29 Ott 2020

Cittadini sostenibili: “Diffondiamo in città azioni e soluzioni concrete per vivere consapevolmente” – Io faccio così #305

Scritto da: Valentina D'Amora
Video realizzato da: Paolo Cignini

Promuovere comportamenti virtuosi e scelte sostenibili non solo dal punto di vista ambientale, ma anche sociale ed etico. Nasce con questo obiettivo "Cittadini sostenibili", un'associazione che a Genova diffonde buone pratiche di consapevolezza e in breve tempo è diventata un punto di riferimento per l’intera città.

Genova - Andrea e Antea, due ragazzi genovesi, frizzanti e motivati. Lui è uno psicologo del lavoro e lei lavora come comunicatrice e project manager, ma nel tempo libero fanno parte del coordinamento dell’associazione Cittadini Sostenibili, rispettivamente come presidente e tesoriera.

Prima di spiegarci di cosa si occupano, accompagnano me e Paolo Cignini alla scoperta dei luoghi più virtuosi del centro storico di Genova: entriamo da Kilo, la sfuseria del vicolo, in via di Ravecca, dove Olga Terchenko ci racconta la sua idea di ecologia e il suo modo di divulgarla alla comunità: a febbraio, poco prima del lockdown, apre il suo negozietto alla spina. Ordinato, pulito e ricco, ricchissimo di arbanelle, barattoli e contenitori ermetici colmi di farine, cereali, pasta, legumi, taralli e biscotti artigianali, oltre a frutta essiccata e altre eccellenze locali. Il tutto rigorosamente senza imballaggi.

Dopo la chiacchierata con Olga (e qualche assaggio di taralli pugliesi appena arrivati), ci spostiamo ai Giardini Luzzati, roccaforte (plasticfree) della movida e punto di ritrovo dei genovesi di tutte le età: sulle panchine si vedono anziani che leggono il giornale, bambini che si divertono nell’area giochi a loro dedicata, ragazzi del servizio civile e migranti, inseriti all’interno di progetti di integrazione, oltre ad abitanti del quartiere intenti a dedicarsi agli orti urbani a disposizione di tutti. Una piccola oasi di sostenibilità, in stretta sinergia con l’associazione Il Ce.Sto, attraverso la gestione del Circolo Giardini Luzzati e della piazza antistante, che ha rivitalizzato uno spazio dalle numerose potenzialità nel cuore del centro storico.

CHI SONO I CITTADINI SOSTENIBILI?

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Ed è sulla terrazza dei Giardini Luzzati che Andrea e Antea ci raccontano che il gruppo Cittadini Sostenibili è nato a Genova nel 2017 ed è diventato formalmente un’associazione a inizio 2020, poco prima del lockdown. E gli obiettivi sono chiari già leggendo il loro nome.

Cittadini sostenibili 2

«Il nostro progetto – spiega Andrea – mira a diffondere sul territorio genovese i diciassette obiettivi dell’Agenda 2030 per lo Sviluppo Sostenibile, sottoscritti dalle Nazioni Unite. Ogni anno scegliamo insieme le campagne su cui lavorare: quest’anno, per esempio, abbiamo deciso di occuparci in particolare della finanza etica, diffondendo e valorizzando report come quello sulle banche armate (www.banchearmate.org), che riguarda il coinvolgimento degli istituti di credito nazionali ed esteri nella produzione e nell’esportazione di armi leggere italiane, e della finanza fossile, segnalando cioè quelle banche che finanziano con prestiti o investimenti petrolio, gas e carbone». La loro campagna di sensibilizzazione tocca così associazioni ed enti pubblici ed è proprio grazie a questa intraprendenza, sono già state stornate diverse centinaia di migliaia di euro a questi istituti di credito armati.

E siccome la sostenibilità che divulgano i Cittadini Sostenibili è anche ambientale, oltre che etica, hanno all’attivo altre campagne: «Ci occupiamo anche di mobilità sostenibile: per esempio, abbiamo chiesto e già ottenuto nuovi cicloposteggi in città. E lavoriamo molto sull’economia circolare: siamo riusciti a installare un terzo dei punti di recupero di scarpe sportive usate che vengono trasformate in pavimentazione soffice per parchi giochi per i bambini».

Cittadini sostenibili 1

GLI INCONTRI A SCUOLA E LA MAPPA

«Siamo già stati in diverse scuole liguri, elementari e superiori, ma il nostro intento è implementare ulteriormente questa attività con pacchetti rivolti ai genitori». Un’azione a 360°, proprio perché è fondamentale rendere consapevoli le nuove generazioni, ma anche coloro che sono dietro ai più piccoli, sensibilizzando tutti i membri della famiglia.

Infine, sottolineano che come cittadini sostenibili amano “unire i puntini”: «Abbiamo mappato le realtà virtuose della Liguria, perché siamo convinti che le persone possono fare scelte virtuose solo se sanno come e dove farle».

Andrea sbarbaro SUQ plasticfree
Andrea Sbarbaro durante il SUQ

La mappa copre tutta la regione ed è costantemente in aggiornamento, proprio per essere uno strumento sempre più efficace. Sul sito si trovano centinaia di consigli per una spesa sostenibile ed etica: «Si va dal semplice negozio di quartiere, che vende frutta e verdura locali, ai produttori, ma ci sono anche suggerimenti per sostituire oggetti quotidiani, come i cosmetici, per esempio orientandosi sullo shampoo solido, per rinunciare al flacone in plastica».

Un modo concreto per muovere tanti piccoli passi verso la sostenibilità, senza rinunciare a niente, semplicemente sostituendo oggetti di uso comune, con alternative più ecologiche.

La riflessione che emerge da questa chiacchierata è che il miglioramento della condizione ambientale urbana è un obiettivo di primaria importanza, ma questo non può discernere dal ruolo del singolo: i Cittadini Sostenibili ci aiutano, così, a capire come tutti, proprio come cittadini, possiamo contribuire in modo concreto alla tutela del “bene comune” dal punto di vista sociale, etico e ambientale.

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