14 Apr 2021

AbiTO Giusto: il progetto di inserimento abitativo per giovani migranti

AbiTO Giusto è un progetto di inserimento abitativo realizzato dall'associazione Arteria di Torino. Si rivolge a giovani stranieri che, pur con un reddito da lavoro, non hanno le garanzie sufficienti per accedere al mercato immobiliare della locazione. Il progetto vuole così favorire l'integrazione e l'inclusione sociale, tutelando le diversità e facendone elemento di ricchezza e forza.

Lo scorso 12 marzo a Torino, in zona Madonna di Campagna, è stato sottoscritto il primo contratto di locazione per un alloggio intestato a una giovane donna migrante. Lei si chiama Misbah Sangani, ha 24 anni ed è nata a Karachi, in Pakistan. È la prima giovane inquilina a diventare protagonista di un inserimento abitativo per donne, all’interno del progetto AbiTO Giusto.

Abito Giusto è un progetto innovativo di inserimento abitativo che si rivolge a giovani lavoratori stranieri in alloggi in affitto all’interno del libero mercato realizzato dall’associazione Arteria Onlus in collaborazione con la Cooperativa Synergica. A partire dal 2019 Arteria ha aperto 8 coabitazioni che coinvolgono 20 migranti tra i 20 e i 35 anni. Giovani che hanno un’occupazione e che possono sostenere le spese di affitto e utenze di un alloggio ma che, allo stesso tempo, soffrono le tante difficoltà di accesso al mercato regolare immobiliare.

Abito Giusto

Così l’esperienza dell’alloggio di Via Portula diventa una doppia eccezione: è il primo caso di contratto intestato direttamente alla giovane inquilina ed è il primo caso di inserimento abitativo di una donna. «In questi due anni abbiamo avuto diverse candidate donne, ma i pregiudizi che rendono difficile per un migrante trovare casa in affitto sembrano maggiori quando si tratta di giovani donne lavoratrici», ha sottolineato Martina Ciafardoni, operatrice dell’Associazione Arteria Onlus che segue le attività di ricerca degli alloggi, di stipula dei contratti e dell’accompagnamento sociale all’abitare per i nuclei di beneficiari. «Oltre al caso di Misbah stiamo seguendo gli inserimenti abitativi di una ragazza nigeriana e di una marocchina in alloggi in condivisione con altri connazionali».

Arteria ha conosciuto Misbah grazie alla collaborazione con l’Associazione Pakistani del Piemonte con cui si sono condivise diverse attività solidali, come nel caso della distribuzione di pacchi alimentari e di dispositivi per la DAD, a partire dal lockdown della primavera 2020 e che tuttora continuano. L’individuazione della proprietaria è stata invece favorita dalla pregressa collaborazione tra Arteria e Alessia Donadio, attrice e regista teatrale che aveva gestito in passato un laboratorio di Commedia dell’Arte con giovani coinvolti dal progetto YEPP Porta Palazzo, di cui Arteria è responsabile. Yepp Porta Palazzo si occupa infatti di realizzare, da diversi anni, attività, laboratori e iniziative a carattere culturale, sportivo, formativo e aggregativo che puntano a coinvolgere sempre più giovani del territorio, tutelando le diversità e facendone elemento di ricchezza e forza.

Il prossimo progetto potrebbe essere il tuo!

Ogni giorno parliamo di uno dei migliaia di progetti che costellano il nostro paese. Vorremmo raccontarne sempre di più, mappare tutte le realtà virtuose, e magari anche la tua, ma per farlo abbiamo bisogno che ognuno faccia la sua parte.

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Abito Giusto2

«Siamo felicissime di aver chiuso il contratto di affitto con Misbah: tra noi si è instaurato subito un legame scaturito dal reciproco aiuto che ci stavamo dando, ma anche dalla simpatia “a pelle” nonché dal fatto che abbiamo fatto tutto tra donne», hanno raccontato Alessia Donadio e Loredana Boetti, la proprietaria dell’alloggio. «È bello sapere di lasciare casa tua in buone mani. Non potevamo sperare di meglio e ci siamo un po’ commosse quando Misbah ci ha promesso che, appena possibile, saremo sue ospiti per una cena tradizionale con le rispettive famiglie».

Molto soddisfatta è soprattutto Misbah: «Trovare casa per una persona straniera è molto difficile, anche per chi ha un contratto di lavoro e un garante. Sono molto contenta di avere trovato questo sostegno che mi ha permesso di avere finalmente una casa con un contratto regolare».

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