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italia che cambia
31 Ott 2019

Anche Bari ha la sua Portineria di quartiere

Laboratori per bambini, presentazioni di libri, musica, performance teatrali e servizi per i cittadini, primo fra tutti il portierato di quartiere. Seguendo l’esempio del locale aperto a Milano da tre giovani amiche, nasce a Bari il Caffè Bistrot Letterario Portineria 21, un luogo di ristorazione e incontro, un supporto alle persone nella routine quotidiana e un’occasione per ricostruire la comunità.

A Bari, in zona murattiana, da quest’anno è aperto il Caffè Bistrot Letterario Portineria 21. Come suggerisce il nome, il Caffè Bistrot Letterario svolge un servizio di portierato di quartiere, un po’ sulla scia della milanese Portineria 14. Oltre al servizio di consegna pacchi – completamente gratuito – che mira a far incrociare fra di loro utenze che di norma non hanno modo di incontrarsi, come gli studenti e i professionisti, il Caffè Bistrot Letterario di Mara Chiarelli ha molte altre vocazioni.

Il servizio ristorativo è il core business, offrendo dalle colazioni e dai brunch fino alle cene, e oltre. C’è poi un forte aspetto culturale, che assume diverse declinazioni. Il palcoscenico e il pianoforte presenti nel locale si prestano a performance teatrali e musica dal vivo. Il jazz, rispetto agli altri generi musicali, dominano le serate, ma c’è spazio anche per il cantautorato e il Caffè Bistrot Letterario ha dato disponibilità al conservatorio di Bari per ospitare quegli studenti interessati a mettersi alla prova e a farsi conoscere.

“Cerchiamo di diventare un contenitore culturale, e di aprirci il più possibile al territorio”, ci ha raccontato Mara. Com’è accaduto quando il locale, durante la Fiera del Levante, si è prestato a delle sfilate di abiti eco-sostenibili.

Un ulteriore esempio di questo spirito di collaborazione con le realtà culturali presenti sul territorio è il ciclo di incontri sull’opera, appena avviato. Di pari passo con la programmazione del Teatro Petruzzelli di Bari, il Caffè Bistrot Letterario cercherà di avvicinare la cittadinanza all’opera, presentandola insieme ad uno dei personaggi chiave, quindi registi, attori etc.

I sabati mattina, poi, ci sono i laboratori per bambini, con dei costi mantenuti bassi, per restare quanto più accessibili a tutti. I corsi spaziano dal teatro alla manualità – come per esempio il laboratorio dei cinque sensi che ha fatto uso di materiale montessoriano.

I libri, poi, sono un aspetto chiave: qui vengono presentati, venduti, prestati – grazie ad un progetto di promozione alla lettura – e perfino regalati. Su iniziativa di Mara, infatti, ogni dieci euro spesi per un pranzo o una cena viene posto un timbrino, e al raggiungimenti di cinque timbri il Caffè Birstot Letterario regala un classico.

Il filo rosso di tutte queste attività? “Ho aperto Portineria 21 perché è quello che ho sempre cercato, e non ho mai trovato. Anche solo la possibilità di sedersi e lavorare al computer, o leggere, senza sentire una musica troppo alta in sottofondo. Cerco di stare bene io e di fare star bene gli altri. Alcune persone dicono di sentirsi a casa, e questo per me è importante”, ci ha risposto Mara.

Alla base di questo contenitore c’è il desiderio di soddisfare i bisogni delle persone. Perché come dice Mara – i bisogni di ciascuno di noi sono sentiti, ma difficilmente messi in evidenza. Un po’ il dovere di ciascuno di noi sarebbe offrirvi risposta, prima ancora che venga chiesta.