6 Apr 2023

Casa Sole, la casa in paglia ispirata ai principi di permacultura

Scritto da: Davide Artusi

Casa Sole, per Lucia e il suo compagno Frank, è un sogno che si realizza e prende vita. Un’abitazione in paglia sul Lago Maggiore, simbolo di una idea di vita votata all’ecosostenibilità e alla cura per l’ambiente. Non solo: un luogo aperto per sperimentare e apprendere attraverso l'esperienza stili di vita a basso impatto ambientale.

Novara - In una società come questa, caratterizzata dal monopolio delle città e dalla loro espansione perlopiù in verticale a costi esponenzialmente maggiori, c’è chi decide di fare una scelta di vita diversa, se non totalmente opposta. È questo il caso di Lucia e Frank, giovane coppia con tre figli piccoli che ha deciso di costruire nei pressi del Lago Maggiore una casa realizzata in paglia e soprannominata Casa Sole. Ci siamo fatti raccontare il loro percorso da Lucia, che ci ha spiegato più nel dettaglio l’origine del progetto e il suo sviluppo.

Perché avete deciso di dar vita a Casa Sole?

Casa Sole è nata da un sogno mio e del mio compagno, innanzitutto per trovare un luogo dove poter far crescere i nostri figli. Entrambi abbiamo fatto una scelta di vita e spirituale connessa al buddismo e ci stanno molto a cuore le tematiche legate all’ambiente e al rispetto di tutti gli esseri viventi, con i quali dobbiamo condividere la medesima casa ovvero il pianeta Terra. Ci piaceva inoltre l’idea di poter rappresentare un piccolo esempio di cambiamento sul nostro territorio, nella speranza di influenzare chi sta attorno a noi ad abbracciare un mondo più sostenibile ed etico.

Casa Sole 2

Frank è falegname e carpentiere, io invece all’estero ho studiato design sostenibile. Con il nostro bagaglio di competenze abbiamo deciso di comprare un terreno e di costruirci una casa. Quando abbiamo preso l’appezzamento la nostra prima bimba continuava a farci notare come quella zona fosse quasi costantemente colpita dal sole e proprio per questo motivo abbiamo chiamato l’abitazione Casa Sole.

In base a quali criteri avete deciso di costruire Casa Sole nei pressi del Lago Maggiore?

Abbiamo scelto un terreno seguendo i criteri della permacultura, quindi con un’esposizione solare che ci permettesse di riscaldare la casa completamente. Inoltre, pur non essendo un terreno enorme, volevamo fare agricoltura intensiva biologica e per questo era fondamentale un ambiente ben illuminato. Per realizzare il progetto di costruzione, abbiamo impiegato otto mesi tra progettazione e design. Abbiamo cercato il più possibile di dialogare in maniera simbiotica con l’ambiente su cui ci siamo stanziati, osservando le luci, le ombre e da dove arrivano i venti. Abbiamo costruito un vero e proprio dialogo con la natura attorno a noi.

Come si sono evoluti i lavori di costruzione?

Abbiamo deciso di rendere il cantiere di costruzione un cantiere-scuola. Il primo passo è stato quello di trovare uno studio di ingegneri e architetti. Questi hanno sposato appieno il nostro progetto, agevolandoci sotto diversi punti di vista. Dall’acquisto del terreno fino alla creazione della casa in paglia vera e propria ci sono voluti ben quattro anni.

Casa Sole 3

Sfruttando l’idea del cantiere-scuola abbiamo fatto formazione a imprenditori edili e architetti. Abbiamo dato ospitalità a volontari provenienti da varie zone e abbiamo intessuto rapporti con chi sul territorio ha a cuore queste tematiche ecosostenibili come noi. L’idea era proprio quella di rappresentare e portare quel cambiamento che ci piacerebbe vedere nel mondo, ecco perché abbiamo voluto rendere questa esperienza familiare accessibile a più persone possibili.

Avete realizzato iniziative per stimolare la gente a contribuire alla creazione di Casa Sole?

Varie sono state le iniziative che abbiamo organizzato per costruire insieme Casa Sole. Quando dovevamo mettere l’argilla sui muri per esempio, ci siamo inventati il Clay Party, abbiamo offerto l’aperitivo e intonacato con i bambini. È stata davvero un’iniziativa molto divertente che è riuscita nell’intento di fare gruppo e mostrare la gioia che il contatto con la natura può trasmettere.

Abbiamo cercato il più possibile di dialogare in maniera simbiotica con l’ambiente su cui ci siamo stanziati, osservando le luci, le ombre e da dove arrivano i venti

Avete progetti per il futuro?

In Casa Sole siamo entrati questo agosto. C’è ancora da costruire qualcosina però diciamo che l’abitazione è realizzata. Ora però ci piacerebbe iniziare il secondo capitolo di Casa Sole, ovvero continuare a fare formazione, non più in cantiere ma ripescando un po’ dalle mie competenze da permacultrice. Vorrei dunque iniziare a tenere dei corsi di sostenibilità ambientale e di autoproduzione – come fare il proprio dentifricio o come coltivare un orto semi urbano, ad esempio).

Una formazione non più cantieristica ma di vita quotidiana sostenibile. Ci piacerebbe anche invitare delle persone esterne per parlare di certi argomenti di cui noi non siamo totalmente esperti. L’obiettivo è far diventare Casa Sole un centro dove ci si può scambiare idee, informazioni e quant’altro e soprattutto dove ci si può arricchire.

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