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26 Ago 2020

Estate bimbi ad Alto: resoconto di un campo solare in natura

Scritto da: Emanuela Sabidussi

A conclusione dell’esperienza di un campo solare immerso nella natura dell’entroterra ligure, vi proponiamo una breve cronaca di quanto è avvenuto nelle settimane precedenti e di come esso sia stato possibile.

Il mese di agosto si sta per concludere e con esso anche i suoi colori accesi, i profumi e il suo caldo intenso. Sulle colline liguri, nell’entroterra ligure di Albenga, in un piccolo borgo pre montano si è concluso da poco il primo percorso educativo all’aperto, dedicato a bambini dai 4 agli 11 anni, organizzato dall’associazione locale Altopia.

IN ALTO, DOVE?

Parrebbe incredibile: un borgo che non raggiunge i 150 abitanti, a 650 metri di altitudine, viene scelto come luogo dove dar vita ad un progetto virtuoso di educazione e sensibilizzazione ambientale rivolto ai bambini. Sembrerebbe alquanto strano che un luogo così piccolo e difficile da raggiungere possa accogliere progetti simili, ma così non è. Infatti è proprio in piccole realtà cosiddette svantaggiate che impelle la necessità di attività che da una parte valorizzino le bellezze del territorio e dall’altra portino un’offerta culturale ed educativa laddove non vi è ancora. Nella maggior parte dei piccoli comuni dell’entroterra è raro infatti trovare associazioni culturali, progetti ricreativi ed educativi, offerte di turismo sostenibile. Eppure proprio nelle piccole realtà vi sarebbe sia la necessità, che spazi a disposizione e persone disposte ad investire le proprie energie e il proprio tempo. Ed è dall’incontro tra il piccolo borgo di Alto e i promotori dall’associazione culturale di Altopia che è nata l’idea di organizzare attività di valorizzazione e scoperta del territorio, rivolte a piccoli e grandi. Un esempio ne è il campo solare diurno per bambini della scuola materna ed elementare, organizzato nelle prime due settimane del mese di agosto.

UNA SEDE COMUNE

Non possedendo locali in cui svolgere le proprie attività, l’associazione ha chiesto aiuto all’amministrazione pubblica, la quale ha messo a disposizione un locale utilizzato sino a quel momento come deposito e parcheggio di mezzi pesanti comunali. Essendo la struttura in pessime condizioni, l’associazione Altopia ha lanciato un appello alla comunità del luogo chiedendo a chi volesse di partecipare con competenze, tempo e materiali necessari alla messa in sicurezza e all’abbellimento dello spazio.

In poche settimane un piccolo miracolo è avvenuto: molte persone hanno risposte all’appello venendo in aiuto, ognuno con il suo, per supportare la ristrutturazione dello spazio comunale. E la trasformazione ha lasciato gli abitanti e gli stessi bambini a bocca aperta: in soli quindici giorni lo spazio è stato ripulito, pitturato, la pavimentazione è stata rifatta, mobili usati sono apparsi, insieme ad assi di legno appositamente tagliate per mettere in sicurezza cavi e tubi prima a vista.

FAMIGLIE E COMUNITÀ

Sono state molte le famiglie che si sono interessate e che hanno accolto con entusiasmo la proposta educativa neonata. Verosimilmente come conseguenza ai mesi di lockdown o a un interesse sempre maggiore verso progetti di educazione all’aperto sta aumentando infatti sempre più il numero di famiglie interessate a progetti che pongono sì al centro l’individualità del singolo bambino con le sue esigenze e caratteristiche, ma allo stesso tempo ripongono un’attenzione sempre maggiore sul dove tali attività vengono svolte: boschi, prati, e più in generale in luoghi all’aperto, dove i bambini esplorano e conoscono il mondo circostante, che diventa anch’esso maestro nell’apprendimento.

IMPARARE ALL’APERTO

E la proposta educativa estiva di Altopia andava proprio in questa direzione: ogni mattina tutti i bambini venivano accompagnati in passeggiate più o meno lunghe, alla scoperta di boschi, torrenti, sentieri e laghi. È risultato semplice per gli educatori “intrattenere” lungo il tratto percorso i bambini: ogni traccia di animale, albero, fiore, insetto è stato elemento di grande interesse e stupore. La ricca vegetazione e fauna sono stati compagni da cui apprendere e allo stesso tempo da imparare a rispettare.

IL RUOLO DELLA CREATIVITÀ

Nel pomeriggio, dopo le attività in natura, ai bambini sono state proposte attività creative, che richiedevano grande manualità e una spiccata fantasia: come costruire archi usando materiali naturali raccolti nel bosco, o piccoli strumenti musicali, o dipingere vecchie piastrelle abbandonate per trasformarle in sottopentole per le loro mamme, o ancora trasformare aghi di pini e bastoncini in pennelli con cui conoscere nuovi modi per colorare e disegnare, apprendendo così che con un po’ di fantasia ogni cosa può trasformarsi in un nuovo e divertente gioco!

IL FUTURO DI ALTOPIA

Dopo il successo dell’iniziativa molte sono state le richieste di replicare la proposta. La volontà di Altopia è quella di rendere permanente un’offerta culturale ed educativa nella val Pennavaire, per dare la possibilità ai piccoli abitanti della zona, ma anche a turisti occasionali, di poter conoscere e vivere esperienze in natura, simili a quella appena terminata. Per ora rimane un sogno da realizzare: le economie sono limitate, gli spazi necessari richiedono interventi ingenti, ma dopo aver visto l’impossibile trasformarsi in possibile in poche settimane, Altopia sa che il sogno in un modo o nell’altro si realizzerà!

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