9 Apr 2020

Suggerimenti per una corretta alimentazione ai tempi del coronavirus

La Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro ha offerto una serie di suggerimenti per una sana alimentazione, particolarmente utili in piena emergenza Coronavirus e in un periodo di maggiore sedentarietà per la maggior parte delle persone.

Per molti italiani, fatta eccezione per gli sportivi professionisti o per i più attenti al proprio benessere fisico, queste settimane di restrizioni da Coronavirus coincidono con una maggiore sedentarietà. Restare a casa non è solo un suggerimento ma è quanto impone – a parte le emergenze o le ormai conosciute prime necessità – il decreto legge attuale. Anche per chi non “abbonda” nelle attività motorie, per la propria quotidianità professionale e sociale era portato a muoversi, anche con piccole azioni (le scale per arrivare in ufficio, lo shopping, il giro in centro città con la propria compagna, le uscite serali con gli amici).

Ok, non saranno l’abc dello sport, ma qualcosa, in piccola parte, contavano. Ora, nemmeno più quelle attività vengono effettuate. Chiaro, basterebbero un po’ di ginnastica in casa o qualche esercizio domestico, ma non si tratta di azioni così scontate. Ecco che, in questo periodo di sedentarietà, l’AIRC – Fondazione AIRC per la Ricerca sul Cancro offre alcuni consigli su come alimentarsi, partendo da due questioni: bisogna modificare la propria alimentazione? Alcuni composti presenti negli alimenti possano aiutare a prevenire il contagio da Covid-19? “È bene informarsi – sottolinea l’AIRC – ma più è il tempo passato davanti agli schermi e maggiore la probabilità di imbattersi in notizie false, confuse, incomplete. Tra queste, alcune hanno proprio interessato l’alimentazione”.

Se da una parte queste domande non hanno una risposta definita, visto che il virus e l’epidemia sono nuovi e inediti nella specie umana e le conoscenze a disposizione sono per ora scarse e limitate, dall’altra si possono fornire alcuni consigli. Il primo che l’AIRC fornisce è di non riempire i carrelli impulsivamente, facendo scorte ingiustificate (i beni di prima necessità, come più volte ribadito dallo stesso Presidente del Consiglio dei Ministri della Repubblica Italiana sono garantiti!), anzi, fare scelte adeguate negli acquisti, visto che il dispendio energetico di questi giorni, nella maggior parte dei casi, risulta ridotto. “È bene però ricordarsi – viene spiegato dalla Fondazione – che una sana alimentazione inizia proprio da una spesa consapevole che, insieme ad abitudini e comportamenti adeguati, può contribuire a fare sì che l’organismo resti più sano o possa combattere meglio un’eventuale infezione”.

Partiamo quindi dalla prima domanda: quali sono gli acquisti chiave per un nutrimento sano e consapevole? Frutta e verdura, ça va sans dire. “Si suggerisce – sottolinea l’AIRC – di mangiare circa 5 porzioni di vegetali freschi, possibilmente di diversi colori”. Ogni occasione è buona per consumare ortofrutta: come condimento o contorno, nelle merende (soprattutto per i bambini) o anche come ingrediente per la preparazione di altri piatti.

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

Ti interessa questo articolo? Aiutaci a costruirne di nuovi!

Dal 2013 raccontiamo, mappiamo e mettiamo in rete chi si attiva per cambiare l’Italia, in una direzione di maggiore sostenibilità ed equità economica, sociale, ambientale e culturale. 

Lo facciamo grazie al contributo dei nostri lettori. Se ritieni che il nostro lavoro sia importante, aiutaci a costruire e diffondere un’informazione sempre più approfondita.

Passiamo ora alle proteine, che, secondo l’ente privato senza fini di lucro, vanno alternate: animali e vegetali, prediligendo le seconde. “Non è giustificato – argomentano – fare grandi scorte di carne, sia fresca sia lavorata. Le più recenti ricerche invitano a farne un consumo limitato, in particolare di quella rossa, e a ridurre al minimo quella lavorata, come salumi e insaccati. In una settimana, la carne rossa andrebbe consumata non più di due volte”. Per quanto concerne i carboidrati, la raccomandazione è di non limitarsi a pasta e pane, ma di consumare anche cereali in chicco, farro, orzo e avena, che possono essere ingredienti ideali per preparare primi piatti, zuppe o insalate fredde; le farine, invece, vanno preferite integrali.

Quello che andrebbe evitato, o quantomeno limitato, è il consumo degli zuccheri semplici: “Non c’è ragione – viene spiegato – di mangiare più del solito dolciumi, snack, merendine, biscotti e altri prodotti con una quantità di zuccheri elevata, soprattutto in un periodo di sedentarietà. Un eccesso di zuccheri può portare a un aumento del peso corporeo, favorendo sovrappeso e obesità, con conseguente incremento del rischio di numerose malattie croniche.

Non è vietato concedersi dei piccoli piaceri, l’importante è non esagerare”. Insomma, il buon senso deve prevalere, soprattutto in questo periodo. Anche l’aspetto ludico-educativo può diventare fondamentale in un processo di consapevolezza e responsabilità, in particolare coi più piccoli. Come? Leggendo, ad esempio, le etichette dei prodotti alimentari, cucinando insieme ai bambini e mettendo letteralmente le mani in pasta.

Articoli simili
Ricette #23 – Cordon bleu in chiave vegan

Ricette #7 – Carote al forno croccanti

Ricette #9 – I supplì vegan

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Parte la raccolta di firme per una legge contro il greenwashing delle lobbies del petrolio

|

I Medici per l’Ambiente: “Basta allevamenti intensivi, senza biologico non c’è futuro”

|

E se il Covid ci avesse indicato la via per risolvere la crisi della scuola italiana?

|

In Piemonte c’è una “foresta condivisa” di cui tutti possono prendersi cura

|

IT.A.CÀ: in viaggio per il levante ligure per riconquistare il diritto a respirare

|

Pitaya: «Realizzo assorbenti lavabili per diffondere consapevolezza e sostenibilità»

|

Te Araroa: un viaggio per sé stessi e gli altri oltre i propri limiti