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4 Mag 2020

Simona, l’architetto che con la creatività insegna la geografia ai bambini

Scritto da: Luca Deias

Simona Gala Baronti, architetto con la passione per l'arte, ha lanciato un'iniziativa didattica sui social: in questo periodo di quarantena, per allietare la permanenza in casa dei bambini con un'attività formativa, sta pubblicando delle illustrazioni dedicate alle regioni della nostra penisola, ognuna delle quali ne rappresenta i simboli artistici e culturali. In quella del Piemonte figura anche il Terzo Paradiso: «I suoi significati - ha affermato - rappresentano al meglio questo incredibile periodo storico».

Le scuole di ogni ordine grado, ormai da più di un mese, sono chiuse. L’emergenza Coronavirus non ha risparmiato nessuno, istruzione compresa. Ma se la quantità di attività formative per le superiori ha cambiato forma ma non mole – per quanto possibile -, probabilmente non è lo stesso per i più piccoli. Il loro tempo libero, pur con la didattica a distanza, non può che essere aumentato sensibilmente. Come impiegare questi momenti in un’attività che sia allo stesso tempo ludica ed educativa?

Una bella iniziativa è quella di Simona Gala Baronti, architetto e designer di professione – oltre che appassionata d’arte e illustratrice – ma ancor prima madre di un figlio di 10 anni, Cosimo. Proprio il suo bambino, nelle prime giornate di quarantena, era impegnato a studiare le regioni italiane. Da qui si è accesa la lampadina all’architetto: proporre un’attività che stimolasse la creatività dei più piccoli, insegnando allo stesso tempo le peculiarità della geografia del nostro Paese. Anche il linguaggio è in linea coi tempi: tramite le proprie pagine Facebook e Instagram, Simona ha iniziato a pubblicare una serie di contenuti speciali. In ognuno di questi post sono proposti vari simboli culturali, architettonici o artistici delle varie regioni italiane, ma tutti sono da liberi di essere scaricati, stampati e colorati. Tutte le illustrazioni sono realizzate a mano, poi scannerizzate e postate sui social network.

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«È un momento difficile, ma non stiamo arretrando, stiamo solo prendendo la rincorsa. E allora – Simona aveva così presentato la sua iniziativa nel post inaugurale – partiamo dalle piccole cose. Dai bambini che si annoiano a casa e dai genitori che devono inventarsi qualcosa. Dal ricominciare ad amare appassionatamente la nostra bellissima Italia. Da oggi pubblicherò ogni giorno un disegno da poter stampare e colorare. Una regione al giorno, le sue province, alcune delle belle cose, che nella nostra nuova vita post Coronavirus potremo visitare, assaggiare e vivere con i nostri piccoli. È il momento di stare uniti, di aiutarci e risollevarci con leggerezza ed è il momento di riscoprire la bellezza: ne abbiamo così tanta, che niente deve farci paura. Viviamo nel paese più bello del mondo, che presto tornerà a splendere più che mai, grazie ad ognuno di noi».Nelle prime due foto Simona e Cosimo in azione. Nella terza immagine la Liguria colorata da Matilde, una delle bambine fan dell’iniziativa.

Ai nostri microfoni Simona ha spiegato che la scelta del linguaggio è virata sulle illustrazioni perché le sente come la forma d’arte a lei più vicina: «Al contrario dell’architettura e del design – ha spiegato – dove giustamente ci sono vincoli imposti dal committente, nei miei disegni mi esprimo come credo, senza limiti». La sua creatività ha incontrato l’ambito geografico un po’ per caso (come accennato il figlio stava studiando la materia in questione): «Ho sentito il bisogno – ha argomentato – di fare qualcosa non solo con e per mio figlio, ma rivolto a tutti i bambini. L’obiettivo dell’iniziativa, inoltre, è valorizzare il “prodotto Italia”, perché spesso ci si dimentica delle ricchezze e delle bellezze della nostra penisola». L’impronta di Simona si vede anche nei contenuti: in ogni regione, infatti, inserisce sempre elementi riguardanti l’arte contemporanea e la land art, tra i suoi principali interessi.

L’attività non solo ha avuto successo con docenti e genitori di ogni zona d’Italia attraverso i social, ma in primis dallo stesso figlio di Simona, che ogni volta colora le creazioni della madre. Il bambino ha anche deciso l’ordine cronologico di pubblicazione delle regioni e ha aiutato a realizzare le illustrazioni. «Sono felice – ci ha confidato Simona – di essere riuscita a coinvolgerlo. Gli sta piacendo molto questo progetto. Ammetto che è stato un percorso di crescita anche per me, ho scoperto e approfondito molte delle tradizioni e bellezze italiane che non conoscevo».

Quando è stato il turno di pubblicare l’illustrazione del Piemonte, uno dei simboli proposti è stato il Terzo Paradiso: «È incredibile – ha spiegato – come i suoi significati si colleghino e siano attinenti al momento che stiamo vivendo. E dire che non mi ero mai soffermata a comprenderlo in maniera così profonda…».

Tra le altre illustrazioni di questa pubblicazione figurano, ad esempio, un gianduiotto, una 500, la bici con Fausto Coppi e le risaie di Vercelli (tutti i particolari nell’immagine). L’iniziativa, però, non si concluderà con i disegni dei simboli da colorare delle 20 regioni italiane: «Ho molti progetti in cantiere, ma probabilmente – conclude Simona – continuerò su questo filone proseguendo le pubblicazioni con i paesi europei».

Articolo tratto da: Journal Cittadellarte

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