l’autonomia abitativa: un progetto che vale un sogno

|

Turismo evoluto ed evolutivo: quando il viaggio genera benessere per persone, comunità e ambiente

|

Parlami dentro. Anche una lettera può alleviare la solitudine di chi è detenuto

|

Basta una Zampa: dopo il Covid i “dottori a quattro zampe” tornano a portare sollievo ai piccoli pazienti

|

GivingTuesday, oggi in oltre 80 paesi si celebra il “martedì del dare”

|

Circ’Opificio: disciplina, impegno e condivisione arrivano nei quartieri più emarginati grazie alle arti circensi