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4 Dic 2020

Verso la scuola nel bosco e sul fiume di Altopia, dove i bambini crescono nella natura

Scritto da: Lorena Di Maria

Nel piccolo comune di Alto, nell’entroterra ligure ma ancora in terra piemontese, sta nascendo un bellissimo progetto di scuola parentale. Una scuola non solo nel bosco ma anche sul fiume e sul lago, per far crescere i bambini nella natura e proporre un nuovo metodo pedagogico. Questo sogno è possibile grazie all’associazione Altopia che domani, sabato 5 dicembre, presenterà il progetto della scuola nascente a tutti coloro che sono interessati a cambiare il mondo dei nostri figli.

Si sono trasferiti ad Alto, in Val Pennavaire, al confine tra il Piemonte e la Liguria e hanno sognato un mondo diverso e deciso di realizzarlo, proprio qui. Ad alcuni dei fondatori tra i quali Daniel, Emanuela, Cecilia e Roberto si sono uniti nel tempo Beatrice, Mabel e Paolo. Alcuni di loro vivono in pianta stabile e altri non ancora, ma certamente tutti stanno contribuendo con impegno alla creazione un progetto comunitario che si chiama Altopia, la Casa del Cambiamento.

Un sogno che è diventato realtà e che sta contribuendo a riportare la vita in questo piccolo e meraviglioso borgo, per far incontrare le persone che vivono nella valle, mostrando loro che le possibilità, anche per un territorio ormai spopolato come questo, sono infinite. Ora vogliono realizzare un nuovo progetto: una scuola nel bosco e sul fiume che possa offrire un nuovo approccio pedagogico incentrato sul bambino e sul rapporto con la natura. Un progetto di “outdoor education”, ovvero educazione all’aperto dove giochi, passeggiate, mindfulness, attività sportive e manuali diventano per tanti bambini e bambine una bellissima quotidianità.

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I motivi che li hanno spinti a dare vita a questa scuola sono molteplici. Come nel caso di Cecilia e Mabel, che desiderano dare una nuova prospettiva ai loro figli e costruire per loro un futuro migliore. O come per Beatrice, tornata dopo quattro mesi dalla Nuova Zelanda dove era “scappata” per scoprire modalità di insegnamento diverse e lavorando come maestra in una “green school” e che ora sta portando un metodo di insegnamento innovativo che supera l’inerzia della scuola tradizionale. O come nel caso di Daniel, Emanuela e Paolo, che da anni, insieme a Italia che Cambia, hanno conosciuto in prima persona le esperienze più rivoluzionarie e funzionanti in ambito educativo e che vogliono portare un pezzetto di ognuna di queste nella scuola che nascerà.

Come ci racconta Beatrice, «ci siamo subito resi conto che c’erano numerose famiglie interessate al progetto educativo e, quest’estate, abbiamo realizzato un primo centro estivo. Il Comune di Alto ci ha messo a disposizione uno spazio inutilizzato e così abbiamo trasformato un garage, che prima era un deposito, in un nuovo spazio per le attività dei bambini».

Durante il campo estivo, (che vi abbiamo raccontato in questo articolo) le giornate si sono svolte all’aperto con passeggiate nel bosco, al fiume e al lago, che sono a due passi. «Abbiamo imparato a osservare gli elementi della natura come foglie, rami e pietre raccolte durante le passeggiate, abbiamo appreso come orientarci e utilizzare la bussola, abbiamo organizzato attività con gli animali e sportive come il tiro con l’arco o le “Olimpiadi del Lago” e ci siamo sporcati le mani (e anche i vestiti) giocando con il fango».

Dopo il successo dei campi estivi, che verranno replicati la prossima estate, la futura scuola in divenire sarà un progetto dove alternare momenti di lezione all’esterno e all’interno. Come ci spiega Emanuela, «sarà una scuola per l’infanzia e la primaria e gli insegnanti si occuperanno di organizzare attività specifiche sulla base delle diverse fasce di età ma creando anche momenti di condivisione. Per noi è molto importante collaborare con progetti esistenti nella zona come ad esempio le scuole pubbliche, in modo da non creare un “mondo incantato” e chiuso in se stesso ma che interagisca con il territorio e la comunità».

Ora Altopia sta organizzando degli incontri (al momento virtuali) e futuri eventi sul territorio (non appena possibile) per dare vita al nuovo progetto. Il primo incontro si terrà proprio domani, sabato 5 dicembre. Sarà online, sulla piattaforma Zoom, e avrà lo scopo di accogliere coloro che sono interessati alla scuola nel bosco e definire insieme i prossimi passi.

Come ci spiega Emanuela, «in questi mesi i bambini hanno patito tantissimo il fatto di essere rimasti chiusi in casa, soprattutto chi non aveva a disposizione uno spazio esterno. È stato incredibile vedere la loro gioia durante il campo estivo, quando hanno riscoperto la possibilità di correre liberamente, fare amicizia ed esplorare mondi nuovi. Per questo l’educazione all’aperto è fondamentale. L’emergenza Covid-19, anche nell’ambito scolastico, ha semplicemente reso più visibili le tante problematiche ancora irrisolte».

E, proprio come aggiunge Beatrice, «tramite l’offerta educativa che proponiamo non vogliamo portare in classe quello che c’è fuori ma uscire all’aperto, alla scoperta di ciò che ci circonda. L’obiettivo è oltrepassare i muri scolastici mostrando ai bambini che al di là dei banchi e fuori dalle finestre c’è un mondo meraviglioso tutto da scoprire. E far nascere spontaneamente in loro un senso di cura, di interesse e di appartenenza a un luogo».

Insomma… non solo lo spazio di un banco ma lo spazio in natura, che è potenzialmente infinito.

Se anche tu sogni una scuola di questo tipo per tua figlia e tuo figlio, Altopia ti aspetta sabato 5 dicembre con un incontro online sulla piattaforma Zoom. Per partecipare è possibile scrivere il tuo nome e cognome ad altopia@altopia.it e ricevere il link per accedere all’incontro.

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