16 Feb 2024

Cuscini Bio: e se dormire non fosse (sempre) un atto salutare, etico ed ecologico? – Io Faccio Così #398

Intervista di: DANIEL TAROZZI
Video realizzato da: PAOLO CIGNINI

Prima di spegnere la luce la sera avete mai pensato cosa si nasconde dietro al cuscino su cui appoggiate la testa? Dal lavoro minorile all'inquinamento, dall'agricoltura intensiva ai prodotti chimici, sono tanti i lati oscuri dei prodotti per il sonno. Ce ne ha parlato Angela Persiani di Cuscini Bio, che dopo esserne venuta a conoscenza ha deciso di dare una svolta etica ed ecologica all'attività aziendale.

Salva nei preferiti

Forlì, Emilia-Romagna - Avete mai pensato su cosa poggiate la testa tutte le sere quando andate a dormire? Quali sono le qualità per fare di un cuscino il migliore alleato per un giusto riposo? E se sapeste che anche dietro al vostro cuscino si nasconde uno sfruttamento delle risorse ambientali e umane andreste a dormire ugualmente a cuor leggero? È Angela Persiani di Cuscini Bio che stimola in noi riflessioni a cui, onestamente, non avevamo mai pensato. L’ha incontrata Daniel Tarozzi in occasione del Macrolibrarsi Fest e tra una chiacchiera e l’altra abbiamo scoperto che anche i cuscini non sono tutti uguali.

Cuscini Bio è un’azienda vocata alla sostenibilità e produce appunto cuscini, ma anche materassi, coperte, topper e lenzuola con materie prime di origine 100% naturale, prive di pesticidi chimici e alterazioni genetiche, coltivati con metodi a basso impatto ambientale. Prodotti durevoli con l’obiettivo di offrire un riposo sano e rigenerante per il corpo e la mente. 

CUSCINI BIO, UNA STORIA DI FAMIGLIA SEMPRE PIÙ SOSTENIBILE

Una storia di famiglia che inizia circa quarant’anni fa nel garage di casa a Carpena, vicino Forlì, grazie alle mani e alla mente di Ulisse, che trasforma soprattutto lana e cotone in cuscini e materassi artigianali. Negli anni novanta, l’ingresso in azienda delle figlie Angela e Anna ha portato una ventata di novità e una svolta ambientale. «Tempo fa, in una vecchia fornitura di materiale preconfezionato arrivata in azienda abbiamo trovato un giocattolo per bambini. Un chiaro segnale che nella fabbrica da cui proveniva si sfruttava il lavoro minorile», racconta Angela.

«Il cotone, le imbottiture di cotone, ma anche il poliestere arrivano dai paesi asiatici in cui è noto lo sfruttamento dei lavoratori e il lavoro minorile. Inoltre, tutto il cotone in commercio, dalle lenzuola, alla biancheria in genere, alle tovaglie e alle maglie se non è biologico è OGM, perché la produzione mondiale non riesce a sopperire alla richiesta. È per questo che noi sorelle, mantenendo il sapere dei nostri genitori, abbiamo deciso di puntare a materiali biologici nel rispetto della natura, delle persone e della salute dell’uomo». Un lavoro mano nella mano con la natura, con l’obiettivo di portarle rispetto e offrire prodotti naturali, curati nel dettaglio e cuciti artigianalmente con rifiniture sartoriali. 

cuscini
CUSCINI BIO RICERCA CON CURA E ATTENZIONE LE MATERIE PRIME

Cotone biologico vuol dire un prodotto controllato e tracciato in tutte le fasi dalla coltivazione, che avviene senza l’utilizzo di semi modificati geneticamente, fino al raccolto, nel rispetto dei piccoli agricoltori e delle economie locali. Le erbe alpine utilizzate nei cuscini – come l’alchimilla, la camomilla, l’achillea, l’arnica e la genziana – provengono dai pascoli dell’alta montagna sudtirolese, rilassano il corpo e la mente e hanno un effetto terapeutico. Il calore rilasciato dal corpo durante il sonno infatti consente a queste erbe di sprigionare gli olii essenziali attivando il potere curativo.

Tra le materie prime anche la lana biologica, ottenuta nel rispetto e nella tutela dei diritti degli animali. Ma anche il cirmolo procurato da un prezioso legno alpino con proprietà balsamiche e rilassanti, ricavato dai residui di lavorazione del legno provenienti da foreste correttamente gestite. E poi le pule biologiche, ottenute da uno scarto derivante dalla trebbiatura dei cereali. La pula è la buccia del chicco che permette di proteggere il seme da tutti gli agenti esterni. Un rivestimento robusto utile per le imbottiture dei cuscini e dei materassi. 

Biologico significa anche benessere delle persone, eco-sostenibilità del lavoro e delle risorse impiegate

«Il cotone di cuscini Bio arriva dall’India. Tramite un amico abbiamo contattato un villaggio di contadini e sappiamo l’origine del materiale che usiamo. Le aziende con cui collaboriamo devono garantire una tracciabilità dei prodotti che ci forniscono in modo da garantire anche un lavoro retribuito onestamente e privo di sfruttamento. La nostra è una ricerca accurata. La pula di farro proviene dalle Marche, quella di miglio dall’Umbria, la lana dalla Sardegna. Il modello di business della nostra azienda non punta al profitto, ma a un servizio da offrire agli altri. Il nostro lavoro è intriso da un profondo senso di altruismo che mio papà Ulisse ci ha tramandato», continua Angela.

Questa filosofia si oppone al modello, sempre più in voga, della cosiddetta fast fashion, basato invece su produzioni low cost e a ciclo continuo che spingono le persone ad acquistare le continue novità senza avere una reale necessità. I prodotti realizzati da Cuscini Bio, dai cuscini alla biancheria alle coperte, hanno un costo che va oltre il prezzo, durano nel tempo e possono essere sistemati, ricuciti e rimodernati. 

cuscini bio
UN MODELLO DI BUSINESS CHE PUNTA ALLA RESPONSABILITÀ 

Nonostante non si tratti di una produzione industriale Anna e Angela, grazie all’e-commerce, riescono ad arrivare in tutta Italia e a soddisfare una richiesta, seppur di nicchia, sempre crescente. «La nostra è una scelta di responsabilità e amore per l’ambiente, l’essere umano di oggi e di domani. Biologico significa anche benessere delle persone, eco-sostenibilità del lavoro e delle risorse impiegate. Dietro la nostra azienda abbiamo piantato seimila piante di lavanda e un giardino botanico con le erbe della buona notte che facciamo vedere a tutte le persone che vengono a trovarci».

«Perché la sostenibilità non è fatta di sole parole, ma anche di fatti», conclude Angela. «Per noi è importante contribuire a stimolare un pensiero critico, porsi tante domande e andare a fondo alle cose, solo così possiamo contribuire, ognuno a proprio modo, ad un cambiamento reale». Essere sostenibili e a zero impatto è quasi impossibile, ma da oggi, forse, sappiamo come poter dormire un po’ più a cuor leggero. 

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Alice Pomiato, alias aliceful: “La partecipazione sociale è la cosa più sostenibile che ci sia”
Alice Pomiato, alias aliceful: “La partecipazione sociale è la cosa più sostenibile che ci sia”

Erbe officinali e selvatiche, come riconoscerle e usarle nella nostra quotidianità
Erbe officinali e selvatiche, come riconoscerle e usarle nella nostra quotidianità

Le “Erbe ribelli” di Aurelia ci insegnano a riconnetterci alla natura e a riscoprire noi stessi
Le “Erbe ribelli” di Aurelia ci insegnano a riconnetterci alla natura e a riscoprire noi stessi

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

A Gaza è l’intelligenza artificiale a scegliere chi sarà ucciso – #918

|

Arte e ricerca al femminile: a Cagliari un stanza tutta per loro, artiste del nostro tempo

|

MAG4, la mutua autogestione piemontese, si schiera contro il mercato delle armi

|

Percorsi Spericolati, continua la formazione per sviluppare progetti innovativi per le aree interne

|

Cosa faresti se finissi su un’isola deserta? Esperimento di filosofia a scuola

|

Val Pennavaire in rete: la nuova e inaspettata zuppa di sasso

|

Gaetano, terapista forestale dei Monti Lattari: “La foresta mi ha guarito”

|

Cuscini Bio, la moda etica e quel giocattolo dentro a una fornitura tessile

string(9) "nazionale"