23 Nov 2018

Pesticidi: tuteliamo le persone che vivono nelle zone agricole

Scritto da: Redazione

Verrà presentata martedì 4 dicembre presso la Camera dei Deputati la petizione – già sottoscritta da più di 25mila persona – finalizzata a stimolare interventi normativi che tutelino le persone maggiormente esposte alle patologie collegate all'uso di pesticidi e diserbanti, ovvero coloro che vivono in zone rurali, i bambini e le donne in gravidanza.

Roma, Lazio - È scientificamente provato che l’esposizione ai pesticidi può essere associata allo sviluppo di diverse patologie – neurodegenerative, neonatali, ormonali – nonché a problematiche a carico del sistema immunitario e persino all’insorgenza di tumori.

 

Si tratta di effetti ad oggi sottostimati, in quanto l’attuale valutazione del rischio considera l’esposizione al singolo pesticida, mentre non considera molti aspetti dell’esposizione multipla e cronica ai pesticidi. Escludendo l’esposizione in ambito professionale, ridotta grazie all’utilizzo di dispositivi di protezione individuali da parte dell’agricoltore, le persone maggiormente esposte sono quelle che vivono nelle zone rurali e particolarmente sensibili risultano essere i bambini e le donne in gravidanza.

pesticidiGli abitanti delle campagne, dunque, rappresentano le principali vittime delle contaminazioni legate ai trattamenti effettuati nei campi adiacenti alle abitazioni. E per tale motivo risultano, loro malgrado, esposti in maniera continuativa a cospicue dosi di prodotti fitosanitari per il cosiddetto “effetto deriva”. L’effetto deriva consiste nella dispersione a distanza dal luogo di applicazione delle molecole di principio attivo che, non raggiungendo la coltura da trattare o l’infestante da eliminare, si diffondono nell’ambiente circostante inquinando l’aria, l’acqua, il suolo e colpendo inevitabilmente chi vive nelle zone limitrofe.

 

La legge a riguardo è carente e inefficace, motivo per cui sempre più cittadini chiedono una riformulazione chiara e inequivocabile di un sistema di regole che tuteli e protegga realmente la popolazione rurale e sia in linea con il principio di precauzione.

 

Proprio a questo obiettivo è finalizzata la conferenza stampa prevista per martedì 4 dicembre presso la Sala stampa della Camera dei Deputati a Montecitorio, Roma. Durante l’evento verrà consegnata ai parlamentari presenti, la petizione online – he oggi ha superato le 25.000 firme – lanciata dal gruppo NO PESTICIDI per chiedere che siano fissate distanze di sicurezza chiare ed inderogabili e che sia stabilito l’obbligo di avvisare i residenti prima di ogni trattamento.

 

Tutto ciò affinché lo Stato si impegni a garantire, anche per chi vive in zone agricole, l’adempimento dell’articolo 32 della nostra Costituzione, volto a tutelare la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività.

 

Intervengono la Deputata Silvia Benedetti (Gruppo Misto), Deputata Sara Cunial (M5S), il Dott. Renato Bottiglia (Amministratore del Gruppo Facebook NO PESTICIDI), la Dott.ssa Daniela Altera (Esperta valutazione del rischio), Maria Grazia Mammuccini (Responsabile Coalizione Stop Glifosato), la Dott.ssa Patrizia Gentilini (Oncologa ed Ematologa dell’ISDE – Associazione Medici per l’Ambiente). Durante la conferenza stampa la Dott.ssa Elisabetta Campani leggerà il comunicato della Dott.ssa Fiorella Belpoggi, Direttrice Area Ricerca dell’Istituto Ramazzini di Bologna.

 

Per contatti e informazioni:

 

Rossella Luchetta – rossella.luchetta@gmail.com
Elena Tioli – elenatioli@gmail.com

 

Per commentare gli articoli abbonati a Italia che Cambia oppure accedi, se hai già sottoscritto un abbonamento

Articoli simili
Proteste degli agricoltori: “Miope e pericoloso prendersela con il Green Deal”
Proteste degli agricoltori: “Miope e pericoloso prendersela con il Green Deal”

Mathias, l’antieroe della battaglia delle comunità indigene contro le multinazionali dell’olio di palma
Mathias, l’antieroe della battaglia delle comunità indigene contro le multinazionali dell’olio di palma

La lotta per la sopravvivenza delle comunità indigene guatemalteche contro le aziende di olio di palma
La lotta per la sopravvivenza delle comunità indigene guatemalteche contro le aziende di olio di palma

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Elezioni regionali 2024: andiamo a votare! – INMR #19

|

Siccità in Sicilia, la regione in zona rossa per carenza d’acqua

|

Io non sto bene: viaggio interiore dal malessere alla salute

|

Officina Naturae: acquistare detergenti e cosmetici etici ed ecologici è possibile – Io Faccio Così #399

|

Alla ricerca del Vello d’Oro, un viaggio di 3400 chilometri per unire mito e realtà

|

Tra mutualismo e condivisione il Pink Coworking combatte il gender gap nel mondo del lavoro

|

Proteste sotto la sede RAI a Cagliari: “Il silenzio sul massacro in Palestina è un puro atto di censura”

|

Auschwitz e Gaza: che cos’è l’essere umano?

string(9) "nazionale"