26 Giu 2020

Spazi: anche Cittadellarte riflette sulla scuola del futuro

Il 26 giugno Paolo Naldini (direttore di Cittadellarte) e Michele Cerruti But (coordinatore accademico di Accademia Unidee) saranno i relatori di un webinar rivolto a dirigenti scolastici, insegnanti, educatori, decisori e policy maker. Gli appuntamenti della rassegna tratteranno il tema dello "spazio" come nuova criticità degli istituti formativi ai tempi della pandemia. "Insieme - ha affermato Sara Brenda, founder di Sustainable Development School - possiamo costruire la scuola del futuro".

Biella - Fare di un momento di crisi un’opportunità e trovare soluzioni creative, educativamente efficaci per la scuola del futuro, non solo per settembre: è questo l’obiettivo del ciclo di seminari proposto da Sustainable Development School “Spazi” cominciato il 17 giugno. La rassegna online, nata su iniziativa di Cesvip Lombardia, si rivolge a dirigenti scolastici, insegnanti, educatori, decisori e policy maker. «In questo momento storico – viene spiegato nel post di presentazione dell’appuntamento – è lo spazio l’argomento che più anima la preoccupazione di dirigenti, insegnanti, genitori, ragazzi e cittadini rispetto al futuro della scuola. Lo spazio è emergenza, ma è anche possibilità di incontro e di relazione, di ricerca e di innovazione, di sviluppo di comunità». Lo spazio può quindi rivelarsi la dimensione nella quale una riflessione comune può portare a individuare soluzione innovative per il mondo della scuola.

Per sviluppare e ultimare questo processo, il ciclo di incontri si avvale del contributo di una serie di ospiti in cinque incontri differenti – tutti programmati dalle 16.30 alle 18 – moderati da Caterina Spezzano del Ministero dell’Istruzione.
Il primo si è tenuto il 17 giugno e ha visto la partecipazione di Franco Lorenzon, della Casa-Laboratorio di Cenci (con l’intervento Casa e natura: spazi inattesi come possibilità di ricerca e di apertura educativa), mentre il secondo si terrà oggi (La giusta distanza: connessioni, relazioni, apprendimento) a cura di Italo Fiorin, dell’Università di Roma LUMSA.
Il terzo webinar, in programma quest’oggi, venerdì 26 giugno, vedrà come protagonisti Paolo Naldini (direttore di Cittadellarte) e Michele Cerruti But (coordinatore accademico di Accademia Unidee), con l’intervento Architetture urbane come infrastrutture artistiche per la trasformazione sociale dell’educazione. Il quarto appuntamento avrà come ospite Gianmarco Guazzo, coordinatore del progetto ‘A scuola di Open Source’, che curerà il talk Il digitale non solo come strumento di distanziamento sociale, ma come opportunità per rinforzare l’alleanza educativa. Chiuderanno la serie di incontri Sara Brenda e Caterina Micolano, entrambe founder di Sustainable Development School, con l’intervento Il paradigma dello sviluppo sostenibile come chiave di lettura per condurre le trasformazioni in atto.

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«La scelta del tema, che traccia l’itinerario nelle sue diverse tappe – ha affermato in un video-intervento di presentazione Sara Brenda – viene dalla consapevolezza che oggi più che mai oggi lo spazio è la criticità della scuola. Quest’ultima a settembre vuole riprendere le sue attività, ma lo deve fare nell’osservanza delle norme di sicurezza che sono state individuate a causa della pandemia in atto. L’individuazione dei nostri interlocutori che hanno accolto il nostro invito a condividere le loro riflessioni sul tema ha due obiettivi: da una parte stimolare la creatività degli attori e di coloro che lavorano all’interno della scuola e dall’altra individuare soluzioni che osservino la normativa prevista e che tengano conto realmente dei bisogni didattico-educativi dei ragazzi. Guardando ancora più lontano, abbiamo la speranza che questo percorso permetta a tutti gli attori della società di concentrare la loro attenzione, le loro risorse e idee sulla scuola, perché ha bisogno di una trasformazione strutturale e metodologica per rispondere agli enormi cambiamenti in atto». Sara Brenda conclude delineando le prospettive del webinar: «L’augurio per chi parteciperà al corso è che viva questo itinerario come uno spazio sospeso, all’interno del quale ascoltare, posare le proprie riflessioni ed elaborare anche il proprio contributo da offrire, perché insieme possiamo costruire la scuola del futur ».

Articolo tratto da: Journal Cittadellarte

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