17 Lug 2020

I campi estivi di Altopia: la casa del cambiamento apre le sue porte ai bambini!

Scritto da: Emanuela Sabidussi

La casa del cambiamento di Altopia, progetto comunitario avviato in un piccolo borgo tra la Liguria ed il Piemonte, propone ai bambini un'estate nella natura con giochi, passeggiate, attività sportive e manuali, mindfulness e attività con gli animali. Le iscrizioni sono aperte fino al 24 luglio.

Savona - Per quest’anno alcuni dei fondatori di Italia che Cambia e dell’associazione Altopia hanno dato vita ad una speciale Estate Bimbi immersa nella Natura che promuove attività sportive e ludiche, a contatto con gli animali, per stimolare nei bambini la formazione di nuove consapevolezze, incentivando la scoperta della propria interiorità, delle proprie emozioni e l’impatto che le loro azioni hanno sul mondo circostante.

Il luogo
Ci troviamo a circa 650 metri di altitudine. Un piccolo triangolo azzurro in fondo alla valle ricorda ogni giorno la presenza del mare a pochi chilometri, mentre le diverse tonalità di verde intenso circondano ogni metro quadro intorno a noi, avvolgendo il paesaggio circostante. Siamo ad Alto, paesino nell’entroterra di Albenga (SV), nella Val Pennavaire, che delinea attraverso una linea immaginaria, segnata su di una cartina, il confine tra la regione Liguria e quella del Piemonte.

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Gli abitanti residenti non arrivano a 150 e il ritmo delle stagioni è scandito dal colore del paesaggio circostante che cambia di tonalità, passando da un verde brillante in primavera, con chiazze di colori vivi, ad un rosso e giallo accesi in autunno. Qui il tempo sembra essersi fermato: gli abitanti e visitatori vivono a stretto contatto con la natura circostante, elemento predominante del luogo.

Nasce Altopia e la sua comunità
Ed è proprio in questo paradiso che due anni fa è nata Altopia – la Casa del Cambiamento, un progetto nato da sette amici intenzionati a creare una comunità dove natura, condivisione e crescita collettiva rappresentano le colonne portanti. Tra i temi centrali vi è quello dell’educazione, o meglio della comunità educante, ovvero della presa di responsabilità di ogni componente della società, indipendentemente dall’età anagrafica o dalla professione svolta, per supportare la crescita dei più piccoli. Il pensiero che sta alla base è che l’educazione passa sì attraverso le parole, ma ancor di più con le azioni, i gesti compiuti nella quotidianità. Servono quindi esempi concreti, una coerenza tra pensiero, parola e azione di ognuno di noi.

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Il ruolo della signora Natura nella comunità educante
E in questa comunità che si appresta a mettersi alla prova nell’educare i piccoli abitanti del borgo di Alto, anche la Natura ricopre un ruolo fondamentale: non è per nulla insolito passeggiare in alcune ore della giornata e incontrare lungo la strada daini, civette, lepri, cinghiali, tassi che si godono la lentezza e l’armonia del luogo. Ed è proprio da questo connubio tra società e Natura che nasce l’idea di proporre un’esperienza rivolta ai bimbi dai 4 agli 11 anni, in cui i partecipanti possano conoscere e sperimentare giochi in natura, passeggiate, attività sportive e manuali. Ma non solo. Altopia, unendo le conoscenze e competenze della propria comunità educante, propone anche attività di introduzione al mondo dei cani, per conoscerli meglio e far comprendere ai bambini il loro linguaggio, ma anche esercizi di mindfulness per aiutarli a gestire meglio le loro emozioni.

Le attività proposte
I campi proposti si svolgeranno le prime due settimane di agosto, da lunedì al venerdì dalle 9 alle 17. La mattina sarà dedicata all’esplorazione dei misteri dei boschi circostanti, alla scoperta della biodiversità del luogo, per ammirare da vicino la bellezza dei fiumi, delle cascate e delle impronte lasciate dagli amici animali che vivono questo luogo. Attraverso le bussole, inoltre, i bimbi potranno imparare ad orientarsi e muoversi nella Natura, con il supporto di tecniche di orienteering, sempre guidati dagli educatori e accompagnatori.

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Dopo un pranzo tutti insieme (che per chi vorrà, sarà biologico e gestito da un’azienda agricola locale), il pomeriggio è dedicato ad attività sportive non competitive, come tiro con l’arco, e a laboratori manuali, in cui anche la capacità creativa verrà esercitata. La proposta di attività prevede anche la raccolta di rifiuti in giro per i sentieri con spiegazione delle conseguenze che questi hanno nell’ecosistema per accrescere in modo divertente la consapevolezza, laboratori manuali e giochi dimenticati detti anche poveri.

Gli educatori di riferimento
I bambini saranno accompagnati nelle varie esperienze da due educatori principali più accompagnatrici che li supporteranno. Ve li presentiamo!
Paolo Cignini, oltre ad essere il presidente e responsabile dell’area video di Italia che cambia, vanta un’esperienza pluriennale come organizzatore ed educatore di campi estivi all’aperto, in campeggio, volti alla sensibilizzazione e all’educazione ambientale per fasce di età dai 6 ai 18 anni. Per l’Estate Bimbi di Alto, sarà la persona di riferimento per i bambini dai 6 agli 11 anni.
Beatrice Vicinanza è una giovane laureanda in scienze della formazione all’università di Torino, che sin dalla sua infanzia trascorre molto tempo ad Alto, luogo a cui è molto legata. La passione per l’educazione e gli studi che sta terminando, l’hanno portata in questi anni a fare esperienza in diverse realtà di scuole dell’infanzia, in cui ha compreso l’importanza dell’outdoor education. Beatrice sarà l’educatrice di riferimento per i bambini dai 4 ai 6 anni.

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In supporto ai due educatori si è creato anche un team, principalmente al femminile, che avrà il compito di supportare le passeggiate in natura, aiutare durante i pasti, fornendo un sostegno pratico.
Mabel Zeballos, è una mamma e antropóloga di origine uruguaiana, che sta per trasferirsi ad Alto, insieme al compagno Alessandro e alla loro splendida Martina;
Cecilia Camisassa, doula torinese, è tra le fondatrici di Altopia e responsabile della sezione Mappa di Italia che Cambia. Cecilia, insieme al compagno Francesco (anch’esso di Altopia) e al piccolo Andrea, ama la natura e Alto;
Emanuela Sabidussi, redattrice di Liguria che cambia e curatrice della rubrica “Una favola può fare”, collabora con diverse realtà nel campo della comunicazione, ed è fondatrice di Altopia. Ama scrivere, sognare, viaggiare, meditare e leggere;
Daniel Tarozzi, anche lui tra i fondatori di Altopia, oltre ad essere ideatore e colonna portante di Italia che Cambia, è appassionato del mondo naturale, ed in particolar modo di quello animale. Da qualche anno studia nella scuola di Think Dog per diventare educatore cinofilo, attraverso il metodo cognitivo-relazionale.

Per maggiori informazioni: https://altopia.it/campi-estivi

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