24 Apr 2019

Imparare l'agricoltura ecologica alla Scuola diffusa della Terra

Scritto da: Redazione

Terra! rilancia la formazione in agricoltura ecologica per i giovani. Fino al 24 maggio sono aperte le iscrizioni alla Scuola diffusa della Terra Emilio Sereni che prevede un mese di teoria e pratica a Genova per 20 partecipanti. In palio 4 tirocini retribuiti di 5 mesi in aziende sostenibili.

Fino al 24 maggio sono aperte le candidature al quarto ciclo della Scuola diffusa della Terra Emilio Sereni, il progetto di formazione teorica e pratica in agricoltura ecologica realizzato dall’associazione Terra! con l’obiettivo di offrire ai giovani l’opportunità di diventare gli agricoltori del futuro, sposando un modello orientato alla sostenibilità e all’innovazione.

 

La formazione teorica si svolgerà a Genova e sarà dedicata a 20 ragazze e ragazzi entro i 40 anni, che per la formazione pratica si sposteranno in 4 aziende ecosostenibili in diverse zone d’Italia: Lazio, Liguria, Veneto e Toscana. Al termine del percorso, grazie ad un metodo partecipato saranno selezionati quattro partecipanti, che potranno continuare l’esperienza in azienda con un tirocinio retribuito di 5 mesi.

emilio_sereni
«Quest’anno il tema portante del percorso formativo sarà la distribuzione – spiega Daniel Monetti, responsabile della Scuola Emilio Sereni – L’agricoltura ecologica è il futuro, ma deve sapersi dotare di strumenti di promozione e aumentare la sua capacità di accesso ai mercati locali. Solo così potrà recuperare terreno rispetto ad un modello governato dalla grande distribuzione organizzata, che Terra! in questi anni ha studiato in profondità per evidenziarne contraddizioni e pratiche insostenibili».

 

La Scuola diffusa della Terra Emilio Sereni non offre soltanto una formazione teorica, ma consente ai partecipanti di sperimentare due settimane di pratica in quattro aziende ospitanti. Si tratta di realtà produttive da tempo impegnate in un percorso di sostenibilità e situate in quattro regioni diverse: Toscana, Liguria, Lazio e Veneto.

 

La formazione teorica preliminare, che quest’anno si svolge a Genova nel complesso “Al Chiostro di Santa Maria di Castello”, investe tutti gli aspetti che legano l’uomo alla natura e alla coltivazione della terra. Gli insegnamenti vanno dalla zootecnia alla parte agraria, dalla permacultura al recupero delle specie autoctone in via di estinzione. Tuttavia, con l’intento di far conoscere ai futuri agricoltori tutte le mansioni dell’odierno imprenditore agricolo, sono previste lezioni sul marketing, lo sviluppo di filiere locali, la gestione aziendale, il reperimento di fondi regionali e comunitari.

plant-4036130_960_720

«Abbiamo voluto dare alla Scuola diffusa della Terra Emilio Sereni un’impronta scientifica e altamente pratica, che tenga conto degli aspetti didattici, degli aspetti gestionali all’interno di un’azienda e degli strumenti volti al recupero dei saperi tradizionali in agricoltura», dettaglia Daniel Monetti.

 

Le lezioni teoriche avranno luogo dal 10 al 21 giugno e coinvolgeranno docenti, ricercatori, scienziati, agronomi ed ecologisti di profilo nazionale. La fase pratica, che avrà luogo nelle 4 aziende partner suddividendo i partecipanti in altrettanti gruppi, inizierà il 24 giugno e si concluderà il 5 luglio. Al termine, con un processo partecipato facilitato dallo staff di Terra!, ciascuna azienda sceglierà un tirocinante, al quale andrà una borsa lavoro di 800 euro lordi mensili (per 5 mesi) per proseguire l’esperienza.

 

La Scuola diffusa della Terra Emilio Sereni può contare su un Comitato Scientifico composto da agronomi, biologi, docenti, scienziati e ambientalisti di profilo nazionale, nonché sull’esperienza delle aziende agricole che ospitano i partecipanti e contribuiscono all’elaborazione dei programmi di formazione.

 

 

Con la Scuola diffusa della Terra Emilio Sereni, l’associazione Terra!, grazie al sostegno di The Nando and Elsa Peretti Foundation, mette quindi in connessione realtà aziendali già avviate su un percorso di sostenibilità e offre un’opportunità unica di formazione sul campo ai giovani che vogliono tornare a lavorare la terra.

 

 

Vuoi cambiare la situazione
dell'educazione in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
L’economista Paolo Collini: serve un Recovery Plan sostenibile e per i giovani
L’economista Paolo Collini: serve un Recovery Plan sostenibile e per i giovani

La storia di Lorenza: “Così la ceramica mi ha insegnato a vivere la vita con lentezza”
La storia di Lorenza: “Così la ceramica mi ha insegnato a vivere la vita con lentezza”

Antonio: “Lascio tutto e vado a vivere in un borgo abbandonato”
Antonio: “Lascio tutto e vado a vivere in un borgo abbandonato”

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Ha senso il bonus acqua? – Io Non Mi Rassegno #391

|

Nasce il “Muratore di valle” che recupera le borgate alpine

|

Benedetta Altichieri: storia di una relazione tra culture differenti – Amore che Cambia #11

|

La malnutrizione, Sylvie e i suoi piccoli occhi scuri e vuoti

|

Climate Space: arte, cinema e musica per celebrare i 5 elementi naturali

|

L’economista Paolo Collini: serve un Recovery Plan sostenibile e per i giovani

|

Torna il Cammino delle Panchine, per ripartire dopo la pandemia

|

Centro Kratas, un’oasi spirituale ed ecologica tra i monti Sicani