31 Mar 2017

Prof. Burlando: “Il cambiamento deve essere di natura diversa”

Scritto da: Roberto Vietti

Dal blog "Dai territori", riproponiamo l'intervista al professore Roberto Burlando, insegnante di diversi corsi al Campus Einaudi, tra i quali “Economia ed etica” e “Finanza etica e microcredito”.

TORINO – E’ presto ed è una mattinata fredda. Tuttavia il Sole, anche lui assonnato quanto me, sembra dirmi che durante la giornata vorrà farsi sentire, ed io ho piacere di ascoltarlo. Così mi avvicino alla fermata del bus osservando lontane le Alpi leggermente innevate. Torino offre una vista meravigliosa. Oggi mi dirigo verso il Campus Luigi Einaudi, dove incontrerò il professor Roberto Burlando, insegnante di diversi corsi tra i quali “Economia ed etica” e “Finanza etica e microcredito”.

prof burlando il cambiamento deve essere natura diversa 1490351340

Professor Burlando, innanzitutto grazie del tempo che ci ha donato per quest’incontro.
Lei insegna, tra le diverse materie, “Finanza Etica e Microcredito”. Mi viene subito una domanda. La necessità di mettere l’aggettivo etica vicino al nome finanza, significa che di per sé la finanza non lo è?

“Io credo francamente di no. La finanza normale è tutt’altro che etica, sembra abbastanza evidente. Sembra evidente che la finanza tradizionale è ormai, principalmente, speculazione. Dal mio punto di vista la speculazione è tutt’altro che etica. Poi vi sono teorie che dicono che la speculazione fa funzionare meglio i mercati; io francamente non ci credo e credo che sia un modo di rubare essenzialmente soldi alle persone favorendo una redistribuzione del reddito che, come si vede negli ultimi decenni, è diventata sempre più ineguale.”

Che cos’è l’economia solidale?

“L’economia solidale si caratterizza proprio per il fatto che pone l’accento sul non cercare di avvantaggiarsi nei confronti degli altri, ma di collaborare insieme. La possibilità di lavorare e di produrre delle cose a vantaggio di tutti anziché utilizzare di nuovo quella logica, valida anche per la finanza, dell’utilizzare degli strumenti economici e contrattuali per fare più soldi facendo perdere soldi agli altri e/o sfruttandoli.”

Continua la lettura dell’intervista sul blog “Dai Territori”.

Torino - Vuoi cambiare la situazione
dell'educazione in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
Un parco giochi diffuso può valorizzare i centri storici? In val Borbera sì, è GioCabella!
Un parco giochi diffuso può valorizzare i centri storici? In val Borbera sì, è GioCabella!

Tre donne prendono in gestione il parco Barontini e lo trasformano in uno spazio di socialità
Tre donne prendono in gestione il parco Barontini e lo trasformano in uno spazio di socialità

Alla Piccola Ghianda Magica si gioca e si impara immersi in un bosco di tigli
Alla Piccola Ghianda Magica si gioca e si impara immersi in un bosco di tigli

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Cosa succedeva nel 2012? Dieci cose che sono cambiate (in meglio) negli ultimi dieci anni

|

Da psicologa a Torino a operatrice olistica in val di Vara: la storia di Fulvia

|

Incendi dolosi per spendere poco e fare in fretta: gli speculatori fanno strage di ulivi del Salento

|

Nasce la Scuola Nazionale di Pastorizia per un rilancio delle aree interne e montane

|

Vi spieghiamo la filosofia di NaturaSì, dalla biodinamica al giusto prezzo per i contadini – Io Faccio Così #341

|

Parti con noi alla scoperta della Palermo che Cambia

|

Acqua bene comune, pubblico e sicuro: è ora di agire, prima che sia troppo tardi