Informarsi
conoscere
agire

italia che cambia
26 Nov 2015

Io faccio così #98 – Officine Frida: design e moda sostenibile dagli scarti

Scritto da: Paolo Cignini

Un  laboratorio di moda e design all'insegna della creatività e della sostenibilità. Questa settimana vi raccontiamo la storia delle Officine Frida, dove lo scarto di lavorazione si trasforma in una risorsa preziosa capace di prendere nuova vita.

“La città è di aspetto curiosissimo, viene situata in tre valli profonde nelle quali, con artificio, e sulla pietra nativa e asciutta, seggono le chiese sopra le case e quelle pendono sotto a queste, confondendo i vivi e morti la stanza”. Così scriveva di Matera Giovan Battista Pacichelli, nel 1703.
In questa città esoterica, dove un filo sottile ma tenace lega preistoria e modernità, si trovano le Officine Frida, che del passato vorrebbero farne tesoro per il futuro.

 

Vuoi cambiare la situazione di
cicli produttivi e rifiuti in italia?

ATTIVATI

 

Officine Frida nasce come associazione culturale dall’incontro di sei soci, è un laboratorio di moda sostenibile e design che realizza abbigliamento e accessori da materiale di recupero proveniente da privati, da scarti di lavorazione di aziende locali, campionari, banner pubblicitari, scampoli e rimanenze di ogni tipo di tessuto. Il nome è un omaggio alla pittrice messicana Frida Kahlo, simbolo di creatività e icona di un’immagine femminile fortemente determinata, capace allo stesso tempo di innovare e di difendere con orgoglio le proprie radici.

10404076_674416279295967_1220380559144171961_n

 

“L’idea era quella di partire dalla sostenibilità, sia relativa alle materie che utilizziamo per il nostro lavoro, sia relativa alla sostenibilità economica per chi si rivolge a noi: non dovendo acquistare le materie prime, abbattiamo il costo finale delle nostre produzioni” ci spiega Mariella Basile, co-fondatrice di Officine Frida. “Quello che deve creare la relazione tra noi e chi si rivolge a noi è sul cosa fare, sul come lo si fa e soprattutto su quali principi si parte per farlo”.

 

I soci di Officine Frida provengono da diverse realtà (teatro, arte, economia solidale per citarne alcune) ed hanno fatto di questa diversità una ricchezza: Officine Frida è aperta a proposte esterne, chi ha voglia di creare spazi laboratoriali ed eventi all’interno è libero di proporre perché “è il vero spirito di Officine Frida: è un luogo che si fonda sullo scambio. E questo ci sta procurando delle esperienze bellissime, ci mette in contatto diretto con il territorio”.

I materiali utilizzati per le creazioni da Officine Frida vengono infatti regalati da fabbriche della zona, da amici tappezzieri fino alla gente comune, che porta nello spazio oggetti e tessuti che non vengono più usati in casa. “Sono scarti, ma è già qualcosa. E da lì nascono comunque relazioni!”.

 

città

 

Ci spiega Mariella che Matera “ci sta insegnando, in questi ultimi anni, un sud diverso che si apre molto all’esterno, che accoglie. Siamo partiti con il passaparola da amici e persone a noi più intime, con il tempo sono poi venute sempre più persone a portarci tessuti e materiali: la bellezza è stata scoprire la quantità e la qualità delle cose che escono dalle case delle persone!”.

 

Officine Frida si pone dunque come uno spazio dove lo scarto diventa il mezzo per rivalutare il senso della relazione e dello stare in società, un luogo dove il destino apparentemente scontato di un materiale (divenire rifiuto) si trasforma completamente, fino a divenire l’esatto contrario: ricchezza, sogno per una nuova e originale attività lavorativa, mezzo per creare relazioni e inclusione sociale, la base per una nuova Italia che Cambia.

 

Visualizza Officine Frida sulla Mappa dell’Italia che Cambia! 

 

 

 

Stiamo perdendo la capacità di sognare eppure l’Italia è costellata di straordinarie esperienze di cambiamento! 
Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana. 
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Grazie per contribuire all’Italia che Cambia

Mentre gran parte dei mass media sceglie di non mostrare i cambiamenti in atto, noi scegliamo un’informazione diversa, vera, che aiuti davvero le persone nella propria vita quotidiana.
Chiediamo il tuo contributo per cambiare l’immaginario e quindi la realtà!

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Le ultime cartucce di Trump – Io Non Mi Rassegno #258

|

Marta, la chef che prepara piatti vegetariani e racconta la storia del suo territorio

|

Comunità, innovazione sociale, lavoro e mutualismo: al via il Festival Smart Cityness

|

Andrea Osti: “La mia piccola fattoria sociale rischia di essere distrutta”

|

Conoscere noi stessi attraverso un’immersione nella musica e nella Natura

|

E se smettessimo di fingere?

|

Cibo e agricoltura, una chiamata alle idee per la creazione di filiere sostenibili

|

“Lascio un lavoro che mi rende infelice e parto per il giro del mondo a piedi”