La forza dell’economia solidale in Europa

Uno dei co-organizzatori del NESI Forum, di cui Italia Che Cambia è media partner ufficiale italiano, è Ripess Europe, una rete di organizzazioni impegnate nel mondo dell'economia solidale. Ecco una panoramica su quanto questo settore incide a livello continentale, sia dal punto di vista dei valori proposti che da quello meramente numerico.

Ripess Europa è uno dei co-organizzatori del NESI Forum ed è assolutamente certo che il loro contributo arricchirà tutto l’evento: credono fermamente nella solidarietà come strumento chiave per costruire un’economia e una società più eque, meno predatorie e più inclusive.

ripess

Ripess è una rete di cinque gruppi attivi nella promozione della Economia Sociale e Solidale. Questi gruppi sono organizzati dal punto di vista sia tematico che territoriale. Tutti loro credono nell’importanza della globalizzazione della solidarietà per costruire e consolidare un’economica che si concentri sui bisogni delle persone e sulla salvaguardia del Pianeta e lavorano per questo obiettivo. Da Lima (1997) a Manila (2013), passando per Québec (2001) e Dakar (2005), Lussemburgo (2009), il Ripess organizza incontri internazionali ogni quattro anni per creare occasioni di scambio di informazione e di collaborazione.

 

Il Ripess Europa è il ramo europeo dell’organizzazione internazionale omonima. Ha l’obiettivo di promuovere l’inter-cooperazione fra i suoi membri e la rappresentanza istituzionale. Infatti, questa rete europea è una struttura in cui le decisioni non vengono prese in maniera piramidale. Il suo piano d’azione implica anche la creazione di gruppi di lavoro su temi come educazione, sovranità alimentare, mappatura, politiche pubbliche, audit sociali e ridefinizione del lavoro e dell’imprenditorialità.

 

Il Ripess partecipa come portatore rappresentante dei movimenti sociali, favorendo la convergenza fra attivisti della solidarietà ed economie in transizione. Interpellata in merito all’opportunità di diventare co-organizzatore del NESI Forum, Josette Combes, amministratrice del Ripess Europa, ha risposto: «Il Nesi è un’opportunità di convergenza fra differenti organizzazioni attive nel definire nuove modalità di pensare e praticare l’economia allo scopo di favorire un cambiamento mondiale delle strutture politiche, sociali ed economiche per fronteggiare le sfide future».

In tutto il mondo esistono già migliaia di esperienze che si riconoscono nell’economia solidale: cooperative di produttori, mercati solidali, movimenti per il consumo critico e sovranità alimentare, banche del tempo e tanto altro. Solo in Europa ci sono circa 2 milioni di realtà di economia solidale, che rappresentano circa il 10% delle società e danno lavoro a più di 11 milioni di persone (l’equivalente del 6% dei lavoratori europei). Ma ci sono anche altri dati: a livello mondiale, le cooperative danno lavoro a circa 100 milioni di persone e il mercato equo e solidale registrato movimenta 4,8 miliardi di euro (dati del 2012 che non includono gli Stati Uniti) e coinvolge circa 1,3 milioni di lavoratori e agricoltori in 70 Paesi.

 

Tutti questi progetti stanno intraprendendo nuove strade e vogliono rovesciare l’attuale modello organizzativo politico, economico e sociale, caratterizzato dal profitto, dalla competitività, dall’individualismo e dalla violenza contro le persone. Il contributo di Ripess Europa sta già arricchendo il NESI Forum con le sue analisi e la sua esperienza nel promuovere un approccio basato sulla libertà, sulla solidarietà, sulla reciprocità e sullo scambio paritario.

 

Articolo riproducibile citando la fonte con link al testo originale pubblicato su Italia che Cambia

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