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Cooperativa Agricola Valdibella

Cooperativa Agricola Valdibella

Valdibella é una comunità di agricoltori che condividono la stessa visione: produrre il meglio sul proprio territorio, offrire il meglio della propria produzione e dare il meglio di loro stessi ai giovani in difficoltà. Si tratta di una cooperativa di agricoltori biologici con un progetto sostenibile all’interno del quale tutte le risorse, sia umane che naturali, trovano la propria realizzazione.

Il progetto della cooperativa agricola è quello di coltivare la terra e le relazioni umane nel rispetto degli equilibri naturali e sociali.

Nasce nel giugno del 1998 in un territorio a forte vocazione agricola e rurale, affiancandosi alla comunità salesiana Itaca, che si occupa di accoglienza di giovani con disagio sociale e promuovendo, attraverso il progetto Jonathan, il loro inserimento nel mondo del lavoro.

Fin dall’inizio la cooperativa ha cercato di scardinare stratificazioni culturali che negli ultimi secoli hanno dominato il territorio siciliano: restituire cioè la dignità agli agricoltori, promuovendo azioni concrete contro lo sfruttamento commerciale e lavorativo e mettendo in campo metodi di agricoltura biologica che puntino sulla biodiversità e su colture autoctone.

La cooperativa nasce nel giugno del 1998 in un territorio a forte vocazione agricola e rurale, affiancandosi alla comunità salesiana Itaca che si occupa di accoglienza di giovani con disagio sociale e promuovendo, attraverso il progetto Jonathan il loro inserimento nel mondo del lavoro.

La scelta agricola è quella di coltivare con metodi biologici con l’utilizzo di buone pratiche di gestione del suolo, delle rotazioni agricole, dei riposi stessi; questi alcuni degli esempi che contribuiscono alla realizzazione di un’agricoltura rispettosa dell’ambiente e della biodiversità.

In tutta la produzione viene applicato il disciplinare che denominato Carta della biodiversità, che tiene conto non solo della metodologia biologica ma anche di misure applicate per trasformare i campi in centri di equilibrio. Le colture si trovano integrate con altre piante autoctone del territorio, vicino ad aree naturali (piccoli boschi, laghetti, incolti, siepi, cumuli di pietre etc.), in modo da rendere più stabile ed equilibrato l’agro-ecosistema.
Il disciplinare della cooperativa è sicuramente una via lunga rispetto a canoni più diffusi, ma crediamo fortemente che non ci sia valorizzazione del territorio se non a tutto tondo: la terra è viva e non qualcosa da possedere e sfruttare; necessita ascolto, osservazione, conoscenza, rispetto ed esperienza. Perché il luogo in cui lavoriamo non deve essere solo sano ma anche restituire quella bellezza in cui vale la pena vivere.

La cooperativa ha aderito, fin dalla sua fondazione, all’associazione Addiopizzo, che con il suo manifesto di consumo critico si spende a favore di una economia libera dalle mafie.

Ultimo aggiornamento del 06 Aprile 2021

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