23 Nov 2023

Frolla, il biscottificio che guarda alla disabilità tra farina e amore

Qualità, ragazzi e futuro: sono queste le tre parole che descrivono Frolla, biscottificio con sede a Osimo (AN) che inserisce nel mondo del lavoro giovani con disabilità. Nel suo laboratorio si cucinano biscotti che nascono dal cuore, attraverso l’artigianalità e le materie prime di qualità.

Salva nei preferiti

Qualità, ragazzi e futuro: sono queste le tre parole che descrivono Frolla, biscottificio con sede a Osimo (AN) che inserisce nel mondo del lavoro giovani con disabilità. Nel suo laboratorio si cucinano biscotti che nascono dal cuore, attraverso l’artigianalità e le materie prime di qualità.

Questa storia parla di 20 ragazzi che mescolano dei semplici ingredienti: farina, zucchero, uova, latte, amore e passione. Parliamo di “Frolla”, un biscottificio nato ad Ancona nel 2018.  Il progetto germoglia da un’idea, nata da una semplice amicizia. Gli ideatori sono Jacopo Corona e Gianluca Di Lorenzo, rispettivamente un aspirante pasticciere e un operatore sociale. «L’idea iniziale era quella di realizzare qualcosa in ambito sociale, che rientrasse nel mondo delle disabilità», così Jacopo racconta l’inizio di tutto.

Frolla3

Il progetto si basa, come recita lo slogan, sulla realizzazione di “uno dei cibi più semplici… ma non banali”. L’obiettivo principale era quello di realizzare qualcosa che piacesse e che valorizzasse il lavoro dei ragazzi con disabilità. Per questo viene scelta una specialità che mette tutti d’accordo e che non passa mai di moda: il biscotto. 

FROLLA, UN LUOGO DOVE COMBATTERE I PREGIUDIZI

Frolla nasce per combattere i pregiudizi: «Ci siamo accorti che ci sono molti ragazzi disabili con delle capacità e abilità rare, che purtroppo non riescono a trovare spazio di espressione, così abbiamo scelto di non categorizzare ma lasciare aperta una porta per tutti», ecco perché tra i lavoratori troviamo ragazzi con disabilità diverse, sia fisiche che cognitive.

“Nessuno dovrebbe essere lasciato indietro” deve diventare più di un semplice slogan sui social media

Gli operai fanno turni di quattro ore dal martedì alla domenica e per facilitare i ragazzi la ricetta è stata modificata, per rendere l’impasto più morbido da mescolare. Ma non dobbiamo pensare che Frolla sia diversa da un classico biscottificio, anzi, si tratta infatti di un laboratorio di inclusione, che ha come valore aggiunto i suoi dipendenti. Durante la quarantena, il microbiscottificio ha applicato due strategie rivolte a loro: la prima consisteva nell’apertura dello shop online, la seconda nell’investimento del “Frolla bus”, un «mezzo mobile che ci ha permesso di mettere il bar su quattro ruote».

INCORAGGIARE I VALORI DELL’UNIONE EUROPEA

Il parlamento europeo nel 2021 ha insignito il Microbiscottificio con il Premio del Cittadino europeo, un riconoscimento che viene assegnato a cittadini che incoraggiano i valori dell’unione europea. Oltre a soddisfare l’articolo 26 della Carta dei Diritti Fondamentali (l’Unione riconosce e rispetta il diritto delle persone con disabilità di beneficiare di misure intese a garantirne l’autonomia, l’inserimento sociale e professionale e la partecipazione alla vita della comunità), Frolla rispecchia anche il goal 10 dell’agenda 2030.

Questo obiettivo cerca di ridurre le differenze di reddito e di opportunità tra e nei paesi, ridurre la povertà nelle aree più svantaggiate, promuovere l’inclusione sociale, economica e politica di tutti, promuovere politiche a livello internazionale per migliorare la regolamentazione e il controllo dei mercati e delle istituzioni finanziarie, e facilitare l’attenuazione e la mobilità sicura e responsabile dei migranti. «Nessuno dovrebbe essere lasciato indietro» deve diventare più di un semplice slogan sui social media. Non lasciare indietro nessuno significa istruzione, salute e benessere e pari opportunità per tutti.

Frolla2

Le aziende dovrebbero offrire condizioni di lavoro dignitose per tutti i loro dipendenti, specialmente per i gruppi svantaggiati. Ed è proprio questo che Frolla offre: un’opportunità lavorativa ad una parte della popolazione, come quella dei disabili, che è indubbiamente trascurata e ciò permette di creare un’importante componente sociale e umana all’interno dell’azienda.

Questo articolo è stato realizzato dagli studenti e dalla studentesse della scuola secondaria di secondo grado G.B. Brocchi a conclusione del progetto“Green Learning”, un percorso formativo sul tema della sostenibilità, che permette di acquisire le competenze per individuare e raccontare una storia di cambiamento e sostenibilità nel proprio territorio. Green Learning è un progetto di Sineglossa, realizzato con il sostegno di Fondazione Cariverona, con il supporto di Comune di Bassano del Grappa, di Italia che cambia e dell’UNIVPM Università Politecnica delle Marche. Per saperne di più ed adottare il progetto nella tua scuola: https://greenlearning.it/

Articolo scritto da: Cotellessa Lorenzo, Manini Viola, Rainone Giovanni e Recanatini Riccardo.

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
La Lega del Filo d’Oro: un aiuto oltre il buio e il silenzio
La Lega del Filo d’Oro: un aiuto oltre il buio e il silenzio

BioDesign Foundation approda a Napoli: ripuliamo la nostra città dalla plastica!
BioDesign Foundation approda a Napoli: ripuliamo la nostra città dalla plastica!

Capire la Cina contemporanea, con Gabriele Battaglia – Io non mi rassegno+ #1
Capire la Cina contemporanea, con Gabriele Battaglia – Io non mi rassegno+ #1

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

A Gaza è l’intelligenza artificiale a scegliere chi sarà ucciso – #918

|

Arte e ricerca al femminile: a Cagliari un stanza tutta per loro, artiste del nostro tempo

|

MAG4, la mutua autogestione piemontese, si schiera contro il mercato delle armi

|

Percorsi Spericolati, continua la formazione per sviluppare progetti innovativi per le aree interne

|

Cosa faresti se finissi su un’isola deserta? Esperimento di filosofia a scuola

|

Val Pennavaire in rete: la nuova e inaspettata zuppa di sasso

|

Gaetano, terapista forestale dei Monti Lattari: “La foresta mi ha guarito”

|

Cuscini Bio, la moda etica e quel giocattolo dentro a una fornitura tessile

string(9) "nazionale"