12 Gen 2024

La Liguria ostaggio delle navi da crociera: quanto impattano questi giganti sul territorio?

Scritto da: Emanuela Sabidussi

Un nuovo settore economico sta prendendo sempre più piede in Italia, tanto da renderla il primo paese in Europa per numero di passeggeri e mezzi movimentati. Parliamo delle navi da crociera, il cui impatto ambientale e sulla vita degli abitanti delle città portuali tocca spesso livello critici. E le previsioni sono di una costante crescita. Vi parliamo del tema e delle sue implicazioni - più o meno conosciute - attraverso questa nuova inchiesta di approfondimento, che avrà cadenza settimanale.

Grandi, enormi, possenti. Vi è mai capitato di vedere da vicino le navi da crociera? La prima volta potrebbero apparire come mezzi di trasporto provenienti da un altro mondo. Usati per viaggi a fini turistici, al loro interno contengono le più disparate proposte di intrattenimento ricreativo e sportivo. Sono divenute in questi ultimi anni una vera icona del turismo di massa e attraggono molte persone alla ricerca di vacanze basate sul comfort facile e il divertimento indotto.

I NUMERI DEL CROCIERISMO IN ITALIA

L’Italia in questi ultimi anni è diventato il punto di riferimento per l’Europa in questo settore, superando ogni aspettativa per numero di persone e navi movimentate. Si parla di circa 13 milioni di passeggeri che sono transitati per i porti italiani nel 2023: un record storico negli ultimi trent’anni, che vede una esponenziale e costante crescita rispetto ai 9,3 milioni del 2022.

Navi da crociera 1

E in questa discutibile classifica la regione Liguria occupa il gradino più alto del podio con circa 3 milioni di passeggeri, seguita dal Lazio con 2 milioni e 993mila e poi la Sicilia con 1 milione e 844mila. Poco più in là troviamo la Campania, con 1 milione e 743mila, la Puglia con 660mila e la Toscana con 619mila e via via le altre. Questi i dati presentati all’ultima edizione dell’Italian Cruise Day.

«Il segmento delle crociere continua a crescere anche oltre le previsioni, segnando un record nel 2023 e confermando il suo ruolo strategico per la portualità italiana», ha dichiarato il presidente di Assoporti Rodolfo Giampieri. «I dati superano quelli del 2019, che aveva già segnato un record, e nella classifica dei primi 20 porti nel Mediterraneo troviamo ben 8 porti italiani».

LE CONSEGUENZE SU AMBIENTE E CITTADINI

Ma se un lato della medaglia è rappresentato da una crescita esponenziale delle navi movimentate, il suo rovescio è inquietante: vista la grandezza di tali navi, l’inquinamento prodotto è elevato, in particolare per le emissioni aeree che sono registrate grazie ai rilevamenti dei diversi porti. Nel 2022 infatti le navi da crociera hanno emesso più ossidi di zolfo di 1 miliardo di automobili, circa 4,4 volte il numero di tutte le autovetture europee, portando l’Italia ad essere il paese europeo più inquinato dalle navi da crociera.

Il settore crocieristico in Italia sta ottenendo un grande successo oltre ogni aspettativa, ma qual è il prezzo da pagare?

Secondo alcuni studi, a svettare in cima alla classifica tra le compagnie più inquinanti c’è MSC Crociere, le cui navi hanno emesso quasi la stessa quantità di ossidi di zolfo di tutti i veicoli in Europa. E le conseguenze dell’inquinamento totale da navi da crociera sono registrate dalle varie centraline di rilevamento dell’inquinamento aereo nei porti, oltre ad essere percepite dagli abitanti delle città dove il traffico crocieristico è più intenso.

In questi anni ha suscitato clamore il caso di Venezia, dove gli inquinanti atmosferici delle navi sono diminuiti dell’80% in seguito al divieto emanato nel 2021 che vieta alle grandi navi da crociera di accedere al porto. È la conferma che soluzioni alternative esistono e si possono attuare. Ad aggravare ulteriormente la situazione vi è anche l’impatto che queste grandi navi hanno sugli abitanti del mare e in particolare sui cetacei, spesso vittime di scontri.

LA LIGURIA E IL SUO PODIO

A conferma che la regione Liguria è e sarà la capofila nei prossimi anni per il settore delle navi da crociera sono due eventi di rilevanza europea che Genova ospiterà a marzo di quest’anno: Clia European Summit e Clia Innovation Expo. Durante questi due grandi appuntamenti i vertici delle compagnie crocieristiche, politici, istituzioni, enti portuali, fornitori e investitori si incontreranno per discutere di innovazione e novità del settore.

Navi da crociera 2

Chissà se in queste tavole rotonde si parlerà anche di sostenibilità ambientale e dell’inquinamento indotto per le città portuali in cui queste navi si trovano a circolare? E l’impatto della viabilità su terra, conseguenza delle migliaia di persone mobilitate a ogni partenza e arrivo delle grandi navi, sarà uno dei temi all’ordine del giorno?

A partire dalla prossima settimana daremo il via a una serie di approfondimenti sul mondo delle navi da crociere confrontandoci con una serie di professionisti e attivisti che hanno studiato il tema da diversi punti di vista, per scoprire insieme qual è l’impatto reale di queste grandi navi sull’ambiente e sulle persone che vivono i territori e in particolare su quelli fragili e già parzialmente compromessi della Liguria.

Per approfondire:
www.lasvolta.it/8350/navi-da-crociera-quanto-inquinate
www.ilsecoloxix.it/genova/2023/07/31/news/clia_summit_europeo_crociere_genova_2024-12974551/

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