CO-Energia: mettersi insieme per acquistare energia pulita

Un gruppo d'acquisto per comprare energia pulita e rinnovabile. Sfruttando l'esperienza dell'economia solidale, un gruppo di cittadini ha creato CO-Energia, che riunisce diverse realtà di consumo critico e di produzione e gestione dell'energia in un progetto che ha l'obiettivo di creare un'alternativa solidale, condivisa ed ecologica al mercato delle fonti fossili.

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Acquistare energia pulita, proveniente da fonti rinnovabili certificate non sempre è facile. Italia Che Cambia offre la possibilità di farlo grazie alla campagna #cambialatuaenergia, ma c’è un altro bellissimo esperimento partito quasi 10 anni fa dal mondo dell’economia solidale di cui vi vogliamo parlare: il progetto CO-Energia.

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L’idea nasce dall’esperienza dei Gruppi di Acquisto Solidale: che senso aveva acquistare prodotti alimentari locali e biologici se poi l’energia che alimentava il frigo in cui erano conservati proveniva da fonti fossili, esauribili e inquinanti? Era necessario applicare al bene energia lo stesso principio – conoscenza diretta della filiera e dei produttori – utilizzato per l’acquisto del bene cibo… ma come fare?

 

Nel giugno del 2007 si decise di tentare e il comitato promotore del Distretto di Economia Solidale della Brianza stilò il progetto CO-Energia, a cui aderiva anche l’Associazione GAS Energia, costituita nello stesso anno da alcuni GAS sparpagliati sul territorio nazionale. Nel 2010, la struttura si perfezionò ulteriormente con la costituzione dell’associazione CO-Energia.

 

Proprio come per i GAS tradizionali, la prima fase prevedeva l’individuazione di fornitori in grado di assicurare energia al 100% rinnovabile e certificata. Dopo un paio d’anni di ricerca, il progetto trovò il suo fornitore: l’attuale Dolomiti energia, che è anche uno dei gestori indicati da Italia Che Cambia per la campagna #cambialatuaenergia.

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Da aprile del 2012 ogni cittadino italiano può sottoscrivere con la società trentina che gestisce le centrali idroelettriche della regione alpina, un contratto in convenzione CO-Energia: energia 100% rinnovabile che alimenta un fondo di Solidarietà e Futuro, utilizzato dalla Associazione per promuovere progetti collettivi di Economia Solidale.

 

Ad oggi, oltre 1200 contratti sono stati sottoscritti da famiglie di GAS su tutto il territorio nazionale. Pochi giorni fa inoltre, CO-Energia ha aperto il primo bando per l’erogazione del fondo di solidarietà e futuro: 8000 euro da destinare a due tipologie di progetti, uno di economia solidale e l’altro per il contrasto alla povertà e alla vulnerabilità sociale ed in favore dell’inclusione.

 

Ma il progetto, oltre alla fase di ricerca di fornitori-partner, prevedeva una seconda fase: promuovere, sostenere e finanziare la produzione decentralizzata di energia elettrica da fonti rinnovabili e quindi individuare un soggetto che potesse acquistarla e redistribuirla ai medesimi soggetti promotori. In questo si sarebbe realizzato un grandissimo obiettivo: creare una filiera energetica ecologica e solidale autonoma e perfettamente efficiente!

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Attualmente CO-Energia sta lavorando anche a questa fase del progetto, grazie a dichiarazioni di intenti e patti fiduciari sottoscritti nel tempo con le Cooperative Retenergie ed ènostra, un altro gestore partner di Italia Che Cambia nella campagna #cambialatuaenergia.

 

Divenire soci di Retenergie significa finanziare la realizzazione di impianti di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili e sostenibili; divenire soci di ènostra significa poter decidere da quali impianti acquistare la propria energia.

 

Tutti i soggetti della filiera – produttori, consumatori, distributori – sono quindi impegnati per consolidare questo modello e affermarlo come alternativa sostenibile, condivisa e solidale al mercato attuale, ancora troppo legato alle fonti fossili e agli interessi delle grandi multinazionali. Ovviamente per farlo c’è bisogno del contributo di tutti, anche del tuo! #cambialatuaenergia!

 

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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