15 Dic 2015

#viaggiareispirati 1 – Turismo e disabilità

Scritto da: Destinazione Umana

Viaggiare ispirati è la nuova rubrica in cui vi racconteremo le nuove esperienze di viaggio attraverso le storie di Destinazione Umana, il tour operator specializzato nel turismo di relazione, per scoprire persone e non più luoghi. Questa settimana parliamo di turismo e disabilità, con due iniziative di inclusione e creazione delle autonomie.

Aumentano sempre di più le opportunità di viaggiare in maniera sostenibile e innovativa, di scoprire il territorio, conoscere le persone e le loro storie, calarsi nello spirito dei luoghi. Scegliere la propria meta non sfogliando il dépliant di qualche agenzia, ma lasciandosi guidare dall’ispirazione.

 

È ciò che noi chiamiamo “turismo ispirazionale”. È il nuovo approccio al viaggio, che non ha più solo lo scopo di visitare dei luoghi, ma diventa un pretesto per entrare nella vita delle persone che ci accolgono, per stringere nuove relazioni, portandosi a casa volti sorridenti e calore umano. È questa l’idea che sta alla base di Destinazione Umana.

 

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Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

bb-like-your-home

Con questa rubrica vogliamo aiutarvi a conoscere meglio queste opportunità presentandovi le storie della rete di Destinazione Umana. Persone che hanno deciso di dedicarsi all’accoglienza e alla conoscenza dei viaggiatori. Persone che hanno racconti di vita interessanti e ispiratori, storie di cambiamento, di sostenibilità e di innovazione.

 

La prima puntata di questa rubrica è dedicata a turismo e disabilità: come valorizzare le capacità e le particolarità di chi è “diversamente uguale”? Come creare spazi sociali, umani ma anche professionali in cui chi è colpito da disabilità cognitive può esprimersi in libertà, svincolato dalle logiche della società contemporanea, focalizzata sulle performances e sulla produttività?

 

Il primo progetto che vi presentiamo è il bed&breakfast Il Girasole di Biccari, in provincia di Foggia. Il fondatore e gestore è Luca, 26 anni, affetto dalla sindrome di Down. Luca ha studiato all’istituto alberghiero e sin da piccolo ha coltivato il sogno di gestire una struttura ricettiva. Nel 2009 ha potuto coronarlo, aprendo Il Girasole insieme al fratello Pasquale, nel centro storico del borgo dove abita. La sua gestione, che lui stesso definisce carica di ottimismo e carisma, conquista tutti i suoi ospiti!

 

luca_girasole

 

Luca ha una particolare abilità nell’instaurare legami con le persone grazie alla sua particolare condizione che, invece di creare barriere, le abbatte. Ha anche una preciso progetto di riqualificazione e valorizzazione del territorio attraverso la riscoperta dell’area montana e dei piccoli paesi, come Biccari. Peraltro, ironia della sorte, è riuscito dove molti giovani “prodotti” dall’attuale sistema educativo e lavorativo falliscono, ovvero realizzare un percorso studio-lavoro coerente, completo e anche rispondente ai propri desideri.

 

Con il supporto dalla fondazione Casamica e il finanziamento da parte della Presidenza del Consiglio dei Ministri, è nato invece a Napoli il progetto B&B Like Your Home. Lo scopo è incentivare l’indipendenza e l’autonomia lavorativa dei ragazzi disabili. Il funzionamento è molto semplice: le loro case vengono adibite a strutture ricettive, di cui i giovani diventano gestori. Il paradigma così si ribalta: diventeranno loro infatti a prendersi cura dei viaggiatori che ospiteranno.

 

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Attualmente, il progetto sta raccogliendo le candidature dei futuri imprenditori turistici e sta avviando dei corsi di formazione. L’autoimprenditorialità è uno degli obiettivi che si vuole conseguire. Naturalmente, in questo percorso la dimensione umana è fondamentale: sono esplicitamente previsti momenti di confronto fra ospiti e gestori per favorire il confronto e lo scambio, in modo che tutti possano essere sensibilizzati da un lato in merito alle esigenze di questa categorie particolari, dall’altro riguardo alle loro grandi potenzialità inespresse.

 

 

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