17 Giu 2020

La musica di Faktory, il club-laboratorio che promuove sostenibilità e intraprendenza sociale

Scritto da: Davide Artusi

Rilanciare la sperimentazione in campo musicale promuovere al contempo sostenibilità, intraprendenza sociale e creatività, per affrontare le sfide del mondo attuale. È questa la missione di Faktory, luogo di ritrovo e spazio-laboratorio di Vercelli dedicato alle forme d’espressione musicali, multimediali ed audiovisive. In tempi di covid, il club ha lanciato alcune iniziative per fare la propria parte nell'emergenza.

Vercelli - «Faktory #musicoverborders è un format che promuove la ricerca musicale elettronica e d’avanguardia di giovani artisti e si pone l’obiettivo di essere ecosostenibile e diffondere un messaggio di ecosostenibilità». Sono queste le parole di Jonathan Napolitano, ingegnere aerospaziale, sound designer e direttore artistico del club Faktory Basement a Vercelli, un club tra Torino e Milano, con proprietario Luca Giovannini. Dopo anni passati all’estero, il nostro intervistato, tornato in Italia da qualche mese, ha sentito l’esigenza di portare una ventata d’aria fresca a un panorama musicale stagnante, che tappa le ali alle nuove leve, dove tutto scorre come sempre e dove oggi più che mai, si sente il bisogno di dare una mano a un ambiente in difficoltà, che chiede un aiuto, sostenendolo anche e soprattutto attraverso progetti e idee da mettere in pratica, costruite sotto il segno della ecosostenibilità e del rispetto nei confronti di questa madre Terra che ci circonda e dona vita.

«Il nostro club è un club intimo ma ha un ottimo seguito e nel corso degli anni si è sempre distinto in Piemonte per offrire un programma musicale studiato e di alta qualità. Il 4 e 30 aprile e il 12 giugno 2020 abbiamo già organizzato tre eventi del nostro nuovo format in live streaming chiamato “Faktory in quarantena #musicoverborders“, con la finalità di divulgare musica elettronica, far conoscere nuovi artisti, raccogliere fondi ed aiutare il Centro di ricerca Molinette (Ospedale di Torino). Durante questi eventi abbiamo raccolto con orgoglio, tra donazioni dirette e indirette, qualche migliaio di euro, da donare a questa Fondazione Ricerca Molinette, uno dei centri di riferimento, a livello nazionale e internazionale, per la lotta contro Covid-19 e altre malattie infettive. Molti artisti, cantanti e musicisti provenienti dall’Italia e da altri paesi, anche famosi, si sono esibiti con esibizioni dal vivo e dj set dalle 15:00 fino a mezzanotte (siamo passati dalla techno al drumnbass passando attraverso la musica elettronica sperimentale, jazz, assoli di pianoforte e live coding), in diretta streaming sulla pagina Facebook del club, il quale vuole offrire un panorama musicale davvero vario e ampio. Cerchiamo sempre la massima raffinatezza musicale». Portare nelle case musica di qualità prodotta da giovani talentuosi: è questo il progetto messo in piedi da Faktory #musicoverborders.

2 2

«Credo fermamente nell’importanza di creare un incrocio rilevante tra cultura, musica, natura e solidarietà; vogliamo, come club, sensibilizzare ulteriormente per aiutare la ricerca e spingere il messaggio di uguaglianza umana verso la musica e il clubbing. Vogliamo far comprendere ai giovani quanto siano importanti la musica e l’arte e quanto siano fondamentali in questo momento di difficoltà globale. Il mondo della musica, oggi ancor più di prima ha bisogno di immensa coesione e contaminazione, dobbiamo essere forti e aiutarci a vicenda. Inoltre, ma non meno importante, questo format vuole trasferire un messaggio di ecosostenibilità, veicolato da un mondo giovanile, quello del clubbing per l’appunto, che dovrebbe farsi portavoce di una voglia di cambiamento nei confronti di una società che pensa sempre più al guadagno e sempre meno a ciò che ci sta attorno. Penso che il divertimento asettico poco ci permetta di arricchirci ma se questo divertimento porta con sé un aiuto nei confronti dell’ambiente, magari ai ragazzi più sensibili ma credo un po’ a tutti, potrà dare qualcosa in più, lasciare una traccia non invisibile». La decisione di creare questo format era stata presa prima del lockdown, in seguito al quale si è dovuto ripiegare alla diretta streaming visibile da pc, tablet o cellulare.

Inizialmente, questa idea aveva preso corpo al fine di poter dare alla luce una serie di eventi plastic free, possibilmente utilizzando energia prodotta da generatori a impianto green, all’insegna dell’ecosostenibilità. Per questo motivo è stata avviata una partnership con due società italiane: SOULWAVES, che produce oggetti di design bio compatibili con lo scopo e i messaggi destinati a sensibilizzare il pubblico al rispetto della Terra, ed ECO.REVERB, che si concentra sullo sviluppo di soluzioni di gestione sostenibile per eventi. Inoltre, è stata avviata una partnership con il CAFFE’ IMPERIALE di VERCELLI il quale ha preparato un cocktail targato FAKTORY, il cui acquisto permetterà di donare un euro a zeroCO2 e promuovere la piantumazione di un albero sostenendo la riforestazione.

Vorresti leggere più contenuti come questo? 

Articoli come quello che hai appena letto sono gratuiti e aperti, perché crediamo che tutti abbiano il diritto di rimanere informati. Per questo abbiamo scelto di non nascondere i nostri contenuti dietro paywall, né di accettare contributi da partiti o aziende compromesse. Per continuare a farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Fai la tua parte, aiutaci a costruire un’informazione sempre più approfondita.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

1 1

«Tutti gli eventi sono stati realizzati in live, ognuno da casa sua, dal proprio studio. Il locale è piccolino e, a causa del distanziamento sociale e delle varie norme in vigore, non è stato possibile e nemmeno tuttora lo è, dare la luce a questo format in un luogo così chiuso. Noi ci troviamo in una zona post industriale e accanto al locale è presente un grande parcheggio dove poter svolgere attività all’aperto. Abbiamo intenzione di portare nel prossimo futuro questo nostro format proprio lì, potremmo accogliere più gente, rispettando le distanze, con eventi a zero emissioni, zero plastica, in tutto e per tutto ecosostenibili, da poter fruire seduti. Dentro a questa area vi è un palazzone abbandonato, mi piacerebbe rivestirlo di pannelli e filtri che assorbono la CO2 e proiettare del videomapping sulle sue mura, per unire così anche le nuove tecnologie. Infine, in un futuro purtroppo non molto vicino, oltre alle tipiche serate, vorrei rendere il locale una sorta di hub dove realizzare masterclass inerenti alla produzione musicale e all’ecosostenibilità».

foto4

Progetti, idee per il futuro, speranze riposte in una gioventù non bruciata ma fuoco vivo e dirompente per nuove proposte, vibranti, capaci di portare una ventata d’aria fresca a un panorama che trova difficoltà nell’innovarsi, portando con sé un messaggio fatto di ecosostenibilità e rispetto reciproco. Un format con un forte potenziale, sostenuto da persone che credono e lottano per portare avanti una ideologia all’insegna del verde, del bello che abbiamo attorno. Un esempio da ammirare e seguire, dove musica, arte, divertimento ed educazione si fanno un corpo unico.

Articoli simili
Eugenio, l’artigiano cioccolatiere e la rivoluzione del bean to bar
Eugenio, l’artigiano cioccolatiere e la rivoluzione del bean to bar

“E ora si cambia”, esce il nostro libro con visioni e azioni per costruire un Paese migliore!

“A silent Christmas” con Naturalmente Pianoforte
“A silent Christmas” con Naturalmente Pianoforte

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Parte la raccolta di firme per una legge contro il greenwashing delle lobbies del petrolio

|

I Medici per l’Ambiente: “Basta allevamenti intensivi, senza biologico non c’è futuro”

|

E se il Covid ci avesse indicato la via per risolvere la crisi della scuola italiana?

|

In Piemonte c’è una “foresta condivisa” di cui tutti possono prendersi cura

|

IT.A.CÀ: in viaggio per il levante ligure per riconquistare il diritto a respirare

|

Pitaya: «Realizzo assorbenti lavabili per diffondere consapevolezza e sostenibilità»

|

Te Araroa: un viaggio per sé stessi e gli altri oltre i propri limiti