27 Gen 2021

In Val Grande il ritorno dei montanari ripopola e risveglia la borgata

Scritto da: Lorena Di Maria

Aurano è un piccolo comune delle Alpi Piemontesi. Dopo anni di spopolamento, dai ruderi della sua borgata Alpe Bavarone, rinasce il progetto "Ritornare", finalizzato ripopolare la valle e al rilancio delle attività agricole. Il progetto prevede il recupero dell'alpeggio con il suo caseificio per la produzione e vendita di prodotti locali, nuove attività agro-pastorali, di accoglienza turistica e il recupero dei sentieri esistenti.

Tradizionalmente le Alpi sono caratterizzate da un’antica sapienza acquisita attraverso millenni di permanenza delle popolazioni alpine. Qui, in quelle che vengono comunemente denominate “terre alte”, gli alpigiani hanno saputo adattarsi, in armonia con le condizioni naturali e nel rispetto dell’ambiente circostante. Spesso, però, i residenti dei territori montani hanno finito per divenire delle semplici “comparse” e ricercano, ora, un maggior protagonismo per la valorizzazione delle loro vallate.

Una testimonianza di cambiamento positivo arriva dal Piemonte, dove la montagna si sta risvegliando. Proprio quella montagna, in passato viva grazie ai paesi e alle borgate che le davano linfa vitale contribuendo all’economia montana, negli ultimi decenni ha subito uno spopolamento progressivo.

Ma qui, nei territori dell’enorme Parco Nazionale Val Grande, grazie alla volontà del piccolo comune di Aurano, che conta ad oggi un centinaio di abitanti, è stato avviato il Progetto Ritornare, che si sta impegnando a ricreare le condizioni economiche e sociali per ripopolare la vallata e rendere il territorio nuovamente attrattivo in ambito turistico.

L’obiettivo è stimolare la creazione di una rete di attività integrate grazie alla collaborazione tra i soggetti della valle, per sottoscrivere un patto che ne garantisce la salvaguardia e la corretta gestione. Attraverso il rilancio nella Valle Intrasca e del suo settore energetico, zootecnico, caseario e ricettivo, il comune vuole incentivare nuove attività agro-pastorali, oltre che realizzare infrastrutture e strutture che possano favorire l’attività sinergica di soggetti privati interessati a una gestione sostenibile del comprensorio.

Puoi fare la differenza!

Immaginiamo il nostro giornale come una cassetta degli attrezzi per diventare un vero protagonista del cambiamento. Dentro ci trovi la mappa con i migliaia di progetti virtuosi, gli articoli, le video storie, i nuovi format video e tante progetti che stiamo costruendo insieme alla nostra comunità. 

Per continuare a farlo abbiamo bisogno di te.

Grazie a te questo contenuto è gratuito!

Dal 2013 i nostri contenuti sono gratuiti grazie ai nostri lettori che ogni giorno sostengono il nostro lavoro. Non vogliamo far pagare i protagonisti delle nostre storie e i progetti che mappiamo. Vogliamo che tutti possano trovare ispirazione nei nostri articoli e attivarsi per il cambiamento.

Ad esempio, il progetto prevede il recupero e la riqualificazione dell’alpeggio di Bavarone, con utilizzo di tecnologie costruttive sostenibili applicando il modello di intervento edilizio della Borgata Paralup di Rittana, di cui vi abbiamo precedentemente raccontato, dove la Fondazione Nuto Revelli ha saputo trasformare vecchi ruderi in un rifugio di montagna, che oggi è un vivace centro culturale e sistema integrato di attività turistico-artigianali, agro-pastorali e di proposte culturali-formative.

I ruderi, così come l’intera vallata del Rio Bavarone, sono oggetto, in questi mesi e sino all’estate del prossimo anno, dei lavori di recupero. Nell’alpeggio troveranno collocazione l’abitazione stagionale del pastore, il caseificio per la produzione e la vendita dei prodotti tipici a servizio dell’intero comprensorio di pascolo, il locale di stagionatura dei formaggi e la stalla. Inoltre, nell’intero comprensorio si prevede l’approvvigionamento energetico da fonti rinnovabili attraverso un impianto microidroelettrico.

Un aspetto centrale è poi quello legato all’ospitalità, che prevede la realizzazione di un nuovo rifugio, il Rifugio Vallintrasche, che permetterà di accedere ai meravigliosi percorsi di trekking nelle vallate e contribuendo al recupero dei percorsi esistenti. Non mancherà poi il potenziamento dell’informazione turistica e dell’implementazione di sistemi informativi.

Quello in atto nella cornice della Val Grande è un progetto che vuole mantenere e recuperare il paesaggio tradizionale contribuendo alla tutela e al rafforzamento di un “ecomosaico” dove, tra l’alternarsi di ambienti forestali e dedicati al pascolo, ci si possa immergere in tutta la bellezza della montagna.

Vuoi cambiare la situazione
dell'abitare in italia?

multi right arrow

ATTIVATI

Articoli simili
Case in canapa e calce per un abitare davvero sostenibile
Case in canapa e calce per un abitare davvero sostenibile

Spalavera, la libreria ad alta quota che promuove la restanza
Spalavera, la libreria ad alta quota che promuove la restanza

Cascina Barban: due giovani ritornano alla terra per ripopolare la borgata – Io faccio così #327
Cascina Barban: due giovani ritornano alla terra per ripopolare la borgata – Io faccio così #327

Mappa

Newsletter

Visione2040

Mi piace

Italia che cambia

Sempre più persone, come te, comprendono la necessità di un giornalismo indipendente e costruttivo.
Italia che Cambia è da sempre impegnata nella diffusione di notizie che contribuiscano a costruire un nuovo immaginario sul nostro Paese, fornendo esempi concreti per la transizione verso un mondo migliore. Abbiamo scelto di mantenere le nostre notizie gratuite e disponibili per tutti, riconoscendo l’importanza che ciascuno di noi abbia accesso a un giornalismo accurato e costruttivo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Se ne hai la possibilità contribuisci a Italia che Cambia oggi anche con un piccolo contributo.

Il contributo di ogni lettore, piccolo o grande, ha grande valore ed è essenziale per proteggere l’editoria indipendente.

Contribuisci

Che cos’è la deterrenza informatica? – Io Non Mi Rassegno #389

|

L’Oasi di Camilla, dove gli animali possono trovare nuova vita

|

La rete di comuni che combatte lo spreco istituendo un nuovo Centro del Riuso

|

Leonardo, il diciottenne che si batte contro il bullismo e le disabilità

|

Rifugio Re_Esistente: l’appennino che resiste e rinasce

|

Il silenzio assordante delle scuole di danza durante la pandemia

|

Arrivano i “Custodi del Suolo” che si prendono cura della terra

|

Uno studio svela quante persone muoiono a causa dei cambiamenti climatici