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14 Nov 2019

B Corp School: gli studenti costruiscono le imprese sostenibili del futuro

Scritto da: Redazione

Si è tenuta da poco l’edizione romana della Changemaker Competition, l’evento di premiazione finale del progetto B Corp School promosso da InVento Lab in partnership con le B Corp italiane e patrocinato da ASviS l’Alleanza per lo Sviluppo Sostenibile. L’obiettivo è quello di diffondere pratiche sostenibili tramite la costruzione di imprese green a impatto sociale.

B Corp School è il primo percorso di Alternanza Scuola Lavoro che mette in contatto i giovani delle scuole superiori con le imprese migliori per il mondo, le imprese benefit e le B Corp, offrendo loro l’opportunità di costruire imprese attente alle tematiche ambientali e sociali del territorio in cui vivono. Il progetto B Corp School di InVento Lab nasce nel 2017 in partnership con la community italiana ed europea delle B Corp, sostenuto da B Lab.

All’edizione romana hanno aderito diverse B Corp tra cui Nativa, Antica Erboristeria, International Napoli Network e Bottega Filosofica.

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Dalla valorizzazione di un’alimentazione sana e sostenibile al potenziamento nella raccolta dei materiali plastici, dalla diffusione di materiali eco-sostenibili alla rigenerazione di spazi verdi urbani inutilizzati per creare valore condiviso dalla comunità: queste alcune delle tante idee che hanno partecipato alla giornata finale del progetto B Corp School, volto alla diffusione di pratiche sostenibili tramite la costruzione di imprese green a impatto sociale. 

Vincitrice della Changemaker Competition di B Corp School Roma è Number Wine, la startup che vuole rivoluzionare il mondo del packaging nell’industria vinicola. Nello specifico, per limitare la produzione in grande scala di tutti quegli elementi non riciclabili che compongono il prodotto finale nella produzione di vino, i ragazzi della 4B dell’I.P.S. Stendhal propongono di realizzare tutte le componenti quali il vetro, il tappo, l’inchiostro, la colla e la carta, con materiali riciclabili e sostenibili sia nei processi di produzione che di smaltimento degli stessi, in un’ottica così di risparmio e di economia circolare.

Gli altri partecipanti non sono stati da meno e si sono distinti con prodotti e servizi che rispondono ai principi degli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile delle Nazioni Unite (SDGs), della riduzione dell’inquinamento e della diffusione di pratiche e politiche urbane di sostenibilità ambientale.

Tra queste troviamo P.A.R.E. della classe 4L dell’I.I.S. Ferrari-Hertz, il quale prevede l’installazione di contenitori relativi alla raccolta dei rifiuti di plastica e di alluminio: la raccolta dei materiali sarebbe incentivata dalla possibilità di usufruire – una volta scaricata l’app – di offerte e sconti da utilizzare nei negozi convenzionati.

I ragazzi della classe 4P dell’ I.I.S. propongono invece la App-Orti: un’app volta a potenziare le sinergie tra cittadini tramite la condivisione di pratiche e modalità sostenibili nella creazione e nel mantenimento di orti urbani condivisi in spazi inutilizzati.

Inoltre, i ragazzi della 4A dell’I.I.S. Confalonieri-De Chirico hanno ottenuto la menzione speciale della giuria per il loro progetto Porta-Cicca con l’installazione di posaceneri con due diversi scompartimenti, uno volto a raccogliere ceneri e mozziconi, e un altro che permetterebbe la partecipazione a quiz e sondaggi semplici e divertenti, in modo da incentivare l’utilizzo di questi prodotti limitando il degrado urbano dei residui di sigaretta.

I ragazzi della 4B della stessa scuola con Green Pal – Che Pallet!  propongono invece di realizzare fioriere da esterno per terrazze e giardini prodotti con pallet riciclati e/o altri materiali eco-sostenibili, supportando così pratiche di riciclo e di economia circolare.

Infine, con il progetto PicnikiAMO dell’I.P.S. Stendhal di Roma, i ragazzi della 4H propongono la vendita nei parchi di cestini per il picnic contenenti un panino e un dolce, prodotti a km zero, e di una borraccia, di materiale eco-sostenibile. L’idea, che ha ottenuto il riconoscimento della giuria B SDGs per l’aderenza del progetto agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile, ha l’obiettivo di sensibilizzare sull’importanza di un’alimentazione sana, di una produzione e scelta alimentare locale a km0 oltre alla protezione delle aree verdi.

Durante l’evento finale, la Changemaker Competition Roma, sono state presentate 6 start up realizzate dagli studenti che incarnano i valori B Corp sotto diversi aspetti: attenzione all’ambiente e ai mezzi di produzione, alle partnership sui territori, agli stakeholder. Le classi hanno presentato le loro startup in una competizione di pitch per aggiudicarsi il primo premio di miglior startup “B Corp School” e hanno mostrato ai giudici i prototipi dei loro prodotti o servizi. Tutto ciò grazie alla collaborazione di mentor provenienti dal mondo B Corp che hanno permesso di costruire imprese che facciano la differenza. L’evento ha ricevuto il patrocinio di ASviS (Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile).

I numeri della Rete B Corp
Nel mondo sono 3111 le società che sono entrate a far parte della rete delle imprese B Corp e stanno misurando i propri impatti sui lavoratori, sul territorio, sulla società. L’Italia è uno dei paesi a maggior concentrazione di B Corp e Benefit corporation e, dal gennaio 2016, è anche il primo paese in Europa a introdurre la Società Benefit per consentire a imprenditori, manager, azionisti e investitori di proteggere la missione dell’azienda e distinguersi sul mercato attraverso una forma giuridica virtuosa e innovativa.

All’interno di questo scenario, in continua crescita, con un movimento globale di società che utilizzano il business come forza positiva verso il territorio e la società, si colloca la B Corp School di InVento Lab come motore e coinvolgitore dei giovani in questa evoluzione.

“Con quest’evento di Roma apriamo la terza edizione di B Corp School che, su scala nazionale, coinvolge sempre più B Corp – annuncia Giulia Detomati, CEO di InVento Lab  – Il nostro obiettivo è costruire ponti tra realtà che mettono in atto politiche di sostenibilità e le scuole, per creare partnership sui territori che portino un cambiamento positivo”.

La presidente di giuria Patricia Navarra, Relazioni internazionali di Asvis apre la competition parlando di un nuovo modo di fare impresa “Il settore privato, insieme ad istituzioni e società civile, può e deve dare un contributo. Essere imprese sostenibili conviene, non si può fare diversamente”.

“Il dialogo intergenerazionale è senza dubbio un momento generativo.” spiega Lele Rozza, direttore di AssoBenefit “Per questo in Assobenefit crediamo nelle occasioni di formazione e incontro, per contribuire a costruire un futuro più sostenibile per tutti. Progetti come questi mettono a sistema la freschezza e l’energia dei ragazzi con la necessità del modello B”.

Eric Ezechieli, cofondatore di Nativa, la prima B Corp e Benefit Corporation in Europa

I premi e le start up della Changemaker Competition Roma

Il primo premio Miglior Startup B Corp School Roma è stato assegnato a Number Wine della classe 4B del I.P.S Stendhal di Roma “per l’aderenza ai parametri ma soprattutto per le capacità di aver colto le opportunità della filiera del vino commisurabile alle forze in campo.”
 
Il premio SDGs a PicnikiAMO della classe 4H dell’I.P.S. Stendhal di Roma “per l’attenzione all’ambiente, per il coinvolgimento del territorio e per la consapevolezza nell’attenzione agli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile”.

Il progetto Porta-Cicca della classe 4A dell’I.I.S. Confalonieri – De Chirico di Roma ha invece ricevuto una menzione speciale da parte della giuria “per l’originalità del progetto, le potenzialità dell’engagement e la replicabilità come forte leva di cambiamento culturale”.

Alla giuria hanno preso parte Patricia Navarra, Relazioni internazionali di ASviS, Lele Rozza, direttore di AssoBenefit, Claudia Giorgio, Responsabile progetti di Anima, Gabriele Caramellino, blogger per il Sole24Ore e libero professionista nel settore della comunicazione e Cecilia Cellai, dirigente di Tecnostruttura.

Il progetto B Corp school, che ha ricevuto importanti riconoscimenti a livello nazionale e internazionale, è stato realizzato in tutta Italia con il contributo di importanti imprese B Corp: Wekiwi, Nativa, Assimoco, Davines, Antica Erboristeria, International Napoli Network, Bottega Filosofica e B Lab. Il progetto è co-finanziato tramite il bando “B Circular, Fight Climate Change!”, nell’ambito del progetto There isn’t a PLANet B!, co-finanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del progetto DEAR (Development Education and Raising Awareness ), coordinato da punto.sud – Italia, supportato da Fondazione Cariplo e Fondazione CON IL SUD.  

InVento Innovation Lab, la prima B Corp che si occupa di education sui temi dell’imprenditorialità e sostenibilità ambientale, ha fondato nel 2017, in partnership con la community italiana ed europea delle B Corp, la prima iniziativa di imprenditorialità che mette in connessione la rete delle B Corp con le scuole per la creazione dei progetti di start up “migliori per il mondo”.

InVento Lab ha maturato un’esperienza pluriennale nello sviluppo di questo tipo di percorsi, avendo seguito 8.317 giovani e più di 200 scuole dal 2014 nello sviluppo di progetti di imprenditorialità “green” con valenza di ASL e ha partecipato allo sviluppo di percorsi imprenditoriali a livello internazionale. Membri del team InVento Lab hanno partecipato, come mentor, a prestigiosi programmi tra cui LaunchX di MIT e Start Up Training dell’Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano.
 

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