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17 Mar 2021

La scuola “sul campo” che insegna a prendersi cura della terra

Scritto da: Valentina D'Amora

In una scuola superiore genovese gli studenti apprendono in classe, ma soprattutto all'aperto: annessa all'istituto c'è un'azienda agricola in cui si producono in modo naturale olio, farina, frutta e verdure e, a breve, anche vino. Un approccio innovativo per combinare teoria e pratica e insegnare ai ragazzi l'importanza della biodiversità.

Lezioni in classe, ma soprattutto all’aperto, per toccare con mano le tecniche di coltivazione e la gestione di un’azienda. Un approccio didattico concreto che lega settore agricolo, ambientale e del verde.

A Genova, sulle alture di S. Ilario, esiste una scuola superiore con tre succursali – S. Siro di Struppa, San Colombano Certenoli e Arenzano – che porta avanti altrettante aziende agricole. Si tratta dell’istituto agrario Marsano, che è sia tecnico che professionale, con un indirizzo diverso a seconda della personale inclinazione degli studenti. «C’è chi diventerà perito agrario – spiega il prof. Aldo Grande, docente e direttore dell’azienda agricola a San Siro di Struppa e potrà dirigere i lavori, progettare, fare perizie per il tribunale: in altre parole, diventerà un agrimensore, specializzato nel verde. E c’è chi, invece, si diplomerà come agrotecnico e avrà un curriculum di materie di taglio più operativo, che prevede una giornata a settimana in azienda agricola, interamente dedicata alla manualità».

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ATTIVATI

La particolarità di questa scuola è l’approccio, innovativo sin dalla sua istituzione, nel 1882. La nascita della Scuola Agraria di S. Ilario fu un evento importantissimo per la città, sia dal punto di vista storico che sociale. Bernardo Marsano, commerciante e proprietario terriero genovese, donò alla scuola un terreno dove nacque il primo plesso, con un’indicazione specifica legata alle studentesse, affinché venissero avviate a questo indirizzo di studi. Posizione decisamente progressista per l’epoca.

LA SCUOLA OGGI

Oggi, nelle aziende agricole di questa scuola, che dà molta importanza all’outdoor e all’apprendimento pratico, crescono prodotti genuini, molto apprezzati dagli abitanti del territorio. «Qui a San Siro l’azienda à aperta anche agli esterni, non solo agli alunni. Abbiamo un gruppo Whatsapp dove quotidianamente segnaliamo le varie produzioni e sono tante le persone che acquistano i prodotti e partecipano ai corsi, come quello di potatura che stiamo portando avanti ora, per esempio, garantendoci un legame concreto e continuo con la vallata».

La scorsa estate, nonostante la scuola fosse chiusa, l’azienda agricola non s’è fermata e ha portato avanti l’iniziativa della “spesa sospesa”, producendo per tutta la stagione ortaggi – soprattutto zucchini – da inserire nei sacchetti da distribuire alle famiglie in difficoltà, in collaborazione con diverse realtà associative del quartiere. «Volevamo aggiungere alla spesa, costituita per lo più da scatolame e pasta, anche un prodotto fresco e, soprattutto, sano, perché coltivato in modo naturale».

L’APPROCCIO AGRICOLO

L’azienda si caratterizza anche per l’esplicita intenzione di valorizzare le cultivar antiche e locali: «Coltiviamo un grano antico monococco, da cui otteniamo un’ottima farina dal basso tenore di glutine, quindi adatta a chi è intollerante o vuole un prodotto meno aggressivo, ma molto saporito; con le nostre olive realizziamo un buonissimo olio, molito a freddo in un frantoio del ponente, ottenuto con affioramento naturale. Molto apprezzato per il delicato sentore di mandorla, peculiarità rara nell’olio ligure. A breve avremo anche il vino. Recentemente abbiamo avviato un vigneto nuovo e produrremo soprattutto vini bianchi: Vermentino, Bianchetta e Pigato; ma ci sono anche alcune uve rosse, da cultivar che non richiedono sostanze chimiche, né come concimazione né come antiparassitari». Contro gli insetti dannosi qui viene impiegata la lotta biologica integrata, strategia naturale che ottimizza il lavoro degli “insetti utili” e che prevede anche l’impiego di batteri e virus.

La vendita dei prodotti è diretta e avviene su appuntamento, direttamente in azienda. «I clienti vengono serviti dai nostri ragazzi, affinché abbiano modo di imparare anche a rapportarsi con il pubblico. Nel prossimo futuro ci piacerebbe integrare il tutto con dei corsi da “sommelier dell’olio”».

L’AVVICINAMENTO DELLE NUOVE GENERAZIONI ALLA TERRA

Il lockdown e l’attuale emergenza sanitaria hanno fatto sentire il proprio impatto nelle scelte di vita dei ragazzi che di fronte alla scelta della scuola superiore hanno deciso di optare per il Marsano. «Quest’anno siamo rimasti piacevolmente colpiti dal boom di iscrizioni a settembre. Mentre ultimamente avevamo sentito molto la “concorrenza” con i colleghi dell’alberghiero, si può dire che la filosofia della nostra scuola sia assolutamente in linea con la situazione attuale. Nel 2020 ci si è resi conto che si può studiare collegati a un computer e lo si può fare sia da Vobbia che dai caruggi del centro storico, ma il vero valore aggiunto è che qui, a parte la progettazione, l’attività scolastica si svolge prevalentemente in outdoor, per questo ha attirato molti tredicenni».

Allora, è il caso di dirlo: il futuro della terra è in mano alle nuove generazioni, che stanno crescendo con una nuova sensibilità alla natura. Aiutiamoli a prenderne consapevolezza.

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