1 Ott 2020

Un borgo dimenticato torna in vita grazie alla meditazione e alle attività per i bambini

Scritto da: Valentina D'Amora

Il ritorno alla vita di un borgo disabitato grazie all'associazione Ezechiele 36 che qui ha avviato un progetto di rivitalizzazione basato sul recupero di terre abbandonate, sulla solidarietà e sulla promozione del benessere personale e collettivo.

La Spezia - «Siamo nati circa dodici anni fa – spiega Giovanni Capuozzo, il presidente dell’associazione Ezechiele 36 – come evoluzione concreta di un gruppo di meditazione. Ci siamo chiesti come mettere in pratica i valori che ci accomunavano e così abbiamo iniziato a rimettere a coltura tutta una serie di terreni abbandonati della Val di Vara e oggi siamo riusciti a ridare vita a un borgo totalmente disabitato».

Il borgo recuperato di cui parla Giovanni è Cascina San Michele, a Maissana, diventato una comunità, dove lui vive con la sua famiglia e altre persone, stanziali o di passaggio, tra cui Romeo, un ragazzo che ha appena ricevuto lo status di rifugiato politico, che lavora a La Spezia, in attesa di ricongiungersi con la sua famiglia.

Borgo Cascina San Michele

L’idea è portare avanti quello stile di vita sobrio ed ecologico, frutto di una visione che pone al centro la spiritualità.

In cascina, dove si accolgono persone in ricerca interiore o in difficoltà economica, si coltivano ortaggi e cereali e ci si dedica ai lavori manuali, di autoproduzione e di ristrutturazione. «Abbiamo un forno a legna, facciamo il pane con il lievito madre, con la farina che maciniamo, che un tempo vendevamo anche, ma ora abbiamo deciso di optare per un approccio di sussistenza a favore della comunità che abita il borgo». L’associazione, infatti, negli anni ha virato verso un approccio più sociale, orientato sul territorio della Val di Vara.

«Nel 2017 abbiamo creato Abracadabra, un piccolo centro per bambini e bambine fino a 3 anni, a Sesta Godano, realizzato grazie al finanziamento della Fondazione Carispezia, nell’ambito del Progetto Fa.Re Famiglie in Rete: uno spazio dove i genitori potevano lasciare i propri figli anche solo per poche ore al giorno, che è riuscito a nutrire una ricca rete di famiglie nel territorio dell’alta valle».

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

Vorresti leggere più contenuti come questo? 

Articoli come quello che hai appena letto sono gratuiti e aperti, perché crediamo che tutti abbiano il diritto di rimanere informati. Per questo abbiamo scelto di non nascondere i nostri contenuti dietro paywall, né di accettare contributi da partiti o aziende compromesse. Per continuare a farlo abbiamo bisogno del tuo contributo. Fai la tua parte, aiutaci a costruire un’informazione sempre più approfondita.

Dopo il primo anno scolastico (2017-2018), completamente gratuito, il servizio è rimasto a disposizione per bambini dai 16 ai 36 mesi e ha ottenuto anche l’accredito della Regione Liguria. Molto apprezzata dai genitori (e dai nonni!) è stata l’offerta pedagogica eterogenea, che includeva attività di lettura, giardinaggio, musica, pittura, drammaterapia, giochi, psicomotricità e cucina. E la giornata di venerdì, in cui gli incontri si rivolgevano sia ai bimbi che alle famiglie.

«È stato un servizio unico nel suo genere nell’Alta Valle, area geografica dove le distanze sono ampie e le famiglie con bambini piccoli sono a forte rischio isolamento. In questi due anni di attività, però, si sono creati legami duraturi che vivono ancora oggi, anche al di fuori di Abracadabra, e questo non può che rendere tutti noi molto orgogliosi». Il lockdown, la mancanza di bambini e le mutate esigenze sia delle famiglie che delle educatrici, però, hanno fatto sì che purtroppo il progetto si concludesse dopo la sospensione dovuta alla quarantena.

Autobooks

Altro progetto sospeso a causa dell’emergenza sanitaria è l’Autobooks, la biblioteca itinerante che percorreva le strade della Val di Vara, offrendo ai bambini la possibilità di prendere in prestito libri (a scelta tra più di mille titoli) e di partecipare a laboratori di lettura. Un camper coloratissimo (anche questo progetto è stato finanziato dalla Fondazione Carispezia, nell’ambito del bando Fa.Re Famiglie in Rete), per rispondere alla carenza di offerte culturali ed educative dell’Alta Valle: nei comuni di Varese Ligure e Maissana non ci sono biblioteche né librerie, eppure la lettura e la narrazione sono strumenti essenziali di interpretazione della realtà, per interagire con il mondo e comprendere ciò che ci circonda.

«Il Direttore dell’Istituto Comprensivo ISA 22 (esteso su un territorio costituito da nove comuni: Brugnato, Borghetto di Vara, Carrodano, Carro, Maissana, Rocchetta di Vara, Sesta Godano, Varese Ligure, Zignago) vuole fare di Autobooks un’attività pilota su tutto il territorio». E far ripartire il camper colorato pieno di zeppo di libri, che i bambini aspettano ormai da mesi.

E i progetti per il futuro? «Ultimamente stiamo organizzando numerosi ritiri spirituali di meditazione in Cascina, ma l’obiettivo è pianificarne ciclicamente, sia per adulti che per famiglie e bambini: solo sperimentando un distacco totale dalla quotidianità possiamo ritornare ad essa con occhi nuovi, in un cammino spirituale che porta a una più profonda conoscenza di sé».

“Il solo vero viaggio verso la scoperta non consiste nella ricerca di terre nuove, ma nell’avere occhi nuovi”. Proust

Vuoi cambiare la situazione
dell'abitare in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
Boscopiano: un gruppo di giovani realizza il sogno di far rivivere la propria valle
Boscopiano: un gruppo di giovani realizza il sogno di far rivivere la propria valle

Seminare Comunità: entra nel vivo il percorso per dare nuova vita alle aree rurali
Seminare Comunità: entra nel vivo il percorso per dare nuova vita alle aree rurali

Quando un borgo in abbandono è il posto giusto dove vivere

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Il Piccolo Festival della Microfinanza, perché il denaro crei ricchezza per le comunità

|

La disabilità non è un atto eroico, io racconto prima di tutto le persone

|

50 proposte per decementificare e rigenerare la natura in 24 città italiane

|

Banca dei semi, educazione alimentare e consegne ecologiche: quando un orto è molto più di un orto

|

Calabria che cambia: il primo incontro per cambiare insieme l’immaginario di questa terra

|

Porto di Genova: “Staremo qui finché non otterremo quello che ci spetta”

|

Persefone di ieri e di oggi… storie di miti moderni